Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


domenica, maggio 23, 2010

Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia? *Non chiamiamoli più rifiuti! *ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010 *Lavoro, protesta dei precari degli enti locali *La manovra finanziaria " Lacrime e sangue" *La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA *Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti? *Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri *I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo *Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo *Libertà di Stampa e Regime *La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa *SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........ *TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni *Mi Illumino di Incenso *SINDACO: Punito perchè virtuoso *Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento" *Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1 *ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni *ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni *FEDERALISMO Demaniale *Piccolo apologo sul paese illegale *Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo *Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?

Fuori i Voti dello ZIO ! Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, tra qualche ora saranno le 17 e cinquaottominuti, e come sempre mi succede, penso a quale potrebbe essere il mio piccolo contributo per onorare la memoria dell’UOMO Giovanni Falcone, un contributo atto a denunciare i tanti assassinii e le tante ingiustizie che vengono perpetrate contro la parte più debole della Società, un contributo che denunci i tanti diritti negati.

Un contributo capace di trasformarsi in un unico e grande urlo contro chi “avvelena” nella mente nel fisico e nello spirito un’intera comunità al solo scopo di perseguire il proprio interesse personale fatto di soldi e di potere.

Il problema è, caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, da dove partire?

Ma soprattutto con Chi?

Con chi, nella sua funzione di “Sindaco” nel seno di un consenso di un Consiglio Comunale dichiara apertamente:

“Giova ricordare peraltro che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni amministrative, sosteneva il candidato della lista Rinascita Isolana, Rosario Rappa”…

Come dire il Consiglio Comunale è stato eletto anche grazie ai voti dei mafiosi?

Con chi, come LEI Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, QUERELA i Cittadini che con spirito di sacrificio con abnegazione con tantissimo senso civico si sforzano di informare, raccontare i fatti, collegare i fatti tra loro e dare loro una sequenzialità nel loro accadimento?

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, riportare atti, riportare deliberazioni, riportare dichiarazioni, ricordare gli impegni presi in campagna elettorale che non siete stati capaci di mantenere, informare i Cittadini di Isola delle Femmine dell’enorme spreco di risorse economiche del comune, informare delle assidue e persistenti presenze nella Casa Comunale di personaggi su cui l’amministrazione della giustizia ha sentenziato, informare i Cittadini di Isola delle Femmine dei legami di parentela che legano personaggi della Pubblica Amministrazione con il mondo degli affari della speculazione della mafia…

Questo, Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è il mio piccolo contributo alla memoria dell’UOMO Giovanni Falcone ed ai tanti UOMINI senza ZII, non conosciuti, che quotidianamente si battono contro l’ingiustizia la sopraffazione e il RISPETTO DELLA DIGNITA’ UMANA.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello il mio impegno, in questo momento, è rivolto inoltre ad impedire che la Sua QUERELA nei miei confronti non DIVENTI un fatto personale tra me e la Sua persona (su cui, per educazione ricevuta, nutro sempre RISPETTO), ma venga riportata nel suo giusto alveo di una QUERELA tutta politica. Perché i fatti denunciati nell’articolo “La Kupola della politica a Isola delle Femmine ” è una DENUNCIA POLITICA, sono FATTI che mettono in discussione VALORI che non sono certamente appannaggio del solo Cittadino Ciampolillo, bensì sono VALORI che appartengono anzi devono appartenere a tutta una Comunità. Pensa veramente Lei Signor “Sindaco” che il VALORE “libertà di espressione” possa appartenere solo al sottoscritto Pino Ciampolillo?

NO! Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello il VALORE “libertà” appartiene oltre che al sottoscritto, all’amico Rubino, agli amici de il Notiziario, agli amici del Vespro, appartiene al compagno Ambrogio Conigliaro, all’amico Stefano Bologna come a Caltanisetta ed al gruppo di Rinascita Isolana, il VALORE LIBERTA’ appartiene a tutti quei Cittadini di Isola delle Femmine che liberamente non l’hanno votato, ma comunque si aspettavano da Lei risposte concrete ai tanti problemi che attanagliano Isola delle Femmine.

No! Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello non è stata una dimenticanza non aver citato Lei e tantomeno il Suo GRUPPO, per un semplice motivo: Lei nel QUERELARMI ha di fatto dichiarato che il VALORE “libertà di espressione” non fa parte della Sua Personalità come non fa parte della personalità dei membri del Suo Gruppo che non hanno espresso la loro contrarietà alla sua decisione di QUERELARMI. Insomma non fa parte del vostro bagaglio Culturale.

Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi chiedevo se la Sua coscienza, ha avuto qualche dubbio, oppure un rimorso, quantomeno un piccolissimo ripensamento nel momento in cui si faceva stilare la QUERELA , contro la mia persona e della redazione de il “Vespro”.

Caro Signor “Sindaco” sa perfettamente che ex amministratori di Isola delle Femmine con i Cittadini onesti di Isola delle Femmine sono ancora oggi in attesa di un Suo atto, di una Sua dichiarazione, di una Sua difesa e/o smentita alle accuse riportate da Stampa e televisione, accuse riprese e ripetute nei comizi elettorali delle amministrative scorse, circa le supposte destinazioni di alcuni appartamenti della Calliope in cambio di facilitazioni e “snellimento” delle pratiche edilizie?

Non si è fermato neppure un attimo a pensare ciò? male...male..male..male

Caro Signor, “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, a questo punto, la devo lasciare, per ritrovarmi fra qualche minuto sotto l’albero di Falcone in Via Notarbartolo, con i Cittadini onesti e amanti della LIBERTA’ se Lei riesce a liberarsi da lacci e lacciuoli dello ZIO di turno, l’appuntamento è sotto l’albero di Falcone.

Pino Ciampolillo

“Possiamo sempre fare qualcosa”. per Giovanni Falcone? Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

A Isola delle Femmine il fenomeno mafioso? Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.

“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone

“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone

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Sono trascorsi diciotto anni dalla strage che il 23 maggio 1992 uccise, insieme alla moglie e alla scorta, Giovanni Falcone. Voglio ricordarlo con le parole che Marcelle Padovani dedica al magistrato come nota introduttiva all’edizione del 1995 di Cose di Cosa Nostra:

“Non avrebbe voluto diventare un eroe, Giovanni Falcone. Perché era convinto che uno Stato tecnicamente attrezzato e politicamente impegnato potesse sconfiggere il crimine organizzato facendo a meno di tanti sacrifici individuali.

Per Falcone, la responsabilità collettiva di un ufficio specializzato, di un’istituzione locale, di una Procura nazionale, avrebbe dovuto cancellare le singole personalità, le singole reponsabilità e dunque la vulnerabilità dei singoli operatori dell’Antimafia: “Quando esistono gli organismi collettivi,” diceva “quando la lotta non è concentrata o simboleggiata da una sola persona, allora la mafia pensa due volte prima di uccidere.” Non avrebbe dunque, Falcone, voluto diventare un eroe. “Vale la pena”, gli avevo chiesto durante un’intervista televisiva del gennaio 1988, “vale la pena rischiare la propria vita per questo Stato?” E lui rispose, un po’ sconcertato: “Che io sappia, c’è soltanto questo Stato, o più precisamente questa società di cui lo Stato è espressione”. Non eroe per vocazione, ma servitore dello Stato: questo era il giudice Falcone.

