Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


lunedì, febbraio 12, 2007

INQUINAMENTO CONTAMINANTE DA CEMENTIFICIO RETE DONNE DI BRIANZA

Pubblichiamo un contributo del Comitato Rete Donne di Brianza sull'inquinamento da cementificio INDAGINE SULLA CONTAMINAZIONE DA CEMENTIFICIO Comuncia stampa Rete Donne Brianza Rete Donne Brianza ha commissionato all'IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, una Indagine sulla Contaminazione da Metalli nel territorio di Merone. I prelievi sono stati effettuati tra il 2005 e giugno 2006 in alcuni comuni, tra cui Merone, Lambrugo, Nobile, Alzate Brianza. Riportiamo la relazione preliminare, che anticipa in buona parte le conclusioni dello studio. IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro Istituto scientifico per lo studio e la cura dei tumori "Le alte concentrazioni di Cadmio, Tallio e Piombo superiori agli standard di qualità per i suoli utilizzati a verde pubblico, privato e residenziale, riscontrate in periodi diversi nei campioni di terreno raccolti nei siti di Baggero, Nobile e Alzate Brianza sono da attribuire a contaminazione di origine antropica e rappresentano un fenomeno da non sottovalut6are per le possibile conseguenze sulla salute umana a seguito di un loro accumulo lunga la catena alimentare. Riteniamo opportune ulteriori indagini per confermare questo risultato, valutarne con maggiore dettaglio estensione ed entità, identificandone con certezza le cause. L'accertata presenza di numerosi metalli tossici (mercurio, piombo, cadmio, rame, arsenico) delle emissioni del cementificio Holcim, la possibile presenza di Tallio con l'uso da parte del cementificio di ceneri di piriti, la non trascurabile quantità di alcuni di questi metalli, giornalmente immessa nell'ambiente (in particolare mercurio) e la presenza di aree vulnerabili nelle possibili zone di ricaduta delle emissioni del cementificio, quali terreni ad uso agricolo e due laghi oggetto di pesca sportiva, meritano una dovuta attenzione. A riguardo le iniziative da attivare dovrebbero essere: " Censimento di tutte le principali fonti di metalli pesanti (in particolare Cadmio, Tallio e Piombo) " Nel cementificio Holcim effettuare costanti misure di cadmio nei metalli, adottando metodiche di prelievo ed analisi in grado di misurare le loro reali concentrazioni, in particolare quelle di cadmio e tallio ed altri specifici metalli da usare come traccianti (ad esempio vanadio e nichel). " Effettuare unoi studio esplorativo sulla contaminazione di mercurio, cadmio e composti clorurati presenti nei pesci del lago di Pusiano, i cui sedimenti potrebbero rappresentare il luogo di accumulo di tali inquinanti per la loro natura persistente e bioaccumulabile. " Approntare un modello diffusionale basato su aggiornate misure meteorologiche rappresentative della zona e che tenga conto degli effetti dell'orografia sulla direzione dei campi di vento, per stimare, con maggiore accuratezza, quali siano le zone di massima ricaduta delle polveri fini emesse dal cementificio " Allestire, in base ai risultati del modello, una rete fissa di monitoraggio di polveri fini sedimentabili con periodiche valutazioni sulla composizione dei metalli " Tenere sotto regolare controllo la concentrazione di metalli tossici nei su9oli sensibili e nei sedimenti del lago. Federico Valerio Servizio Chimica Ambientale IST Genova" A queste richieste aggiungiamo inoltre la creazione di un Registro dei Tumori della Provincia di Como, richiesto da tempo dai medici e sui cui la amministrazioni dovrebbero veramente insistere. Concludiamo con una proposta: che i comuni incarichino di effettuare gli studi ed i controlli elencati sopra un ente indipendente di loro fiducia, e che l'azienda se ne assuma l'onere, dimostrando di non avere nulla da temere e di essere disposta a collaborare per migliorare le condizioni ambientali della zona, garantendo così la salute dei cittadini.

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