Era anche – per essere esatti: per questo motivo era – un uomo appassionato di conoscenza, curioso, preciso, pignolo, pragmatico, ossessivamente rigoroso nel rispetto delle forme, sempre alla ricerca di un indizio, di un’informazione, di una verifica, di una prova. Quando interrogava un mafioso, ciò avveniva soltanto dopo aver sgomberato la mente da ogni pregiudizio, da ogni preconcetto, da ogni giudizio ideologico. Mandò un ufficiale della Guardia di Finanza per verificare se nella tale piazzetta a San Paolo in Brasile ci fosse, all’inizio degli anni Ottanta, quel banco di ferro dinanzi a quella falegnameria di cui Tommaso Buscetta aveva parlato nelle sue confessioni. Non per amore del dettaglio accessorio, ma per accertare l’attendibilità dell’insieme della testimonianza dell’ormai celebre “pentito”. In un paese dove troppo spesso ci si accontenta di approssimazioni, di valutazioni, di finti sondaggi, di cifre non verificate, lui si distingueva – e si distingue ancora – per un rigore quasi matematico nella ricerca della verità. Anche per questo, dunque, Falcone fu un grande servitore dello Stato. Un servitore dello Stato che metteva lucidamente in conto anche il sacrifico della propria vita.”

Un sacrificio che c’è stato, e che tuttavia non ci priva della speranza che la sua battaglia possa un giorno essere vinta. Per questo alla memoria della figura umana e professionale di Giovanni Falcone non può che unirsi una massima che, secondo il giudice, “andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto” (p. 153): possiamo fare sempre qualcosa.

Parole che, se davvero abbiamo a cuore il lavoro di Falcone e di quanti hanno sacrificato la propria vita per sconfiggere la mafia, dovremmo fare nostre anche da semplici cittadini – non solo in occasione delle ricorrenze, ma ogni giorno.

.

22 maggio 2010

fonte: http://ilnichilista.wordpress.com/2010/05/22/possiamo-sempre-fare-qualcosa-in-memoria-di-giovanni-falcone/

Giovanni Falcone e la paura

Giovanni Falcone e il coraggio

Giovanni Falcone: “La mafia avrà una fine”

.

“Si muore quando si viene lasciati soli”

Giovanni Falcone

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia? *“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone? *DISTRIBUTORE BENZINA AL PORTO DI ISOLA?

*I TURISTI SCAPPANO DA ISOLA DELLE FEMMINE SICILIA RIFIUTI: ** Rifiuti in Sicilia, un dossier anonimo *Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss *Isola Pulita *Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010 *“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello

Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

Sicilia Mafiopoli: ** IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........ *Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"

*
Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010 *Arrestato Il Sindaco è accusato di peculato, falso, abuso d'ufficio, truffa aggravata e violazioni al Testo unico in materia edilizia
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 1 febbraio 2010 Rinascita Isolana: Le Vostre collusioni con i POTERI FORTI *Isola delle Femmine 16 Gennaio 2010 Rinascita isolana Denuncia il Segretario dr. Scafidi *Consiglio Comunale 18/9/09 Interrogazioni. Croce Antonio Ato Idrico Associazione Protezione Civile Maggioli *Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato *Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno *La solidarietà dalle Valle dei Templi *Morte di un Siciliano *Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1? Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi......... *SEQUESTRATE LE SCHEDE ELETTORALI *CONSULENZE e.............. *I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione *M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche *M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative

*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune *Angela Corica *LA CRICCA DEGLI APPALTI *La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa *DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010 *DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE *Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra” *Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991 *U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7 *Ingegnere Francavilla Stefano *APPROVATI CANTIERI DI LAVORO *Ingegnere Lascari Gioacchino *Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici *C.E n.03-2010 - Enea Orazio Ing Lascari *Consulenti Geologi Eletti *Dr. Marcello Cutino geologo *Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI *Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato *Minagra dr. Vincenzo Biologo *Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello *Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra *Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello *I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI *Vigilanza e controllo degli enti locali - Ufficio ispettivo *ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........ *APPROVATI CANTIERI DI LAVORO *Cantiere Lavoro all’isola ecologica *Isola ecologica *Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di…… *Architetto Licata *Restauro Torre *Consiglio Comunale 25 giugno 2009 Insediamento "Sindaco" a Isola delle FemmineDichiarazione Rinascita Isolana *Accesso agli Atti Dichiarazione Redditi Amministratori *Isola delle Femmine CARTA DEI VALORI "Servire il Paese" *Interrogazione Parlamentare su infiltrazione mafiosa a Isola delle Femmine

*Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI *Mi si è ristretto il pene! Colpa dell'inquinamento

*Raccolte 350 firme dei pescatori contro l’installazione del distributore al porto *Distributore di benzina al porto. Pescatori o diportisti? *Gestione Porto Ordinanza Capitaneria 20/08 *LA PESCA IL PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE *Impastato Giovanni Assessore LLPP inaugura il porto di Isola *Geometra Impastato Giovanni da Assessore LLPP a Consulente del Sindaco *ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE

» Posizione Economica Capi di Settore Vai a → Retribuzione Direttore Generale - Anno 2008 Vai a → Retribuzione Segretario - Anno 2009

Vai a → Trattamento economico annuo lordo dei Titolari di posizione organizzativa » Curricula Dirigenti e Capi di Settore *C.V. Dott. Scafidi Manlio Segretario Generale. *C.V. Sig.ra Pirrone Nunzia Responsabile Settore Amministrativo e del Settore Servizi Sociali. *C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale. *C.V. Arch. D'Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici. *C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale). *C.V. Sig. Tricoli Antonino Responsabile Settore Attività Produttive, Tributi ed Acquedotto

lunedì, maggio 17, 2010

2010 5 MAGGIO SENTENZA N 5281 D'ARPA DI TRAPANI MARIA ANGELA MADONIA D'ARPA FASONE AUTOLAVAGGIO CRIVELLO FERRANTE LO PICCOLO PASSAGGIO DELLO SCOIATTOLO ISOLA DELLE FEMMIN



2010 5 MAGGIO SENTENZA N
5281  D'ARPA DI TRAPANI MARIA ANGELA
MADONIA D'ARPA FASONE AUTOLAVAGGIO CRIVELLO FERRANTE  LO PICCOLO PASSAGGIO DEL CONIGLIO  ISOLA
DELLE FEMMINE






n.
l180812009 R.G. delle notizie di reato
n.
941412009 R.G. molo del G.I.P.
n.
l400712009 R.G. molo stralcio
Sent.
no 528120 10
emanata
il
5 MAGGIO 2010
Tribunale di Palermo
Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari
Il Giudice del17Udienza Preliminare
REPUBBLICA
ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

I1
Giudice dell'udienza Preliminare, Lorenzo Matassa;
All’udienza
del 5 MAGGIO 2010, a seguito di udienza in rito abbreviato, ha pronunciato e
pubblicato, mediante lettura del dispositivo, la seguente
SENTENZA
(Art.
438 e seguenti C.P.P.) Nei confronti di:
1. DI PACE Francesco, nato a Palermo 14 MAGGIO 1979 Difeso
dall’Avvocato Giuseppe Di Peri.
LIBERO - PRESENTE
2. DI TRAPANI Maria Angela, nata a Cinisi (Palermo) il 30 APRILE
1968 ivi residente in contrada Cipollazzo snc, di fatto domiciliata a Palermo
in via San Lorenzo nr. 56 Difesa dagli Avv.ti V.Vianello Accoretti e Francesco
Marasà
IN CUSTODIA CAUTELARE DAL 25/11/2008 - PRESENTE
3. DI TRAPANI Michele nato a Palermo il 04 OTTOBRE
1943, residente a Cinisi (PA) in via G. Orlando 1 Difeso
dagli Avvocati Salvo Misuraca e Marco Clementi.
IN CUSTODIA CAUTELARE DAL 2511 1/2008 - PRESENTE
4. PIZZO Pietro, nato a Brooklyn (USA) il 14 GIUGNO
1976, residente a Cinisi (PA) in via G. Falcone 47.
Difeso dall’Avvocato Vincenzo Lo Re. LIBERO - CONTUMACE
5. SGADARI Vincenzo, nato a Palermo il 27
MARZO 1962, ivi residente in Via Emanuele Guttadauro 16, piano 6'.
Difeso dagli Avvocati Sergio Monaco e Gabriele Vancheri.
IN
CUTODIA CAUTELARE DAL 25/11/2008

CONTUMACE
5. IL RUOLO DI PRESTANOME DEL NUCLEO FAMILIARE FACENTE CAPO a D'ARPA
VINCENZO.
Di seguito verranno trattate le acquisizioni
investigative atte a delineare il ruolo di prestanome svolta dal defunto D'ARPA
Vincenzo e da diversi componenti del suo nucleo familiare, specificatamente in
favore del detenuto MADONIA Salvatore.
Come sopra largamente argomentato, sia il
06/04/2006 che il 14/04/2006 DI TRAPANI Maria Angela prima ed il marito MADONIA
Salvatore, avevano esternato - forti timori in ordine alla possibile perdita di
loro beni detenuti dai D'ARPA. La paura che ciò potesse accadere trovava
origine nel proposito avanzato dal MADONIA Giuseppe il 25/03/2006 ed inerente
una possibile futura convocazione dei medesimi D'ARPA a colloquio presso la
struttura detentiva di Biella.
Colloquio registrato a L'Aquila il 06/04/2006
tra MADONIA Salvatore e DI TRAPANI Maria Angela  
MARIA ANGELA: ... ah! ... se la vuole fare
andare là, la ZIA BEBI. .. là ci deve andare! (verosimilmente a colloquio con
MADONU Giuseppe, ndr) dice (parla per MADONIA Giuseppe, ndr).. . sai. ora devo
vedere più in là di farmela venire quà, perchè (verosimilmente può partecipare
al colloquio in carcere, ndr).. .. morta  ero!... muta!. .. ho detto ... signore. ..
inc. .. tutte cose perdiamo!! [porta la mano sulla fronte ed esterna seria
preoccupazione. ndr].
Colloquio registrato a Napoli Poggioreale
il  14/04/2006 tra MADONIA Salvatore ed
il padre MADONIA Francesco
[...l

SAL VA TORE: BEBI.. .?! BEBI.. . ?! BEBI
CASH.. . (fonetico)
FRANCESCO: (non capisce, ndr)
SALVATORE: (resta in silenzio cercando di
comunicare al genitore con lo sguardo) ... MARIO.. .
FRANCESCO: ... incomprensibile ... vedi che d
sono le microspie ... non .facciamo. .. non parlare!
SAL VA TORE: noo ... chi ti accomunava in
campagna?!
FRANCESCO: eh.. .
SAL VA TORE: eh!! ... chi ti accompagnava in
campagna ... ?! ... e lui dice.. . parla  per MA DONZA Giuseppe) vorrei far venire a SUO
PADRE.. . dico ho qualche cosa da lui.. . non vorrei che.. . finisse!
[...l
Se tali acquisizioni già bastavano a
comprendere come il nucleo familiare facente capo al D'ARPA Vincenzo fosse
detentore di beni di esclusiva riconducibilità del MADONIA Salvatore, i
colloqui carcerari successivamente registrati ne avrebbero anche consentito
l'esatta individuazione.
Le precarie condizioni di salute patite dal
medesimo D'ARPA Vincenzo, che ne avrebbero determinato il decesso in data
10/08/2007, si sarebbero rivelate fondamentali al fine della corretta
individuazione dei beni in argomento; già a far data dal 05/10/2006, infatti,
il MADONIA Salvatore, come peraltro brevemente accennato, esortava la moglie affinché
si adoperasse in tal senso, garantendo la sicura gestione dei beni anche in
previsione del decesso del D'ARPA [loro lo sanno ... che abbiamo queste cose!
... non facciamo che questi due ... TRE MASCALZONCELLZ che sono. ne fanno
cattivo uso di queste cose!] ---
Come si ricorderà, la soluzione individuata
dal detenuto vedeva il proprio cugino  MADONIA
Mario (Palermo, 30/09/1966), quale possibile garante della continuità nella
gestione del suo patrimonio; quest'ultimo, infatti, in virtù del rapporto di
parentela che lo lega ai figli del D'ARPA Vincenzo (cugini di Io grado),
avrebbe dovuto intercedere con essi, per nome e per conto del MADONIA Salvatore
medesimo appena trovi l'occasione di parlare con MARIO (MADONZA Mario) ... ali
dici ... che loro lo sanno . .. che abbiamo queste cose (...) non facciamo che
questi due ... tre mascalzoncelli che sono, ne fanno cattivo uso di queste
cose! L.. ) vedi ... come se fosse . . . se gliela fai gestire L.. ). . . come
se fosse una cosa sua! L..) MARIO! . . . ali dici . . . è co . .. SAL V0 ti
chiede h..) dato che c'è lo ZIO in queste condizioni (si riferisce al soggetto
indicato come ZIA BEBI) .. . non vorrebbe che i suoi   un
domani ... qua . . . non lo so come è come ... vedi qua ... quando ti incontri
con i tuoi cugini ... di vedere . . . di vedere tu 6.. ) ti chiede SALVO,
questa cosa! . . . se gli puoi seguire guesta cosa ... vedi qua . . .quando ti
incontri con i tuoi cugini . . . di vedere . . . di vedere tu! ... devi dire
... ma qua, queste cose di SALVO come sono combinate?! (...)cioè ... vede lui
dico, di incanalare con i suoi cugini queste cose , MARIA ANGELA!].
I) Le acquisizioni del 23/11/2006.
Tali direttive sarebbero state puntualmente
eseguite in data 23/11/2006, allorquando DI TRAPANI Maria Angela veniva seguita
da militari dipendenti mentre si recava presso i locali della MAVI Renault
Trucks, ubicati al civico 77lA di viale della Resurrezione e di pertinenza del
cugino MADONIA Mario.
[...l
Ore 14:15 DI TRAPANI Maria Angela esce dal
civico 44 di via Cimbali, si dirige verso la propria autovettura, sale a bordo
e si allontana. La stessa, dopo aver percorso varie vie cittadine, giunge in
viale Della Resurrezione dove accede all'intemo dello spiazzo antistante la
rivendita di autoveicoli denominata MAVI Renault Trucks ubicata al civico 77lA
(ore 14:30). La DI TRAPANI viene persa di vista dopo l'ingresso al predetto
sito.
Ore 15: 10 DI TRAPANI Maria Angela a bordo della
propria autovettura esce dalla MAVI Renault Trucks, dopo aver percorso varie
vie cittadine, giunge in via San Lorenzo ed accede al civico 56 (ore 15: 17).
Appare opportuno specificare che
l'Amministratore Unico della MA W Renault Trucks, con sede in Palermo, via
della Resurrezione, risulta essere proprio MADONIA Mario, di MADONIA Diego e di
COLLURA Rosa, nato a Palermo il 30/9/1966.
2  Le acquisizioni del 26/11/2006
Ulteriore conferma dell'avvenuto incontro tra
DI TRAPANI Maria Angela ed il MADONIA Mario, la si otteneva anche dalla lettura
della missiva scritta dalla donna in data 26/11/2006 ed indirizzata al marito
detenuto all’Aquila. La stessa, nel raccontare dell'avvenuto incontro, riferiva
di aver appreso che:
- la ZIA BEBI, a causa della sua malattia,
risultava essere molto dimagrita;
- la FIGLIA DELLA ZIA BEBI risultava aver
avuto "problemi lavorativi";
Si riporta il tratto d'interesse:
(..) SAI TI SALUTA MARIO CI SIAMO VISTI L
'ALTRO GIORNO, E' STATO TANTO CORDIALE, MI DICEVA CHE ZIA BEBI E' FATTA
MAGRISSIUA A CAUSA DELLA MALATTIA, ORMAI NON SI REGGE QUASI PIU' IN PIEDI, MI
DICEVA CHE SUO FIGLIO AVEVA AWTO DEI PROBLEMI CON IL LAVORO, E SI AUGURAVA CIO'
CHE MI AUGURO PURE IO. UV0 DI QUESTI GIORNI MI VERRA ' A TROVARE O MI CHIAMERA
' PER INVITARMI A CASA SUA (..)
3) Le ACQUISIZIONI del 30/11/2006.
MADONIA Salvatore, in data 30/11/2006, in
risposta alla missiva di cui sopra, manifestava le sue preoccupazioni in ordine
alle conseguenze che sarebbero potute scaturire dai problemi lavorativi patiti
dalla FIGLIA DELLA ZIA BEBI. I timori erano ovviamente da riferirsi a possibili
ripercussioni su eventuali beni di proprietà del detenuto .
(..) NELLA TUA MI INFORMA VI CHE TI ERI VISTA
CON TUO CUGINO MARIO, I0 NON CAPISCO PERCHE' NON DOVREBBE ESSERE CORDULE, ANZI MI
STUPIREI SE FOSSE DIVERSAMENTE. MI DISPIACE PER ZU BEBY CHE STA MOLTO MALE.
COME VEDI MOLTE VOLTE VIAGGIO CON IL PENSIERO, SPERO CHE SUA FIGLIA I PROBLEMI
LA VORATIVI CHE A VEVA LI ABBIA RISOLTI, SENZA MANDARE IN FRANTUMI IL MA
TRIMONIO. ( ..)
4) Le ACQUISIZIONI DEL  14/12/2006.
11 14/12/2006 veniva registrato il periodico
colloquio carcerario tenutosi presso la Casa Circondariale dell1Aquila tra
MADONLA Salvatore e la moglie DI TRAPANI Maria Angela Nell'occasione i due
coniugi tornavano a discutere delle vicende inerenti le missive di cui sopra.
L'attenta analisi posta in essere permetteva
di giungere alle seguenti conclusioni:
- i problemi lavorativi patiti dal FIGLIO
DELLA ZIA BEBI, ovvero D'ARPA MARIO, erano da riferirsi ad una sofferta
procedura fallimentare;
- la ZIA BEBI era in fin di vita a causa
della presenza di masse tumorali, in relazione alle quali si sarebbe dovuto
sottoporre a chemioterapia;
- il MADONIA Mario, per espressa volontà del
detenuto e come già disposto da quest'ultimo, avrebbe dovuto curare tale
vicenda immobiliare, valutando la possibilità di realizzare qualche redditizia
attività commerciale;
- a causa delle precarie condizioni di salute
della ZIA BEBI, il di lui nipote MADONIA Mario, avrebbe dovuto usare cautela e
delicatezza nell'affrontare tali discorsi, dovendo interloquire direttamente
con il FIGLIO DELLA ZIA BEBI.
[...l
SALVATORE: MARlO! ... oh!.. . checosa.. .
eehhh... miè ... io non ho capito ... perchè ... che cosa ti doveva rispondere,
non ho capito?! come ... ti doveva rispondere a male ... no, non mi interesso
di aueste ... per questa ... ?!
M. ANGELA: no! ... perchè mi doveva
rispondere così?!
SAL VA TORE: eh!
M. ANGELA: ... siccome gli anni passati siamo
stati lontani, tipo quando non si facevano neanche ... non te lo scordare!
SALVATORE: vabbè, sono ... tu lo sai che è
sua madre, sangue mio! ...
M. ANGELA: comunque ... ora ... comunque, ora
... ma ... niente, affettuoso ... fa ... dice ... va bene ... ora vedo! ...
SAL VA TORE: o h!
M. ANGELA: .,. l'ha chiamato ... dice ... sai
perchè ... dice ... ora ti dico così? ... dice ... ma tu ... forse ... sai
qualcosa? ... gli ho detto ... che cosa so? ... gli ho detto ... PAROLA
INCOMPRENSIBILE . . . a SAL V0 . . . proprio . . .
SALVATORE: ... ma ha quello ... io lo so ...
M. ANGELA: ... dice ... perché ... dice ...
lui ... il PICCIUTTEDDU... dice ...
SAL VA TORE: e h!
M. ANGELA: ... ora ... ha avuto ... dice ...
un ... è fallito! ... dice ... non vorrei ... dice ... che era a lui (riferito
ad intestazione di beni, ndr) ... dice ... ora vediamo!
dice ... ma me lo avrebbe dovuto dire ...
dice ... ma, comunque ... dice ... ora vedo! ... dice ... perché lo ... suo ...
suo padre (del PICCIUTTEDDU, ndr) ... è ... male ... a momento ... muore ...
dice ... speriamo che non ce l'abbia lui (il PICCIUTTEDDU, ndr) ... dice ... perché
QUELLO (il padre del PICCIUTTEDDU, ndr) è messo che fa fisioterapie, cose ...
come si chiamano? ... no ... chemioterapie e cose ... ormai è diventato una
larva ... dice ... va camminando! ... e dice ... ora vediamo ... dice ... a lui
fa  PICCIUTTEDDU, il cui padre è in fin
di vita, ndr) ... l'ha chiamato ... perché l'ho visto ora, l'altro ieri ...
(abbassa il tono della voce, ndr) ... a MARIO ... al funerale (di GELARDI
Mario, avvenuto in data 11/12/2006) ... gli ho detto ... MA, come è finita?
... dice ... l'ho chiamato ... dice ...
dovrebbe venire questa settimana ... gli ha detto ... CUCI' ... ci dobbiamo
vedere? ... che fa, vieni? ... si, dice, per ora sono impegnato..  dice ... ho troppe cose da fare ... devo
partire ... forse per SUO PADRE (ZIA BEBI, ndr) e cose ... dice ... vabbè,
allora ti aspetto ... dice ... a fine settimana, vieni ...
SALVATORE: si, ma ...
M. ANGELA: ... dice ... MARL4 AN ... dice ...
come crè eeehhh ... è mio ... gli ho detto . .. però qualsiasi cosa sia, tu mi
devi ... lo devi fare per SALVO (MADONIA Salvatore, ndr) ... gli ho detto ...
devi ... (allarga le braccia a voler significare fare il possibile, ndr) ...
dice ... va bene, non ti preoccupare! ...
SALVATORE: ... ascolta sangue mio ...
INCOMPRENSIBILE ... noialtri ... niente! ... (mima il gesto usualmente
utilizzato per lavare le mani, ndr) ... lo ve ... oh!
M. ANGELA: ... gliel’ho detto ... niente! ...
è l'unica cosa, gli ho detto ... mio
marito ... per questo bambino (indica il
figlio, ndr)
SALVATORE: che pian ... oh! ... oh!
M. ANGELA: ... gli ho detto ... ormai non
abbiamo più niente!
SALVATORE: ... e al BI ... al BISCOTTO ...
oh! ... è un ... siccome ... sarà cura ...
DI TRQPANI Maria Angela redarguisce il
bambino, intimandogli di non interromperli.
M.ANGELA: eh?
SALVATORE: riferisce alla moglie cosa lei
dovrà dire a terzi, ndr) ... dice SALV0 (MADONIA Salvatore, ndr). .. questa
cosa  ... l'unica cosa ti chiede ... non
ti chiede niente altro ...
M. ANGELA: va bene
SALVATORE: questa cosa, di curarla ... e se
si può fare qualcosa ... vedi se si può realizzare qualcosa ...
M.ANGELA: (annuisce,ndr)
SALVATORE: ... cioè ... un magazzino ...
qualche cosa ... alla parte bassa, sangue mio, perché è vicino ... se si può
realizzare qualche cosa ... veda lui ... (MARIO, ndr) ... la cosa migliore ...
quanto possa ...
M. ANGELA: se lo può fare ... (alza le
braccia a voler indicare erigere, costruire, ndr) . . .
SALVATORE: se si può fare ... non se si ci
... che lo deve fare ...
M. ANGELA: se si può ...
SALVATORE: ... come se fosse una cosa loro!
... di vederla come se fosse una cosa loro ...
M. ANGELA: va bene
SALVATORE: cioè ... sempre ... perché,
minchia, ho avuto il cervello che mi è balenato là ... e ho detto ... minchia
... questi ... perchè, conoscendo i ti ... la tipologia ...
M. ANGELA : . .. dice .. . (MARIO, ndr) . ..
speriamo che non ci sia . .. dice .. .
SALVATORE: conoscendo la tipo lo ...
M. ANGELA: ... ora ... dice ... lo aspetto
per vedere ... dice ... cosa mi dice ...
SALVATORE: cioè ... mi sembra ... vorrei che
tu gli spiegassi (a MARIO, ndr) ... cioè ... sembra dice ... minchia ... ora
lui lo cerca e QUELLO fa ... dice ... minchia ... dice ... MIO PADRE è così fin
gravi condizioni di salute, ndr) e hanno i pensieri a QUESTA COSA ... minchia,
sono delle cose ...
M. ANGELA: va bbè, non c'è pensiero ... si sa
.. . per capire come è combinata
SALVATORE: cioè, spiegaglielo ... spiegaglielo
a MARIO ... minchia ... minchia ... minchia ... dice ... non avete cuore?!
M. ANGELA: no ... l'ha deito LUI stesso ...
devo ... trovo ... dice ... la giusta maniera ... dice ... come dirglielo ...
dice ... perché ... essendo che c'è suo padre così (ammalato, ndr) ... dice ...
non vorrei .,. dice ...
SAL VA TORE: . . . cioè . . . spiegaglielo .
. .
M. ANGELA: a lui non glielo vado a chiedere
... altrimenti ... dice ... come, io sono così e mi vieni a ... dice ...
cercherò di ...
SALVATORE: cioè ... ma anche ... ma anche a
lui ... dice ... minchia ... ma ... dice ... minchia ... ma SAL V0 è diventato
privo di sensi ...
M. ANGELA: no, già fatto ... già OUELLO I ‘ha
capito ... gliel'ha detto subito ... è per questo, I ‘ha detto subito! ...
troverò la maniera di ... per un'altra cosa ... ali infilo questa (inserisco
questo discorso, ndr).. .
SALVATORE: oh! ... cioè ... se tu ... invece
... dato che ti viene difficile ... a te, ti viene difficile ... ci mandi a
PIETRO, sangue mio ... ogni cosa ...
M.ANGELA: eh?
SAL VA TORE: a PIETRO ... gli dici ... c'è
MARCQ ANGELA che ti vuole ... gli dici ... senti ... SALVO ci ha riflettuto ...
M. ANGELA: ah! ... PAROLA INCOMPRENSIBILE ...
mi ha detto ... dice ... posso andarci a casa suo ogni volta, quando voglio ...
mi insegnò (mi ha mostrato, ndr) dov'è ... dice ... quando hai bisogno ... dice
... casa mia ... dice ... lo sai che è libera! ...   INCOMPRENSIBILE .. .
SALVATORE: ... e allora, scusa ... ne ... gli
dici ... ti prendi a TUO FIGLIO ...  ci
vai e gli dici ... senti ... eh ... ma ... si tratta di questo ... SALVO ci ha
ragionato sopra ... cioè ...
M. ANGELA: aspetto, per ora, che mi chiama
... come mi chiama per dirmi questa cosa ... mi dice l'altra ...
SALVATORE: (si innervosisce, ndr) ... ma io
... se non senti quello che ti voglio dire io, sangue mio ...
M. ANGELA: eh! ...
SAL VA TORE: io ti ho detto ... cerca a SUO
CUGINO e gli dici ... ma ... senti e' ... SAL V0 mi ha detto questa cosa ...
cioè quel PICCIUTTEDDU ... se lui può vedere, tramite altro ... se questa cosa
è piena di ipoteche ... spu ... cioè ...
M. ANGELA: ... ha detto che troverà il modo
... quello che hai detto tu ... che ti pare brutto, essendo che c'è SUO PADRE
così. lui ha ... lui stesso ha detto ... dice ... troverò il modo come entrarci
... che lo chiamo per altre cose ... e poi gli infilo questo &li introduco
questo discorso, ndr) ...
SALVATORE: minchia! ... non LUI a LUI
direttamente! ... sangue mio ... questa va rif ...
M. ANGELA: al PICCIUTTEDDU . .. a SUO FIGLIO!
SAL VA TORE: io ti dico a SUO FIGLIO, non a
lui ...
M. ANGELA: a SUO FIGLIO, non con lo ZIO ...
perchè QUELLO ormai ...
SAL VA TORE: ... e io ti dico ... no,
nemmeno! . .. come pa ...
M. ANGELA: ... e non ne ha altre cose! ... me
l'ha detto pure chiaro, quando parlava! ... dice ... l'unico è SUO FIGLIO! ...
dice ... perché I0 non è che so ... dice ... so che ... sono falliti ... dice
... l'unico è SUO FIGLIO ... prendere a ... (abbassa il tono della voce, ndr)
... a MARIO ... e domandargli ... dice ... lo ZIO no ... dice ... perché ... dice
... devo trovare pure ... dice ... la maniera, perchè sennò ... dice ,. quindi,
non fare ... stiamo perdendo tempo su una cosa ...
SALVATORE: niente, va bene ... quello che ti
raccomando è ... SERGIO ... vedi ... vedi se ... se questa cosa ... se ... e
poi nel pacco di gennaio, sangue mio, la biancheria . . . perché poi . . . nel
pacco . . .
[...l
A riscontro della riferita procedura
fallimentare subita dal FIGLIO DELLA ZIA BEBI ovvero da D'ARPA Mario (Palermo,
24/08/1962), appare opportuno evidenziare che lo stesso risulta essere stato
titolare firmatario dell'omonima ditta avente ad oggetto il commercio
all'ingrosso di articoli da regalo, generi alimentari, acqua minerale, dolciumi,
pasticceria, gelateria, bevande anche alcoliche latte e derivati.
La medesima ditta, risulta effettivamente
fallita in data 30/03/2005, in esecuzione di Provvedimento del Tribunale di
Palermo, registrato con numero 6612005 – Ufficio Registro di Tribunale di
Palermo )

5) Le acquisizioni del 27/12/2006.
I1 27/12/2006 DI TRAPANI Maria Angela
scriveva nuovamente al marito, informandolo del fatto che aveva casualmente
incontrato MARIO (MADONIA Mario);
il contenuto della conversazione originata
dai due, secondo il racconto della donna, evidenziava i seguenti dati:
- la MOGLIE DELLA ZIA BEBI a nome ENZINA
(COLLURA Vincenza), soffriva di Alzheimer (come peraltro già evidenziato il
08/11/2006 allorquando la GELARDI aveva riferito al figlio MADONIA Antonino che
la moglie di SICCIA a nome ENZINA camminava in modo ricurvo);
- MADONIA Mario, proprio in relazione alle
precarie condizioni di salute di entrambi i suoi ZII (D'ARPA Vincenzo e COLLURA
Vincenza) riscontrava molte difficoltà nell'incontrare il CUGINO (D'ARPA
Mario).
Si riporta il tratto della missiva in
argomento  :
(...) QUESTO BACCALA' ME LO HA REGALATO MARIO
PERCHE' MENTRE ERO IN PESCHERIA ANCHE LUI PRENDEVA IL PESCE E LO HA VOLUTO PAGARE
LUI. MI DICEVA CHE SUA ZIA ENZINA STA PEGGIO DI SUO MARITO, GLI E' VENUTO LA
SCLEROSI MULTIPLA CON L'AHZAIMER E ADDIRITTURA NON SI REGGE PIU' IN PIEDI ED
ORA GLI STANNO PRENDENDO LA SEDIA A ROTELLE PERCHE' NON RIESCE A TENERE NEANCHE
ERETTA LA TESTA. MI FA TANTA PENA. O DOMANI O SABATO CI VOGLIO ANDARE A FARE
VISITA,  ERA SEMPRE AFFETTUOSA CON NOI,
SUO MARITO CHE FA LE
CHEMIOTERAPIE PER IL TUMORE VA ANCORA PIU'
INDIETRO NEL VEDERE LA MOGLIE RIDOTTA COSI', E QUINDI E' UNA TRAGEDIA ANCHE PER
LORO. MI FANNO PENA. IN QUESTE CONDIZIONI ANCORA NEANCHE TRA LORO CUGINI SI
POSSONO PARLARE (. ..)
6) Le acquisizioni del 11/11/2007
Nel corso del colloquio carcerario registrato
a L'Aquila 1'11/01/2007, il MADONIA Salvatore rimproverava ancora una volta la
moglie per il mancato interessamento mostrato in relazione ai beni gestiti nel
loro interesse dalla ZL4 BEBZ.
In tale contesto il detenuto faceva
riferimento ad un non meglio specificato condono edilizio, chiedendo di
conoscere la reale situazione gravante sull'imrnobile in questione, in
considerazione di una eventuale futura vendita dello stesso. La DI TRAPANI si difendeva
dalle accuse rivoltele specificando che in passato, allorquando aveva chiesto delucidazioni
in merito, non le erano mai stati prospettati problemi di sorta. La stessa concludeva
asserendo di essere ancora in attesa del perfezionamento dell'incontro che si sarebbe
dovuto realizzare, alla prima occasione utile, tra il MADONIA Mario ed il di lui
cugino D'ARPA Mario
[...l
SALVATORE: ... IO non ne faccio a bili ...
ora. .. l 'ultima cosa. .. ora MARIO?.. . BEBI? Avre... avremo... io ho pure
questa.. avre... sicuramente.. . me la sento nella coscienza a... E che cosa ci
posso fare! Che questa cosa... se l'avessimo ... l'avessimo curata... e io
dicevo: vacci.. per vedere come è combinato.. .
M. ANGELA: E perché non ci andavo? O te lo
sei dimenticato. .. che una volta li dissi: ci fai fare le fotografie?
SAL VA TORE: Una volta?!
M. ANGELA: ... si una volta! Tanto per dire
una volta! Fino all'anno scorso a maggio non ci sono andata? O te lo sei
dimenticato?!
SAL VA TORE: Si, ma ci sei andata MARZA
ANGELA ... e io ti dicevo ...
M. ANGELA: Eh... come è combinato. .. a
posto, a posto
SALVATORE: ... vale a dire. .. ma come è
combinata la come si chiama..   Prima... mima... ti.. era a dire... come ...
come è combinata iL.. condono?! Avete fatto gualche cosa?
M. ANGELA: No, è bloccato, mi ha detto ...
dice: bloccato ... mi hanno detto sempre... bloccato! Camminano le cose...
bloccate!
SALVATORE: E que ...
M. ANGELA: ... non l'ho curata ... e mi
prendo le fesserie di LORO?!..
SALVATORE: Si, MARCQ ANGELA ... è ... è
bloccato. .. non è che si interessa nessuno... se non ci fossimo andati..
questa cosa io non so come è combinata. Ora io ti avevo detto: parla con
MARIO... e...
M. ANGELA: Glielo ho detto
SALVATORE: ... è difficile a dire: senti,
vedi.. come è combinata questa cosa 8 di MIO CUGINO.. . lì. Non ci.. non ci si
può domandare. .. ma che cosa ci stiamo domandando noialtri..
M. ANGELA: così ...
SALVATORE: ... cioè so che se se la vuole
vendere, se la può vendere? Oue. .. guesto solo!
M. ANGELA: ... si
SALVATORE: Per sapere come è combinata ...
non ... cioè ... non lo so ... là queste cose come sono combinate ... SALVO
come ... come ... no, non glielo possono domandare ... mah ... perchè ...
M. ANGELA: dice. .. trova.. dice. .. deve
trovare... dice... il momento... dice. .. Perché per ora è stata la Zia male...
e LUI male.. dice. .. di.. come trovo il momento. .. dice... perché gli ho
detto di venire e non è potuto venire... dice... come LUI ha due minuti.. dice.
.. che per ora si libera ... dice. .. da SUA MADRE, da SUO
PADRE .... e viene. .. io ci domando!
SAL VA TORE: (mostra perplessità e tossisce)
M. ANGELA: Capito?
SALVATORE: mah ... cioè ... questa è...
queste sono le nostre cose ...
M. ANGELA: queste sono ... questo è tutto!
[...l
7) Le acquisizioni del 16/04/2007.
Le preoccupazioni relative al coinvolgimento
dei beni del MADONIA Salvatore nell'ambito delle riferite procedure
fallimentari (owero problemi lavorativi) patite dal D'ARPA Mario, svanivano
definitivamente in data 16/04/2007, allorquando DI TRAPANI Maria Angela
scriveva al coniuge rassicurandolo in tal senso. Come riferito alla donna da
MADONIA Mario, infatti, tale fallimento non risultava aver in alcun modo
aggredito i loro interessi. La DI TRAPANI concludeva la lettera rassicurando il
coniuge sulla messa in regola che da allora in poi sarebbe seguita )
(...) MARIO MI RASSICUARA VA SU CIO' CHE
TEMEVAMO POICHE' I NOSTRI TIMORI ERANO INFONDATI RINGRAZIANDO A DIO, ADESSO COMUNQUE
SEGUIRAI LA MESSA IN REGOLA. (.. .)
8) Le acquisizioni del 26704/2007
In data 26/04/2007 veniva registrato un
ulteriore colloquio carcerario tra MADONIA Salvatore e la DI TRAPANI Maria
Angela 9. Anche in tale occasione il detenuto introduceva l'argomento ZIA BEBI
pronunciando il nome MARIO, ormai assodato essere riferito al MADONIA Mario. In
particolare quest'ultimo avrebbe dovuto curare la costruzione di un capannone
(o equivalente) all'intemo di una delle proprietà gestite per LORO conto dalla
ZIA BEBI [(...)Maria Angela per quanto riguarda come si chiama ... come si
chiama MARIO (...) non c'è quel pezzo che arriva fino in fondo? se si ci può
fare qualche cosa. che se la veda LUI questo ti voglio dire (...)UN CAPANNONE
non lo so (.....)

9) Le acquisizioni del 07/06/2007.

Anche il 07/06/2007 il MADONIA Salvatore e la
moglie tornavano ad affrontare l'argomento in esame; nell'occasione, però, la
donna specificava di non essere riuscita ancora ad interloquire con MARIO
(MADONIA Mario), nonostante si. Fosse recata direttamente presso la sua
abitazione   La DI TRAPANI specificava quindi come
l'abitazione di quest'ultimo fosse ubicata nelle vicinanze di luoghi
riconducibili all'Awocato MARASA':
[...l
SALVATORE: Um ... ma! ... MARIA ANGELA
vediamo ... a MARIO gli hai detto quella cosa? . . .
M. ANGELA: no perché non l'ho visto! ... ci
sono andata, glielo puoi chiedere pure al bambino (con la mano indica il &
Zio Francesco,ndr) ... ci sono andata pure a casa . . .
SALVATORE: che cosa ci devo chiedere al
bambino ...
M. ANGELA: perché sta dove sta l'Avvocato
MARASA' ...
[...l
Dagli accertamenti effettuati l'ubicazione
dell'abitazione del MADONIA Mario risulta effettivamente risiedere nel medesimo
stabile in cui ha sede lo studio legale dell'Avvocato MARASA', ovvero a Palermo
in via Libertà nr. 17 l.
10) Le acquisizioni del 05/07/2007.
Nel corso del colloquio del 05/07/2007
svoltosi tra MADONIA Salvatore e la moglie Maria Angela, si riproponevano
all'attenzione di questo ufficio le vicende attinenti la gestione del
patrimonio occulto del detenuto. In quel frangente la donna, oltre a riferire
di aver finalmente incontrato MADONIA Mario, partecipava al coniuge un
"problema" da questi evidenziato perché prospettatogli da D'ARPA Mario.
Nello specifico quest'ultimo, di fronte alle insistenti richieste avanzate dal
cugino (MADONIA Mario), risultava aver riferito di essere già in contatto con
ALTRA PERSONA, anch'ella appartenente alla famiglia della DI TRAPANI Maria
Angela [h.) sai.. dice... ma guarda che IO ho già parlato con uno della famigli
a... dice. .. che è venuto da parte di MARIA ANGELA! (...) ] La vicenda causava
la energica reazione del detenuto, il quale riusciva ad ipotizzare solo un
possibile, seppur improbabile, interessamento in tal senso del fratello libero
MADONIA Aldo.
Come evidenziato dalla DI TRAPANI, la vicenda
aveva anche causato il forte risentimento del medesimo MADONIA Mario, poiché
indicativa, per come riferitagli, di mancanza di fiducia nei suoi confronti [f...)allora
MARIO, giustamente, si sente scavalcato da me... Dice: come?! Prima lo dici a
me o poi lo dici.. Gli ho detto: guarda, che non esiste! Non ti sentire... ti
giuro sopra la vita di mio figlio, dice, gli ho detto ma.. per dirti.. mia madre?
Manco mia madre, gli ho detto. .. quindi poi IO... lo dico a TE e lo vado a
dire ad altri?! (...i]. I coniugi convenivano sul fatto che si sarebbe dovuta
far luce quanto prima sull'accaduto, in tal senso la DI TRAPANI specificava di
essere in attesa di  conoscere chi fosse
l'autore di tale interferenza, conscia però del fatto che, in considerazione
dell'esiguo numero di persone a conoscenza della vicenda, il D'ARPA avesse
potuto mentire al MADONIA Mario al solo fine di prendere tempo   o se lo
è inventato. .. per prendere tempo! Perché questo gli ho detto: ma può darsi
che. .. può darsi che te lo ha detto per non... per prendere tempo (...) gli ho
detto: ma può darsi che te lo ha detto per prendere tempo e non rispondere a
te? No. MARIA ANGELA, che c 'entra.. mi ha detto proprio così, dice. .. ma
guarda che IO già quello che dovevo dire l'ho detto a un 'ALTRA PERSONA [...l
M. ANGELA: Ah ... ti sa... l'altra volta
c'era tuo cu... ho visto a TUO CUGINO MARIO... ti sa.. ti saluta.. con ...
insieme a GIOVANNA ...
SALVATORE: Eh ... eh ...
M. ANGELA: Eh ... diceva.. fa.. dice, no ma
francamente, CUGINA, sai.. dice. .. io, dice... non ho fatto niente! Gli ho
detto: ma perchè? Dice. .. perché dice. .. l'altra volta ... PAROLA
INCOMPRENSIBILE. .. dalla ZLA ENZINA ... dice. .. e mi diceva sua.. SUA CUGINA
... dice: ma ... sai.. dice... ma guarda che IO ho aià parlato con uno della
famiglia.. dice... che è venuto da parte di MARIA ANGELA!
SALVA TORE: Come?!
M. ANGELA: E ha parlato già.. di questa
cosa.. con uno della famiglia che è venuto da parte di MARIA ANGELA... Gli ho
detto: io? Gli ho detto: ma scusami, perciò. .. IO lo dico a TE. ..
SALVATORE: (si adira, ndr.) Ma che cosa è
questa cosa?! E tu non ce... non te... non te li mangi? Che cos'è questa cosa!?
M. ANGELA: Si ... gli ho detto: ma che vuoi
dire? Gli ho detto: già mi sta venendo ... alla testa.. già mi sta ... mi sento
che tremo... perché, guarda che questa cosa, ali ho detto, non la sa nemmeno
mia madre. .. per dirti.. MIA MADRE, MIA MADRE... ali ho detto! Solo SALVO, IO,
TU e LEI, gli ho detto. .. gli a.. Fa, dice, m i ha detto così! Gli ho detto:
ma chi ti ha detto che glielo ha detto? Dice: no... non dalla. parte della tua
famiglia! Gli ho detto: ma di chi, allora, voglio sapere chi, chi è stata questa
persona! Al momento non me lo ha voluto dire. ..
SAL VA TORE: Stai parlando di.. della ZIA
BEBI?
M. ANGELA: ... della ZIA BEBI! Nel mentre non
me lo ha voluto dire... va be' ora ci vado di nuovo. me lo faccio dire, dice, e
vediamo... dice... Ma può essere...
può essere... che è andata da (abbassa il
tono della voce e cerca di comunicare con il  labiale, ndr)
SALVATORE: Cosa?
M. ANGELA: ... che è andata da PIPPO? Non lo
so! E' andata da PIPPO. .. non lo so... perché. .. mi stranizzano tante cose...
SALVATORE: Ma scusami ... e non lo chiarisci
che cos'è ... così ...
M. ANGELA: Gliel'ho chie ... gli ho detto: IO
ora ci va.. No, no, TU non andare in nessuno posto, dice, perché c'è lo ZIO
ENZO, dice. che sta.. che a momenti muore, dice, quindi, dice, magari.. PAROLA
INCOMPRENSIBILE ... me la vedo io questa cosa..
SALVATORE: No, MARIA ANGELA. IO ti sto
dicendo ... IO ti sto dicendo, ..- che cos'è questa cosa?
M. ANGELA: Che gli ha detto, dice... No, sto
provvedendo per... per... cercare di mettere di.. di vedere di mettere le cose
sistemate. Dice... ma già, dice, già. .. dice.. . lo stesso tuo interessamento,
dice, MRIA ANGELA, dice, lo aveva mandato a dire, dice... IO ho parlato con chi
dovevo parlare, dice! Ma chi è che è questo ...
SALVATORE: Mache ...
M. ANGELA: allora MARZO, giustamente. si
sente scavalcato da me... Dice: come?! Prima lo dici a me o poi lo dici.. Gli
ho detto: guarda, che non esiste! Non ti sentire... ti giuro sopra la vita di
mio figlio, dice, gli ho detto ma.. per dirti.. mia madre? Manco mia madre, gli
ho detto... quindi poi IO... lo dico a TE e lo vado a dire ad altri?! Dimmi!
SALVATORE: MARlA ANGELA asco ... ascoltami
MARIA  ANGELA ... cioè ...
M. ANGELA: Dimmi chi è stato! Non me lo ha
voluto dire ... dice: no, no, non lo so... poi mi fa!
SALVATORE: Si ma questa co ...
M. ANGELA: ... PAROLA INCOMPRENSIBILE ...
andarci a fondo. .. dice: certo, ora. adesso ci andrò a fondo a questa cosa! E
mi riprenderò di nuovo...
SALVA TORE: Voglio avere queste ....
INCOMPRENSIBILE ... qualcuno ...
M.ANGELA: Ah?
SALVATORE: Qua ... può darsi eh ... di
CARLA... è intento di qualcuno ... a dire...
M. ANGELA: Non lo so...
SALVATORE: Eh, scusa ... come si perme ...
qua ...  M. ANGELA: Eh ... infatti gli ho
detto ... IO lo voglio sapere! TU devi caoire, gli ho detto, perché. ..
SALVATORE: Questa .. questa.. è il sangue
mio!
M. ANGELA: Eh! Eh ... mi pare ... perchè ora
... la stessa ... riprendiamo ... con CORVINA ...
SALVATORE: ... cioè, allora dico ... NOI
abbiamo questa cosa ... che ti ha detto il.. . dice.. . NOIALTRI abbiamo questa
cosa.. .
M. ANGELA: si ... c'è qualcosa ... può essere
pure... ora vediamo! Perché mi fa: ora.. dice... dopo giorno sedici, dice... ci
rivediamo, dice... perché sai.. per ora, dice, devo vedermi con (abbassa il
tono della voce, ndr.) CORVINA, dice. .. Io faccio - - finta di niente! Come mi
di.. come io capisco che si tratta di OUESTO. ..
SALVATORE: Si, ma scusa... a dire... Senti,
questa cosa, è mia!
M. ANGELA: A chi? Non è che mi ha detto...
CARLA che è di OUESTA ...
SALVATORE: No ... MARi4 ANGELA, io ti sto
parlando di BEBI... perché non mi fai..
M. ANGELA: Di BEBI? Gliel'ho detto. .. BEBL..
che è Tuo. ..
SAL VA TORE: Eh ... è mio... non C 'entra
niente nessuno!
M. ANGELA: Si.. ma.. ma LUI questo ha detto,
dice... è venuto UV ALTRO pe... parlando, dice. .. come se lo aveva mandato IO!
Gli ho detto: IO?! IO... ali ho detto... ma che stai scherzando?! Infatti, ho
detto. .. ma MIA CUGINA ...
SALVATORE: Ma come si perme... cioè, a BEBL
M. ANGELA: Gli ho detto: ma come si perme...
IO voglio sapere chi è che si è permesso, gli ho detto ... No, non me lo ha
voluto dire. Ora ci devo ritornare, per dirgli..
SALVATORE: E gli dici: dice MIO MARITO, che
cosa è questa cosa!? Per dire co... anzi come si permettono?!
M. ANGELA: Chi è stato?! O se lo è inventato...
per prendere tempo! Perché guesto gli ho detto: ma può darsi che. .. può darsi
che te lo ha detto per non... per prendere tempo...
SAL VA TORE: (parla con il figlio MADONIA
Francesco, ndr.)
M. ANGELA: Gio ... gli ho detto: ma può darsi
che te lo ha detto per prendere tempo e non rispondere a te? No, MARIA ANGELA,
che C 'entra... mi ha (p detto proprio così, dice. .. ma guarda che IO già
quello che dovevo dire l'ho detto a un 'ALTRA PERSONA ...
SALVATORE: Ma IO.. . IO ti avevo detto un
'altra cosa di dirgli: se era possi..
M. ANGELA: ... come se io ho manda ...
SAL VA TORE: MAìU4 ANGELA, se era possibile
...
M. ANGELA: Di là! Gliel'ho detto pure...
SAL VA TORE: Eh!
M. ANGELA: E LUI mi ha detto: ora vedo! Dice.
.. perchè francamente IO mi ero tirato indietro, perché ho detto: ma MIA CUGINA
come 'è che. .. un po' lo dice a me e poi lo va dicendo agli ALTRI! Gli ho
detto: ma stai scherzando? IO mi sento mortificata gli  ho detto. .. Ma se... IO vedi che ci voglio
andare a fondo! Vedi che qua nemmeno MIA MADRE... per dirti MIA MADRE ...
SALVATORE: Ma vedo qua ... qualcosa ...
M. ANGELA: Ma TU sei ... Mi ha detto: si
certo ...
SALVATORE: qualcosa ... si ... si ... si a...
si ... si ... si ...
M. ANGELA: Dice: MAìU4 A... non aveva nessun
motivo, mi ha detto così ed IO infatti mi sono ri ... ritirato
SALVATORE: Ma ... scusa allora a maggior
ragione, nel momento in cui ... se là dicono ... dice ... lo sai, dice ... pe
...
M. ANGELA: Gli ho detto: vai immediatamente e
IO voglio sapere, gli ho detto, come è la cosa...
SALVATORE: Eh... che ci va e ci dice: ma
VOLALTRI come vi permettete ad andare la.. con questa... questa. .. co...
M. ANGELA: Dice: in questo momento non ci
posso... dice...ora come trovo... devo trovare il momento, dice, perché. Tra
gli impegni che QUELLO sta morendo... dice, non... Devo parlare, dice, con MIA
CUGINA, perché MIA CUGINA me lo ha detto! La FIGLIA DI BEBI, della ZIA BEBI.
[...l
11) Le acquisizioni del 12/07/2007.
In data 12/07/2007 MADONIA Salvatore scriveva
alla moglie, auspicando un repentino chiarimento tra i cugini MADONIA Mario e
D'ARPA Mario [~GATO (. . .) SPERO HAI A WTO MODO DI CHIARIRE CON TUO CUGINO
MARIO IL MALINTESO CON LA ZIA (...)
12) Le acquisizioni del 10/08/2007.
In data 10/08/2007, come accennato, decedeva
D'ARPA Vincenzo. Dalle ore 17:45 alle successive ore 18:55 la Citroen C1 in uso
alla DI TRAPANI Maria Angela risultava in sosta ad Isola delle Femmine -
passaggio del coniglio; posizione compatibile con la presenza degli occupanti
(DI TRAPANI Maria Angela, il figlio Francesco e la zia SGROI Lorenza) presso
l'abitazione dei D'ARPA
13) Le acquisizioni del 21/08/2007.
L'avvenuto decesso veniva comunicato al
MADONIA Salvatore con la missiva scritta dalla moglie in data 21/08/2007.
Nell'occasione il defunto veniva indicato con l'appellativo ENZO, IL MARITO DI
ENZINA, specificando come anche ENZINA fosse in precarie condizioni di salute,
poiché malata di Alzheimer
(..) SAI E' MORTO ENZO IL MARITO DI ENZINA,
COME SAI AVEVA IL TUMORE, POVERINO E' MORTO DOPO UNA LENTA AGONIA. IO CI SONO ANDATA
A FARE VISITA LO STESSO GIORNO SABATO PRIMA DI PARTIRE. LA ZIA ENZINA POVERTNA
E SULLA SEDIA A ROTELLE CON IL MORBO DELL'HALZAIMER, TUTUTTA MOLLE SU SE
STESSA, PERO' CAPISCE TUTTO, COME MI HA VISTA SI E' EMOZIONATA E MI HA CHIESTO
DI TE ANCHE SE FACEVA FATICA A PARLARE. MI HA FATTO TANTA PENA, UNA TRAGEDIA LA
LORO, SI SONO AMMALATI MARITO E MOGLIE INSIEME CON LA DISPERZAIONE E IL
DISPIACERE DI VEDERSI ENTRAMBI AMMALATI. P0VERINI. QUESTA SETTIMANA CI ANDRO '
A FARE VISITA ( ..)
13-bis) Le acquisizioni del 26/082007.
I1 26/08/2007 MADONIA Salvatore, in seguito
alla ricezione della missiva di cui sopra (del 21/08/2007), rispondeva alla
moglie partecipandole il suo dispiacere per la morte di ENZO; nel contempo
sollecitava ancora una volta la DI TRAPANI affinché  facesse visita alla vedova ENZINA  
MI E' DISPIACIUTO LEGGERE CHE E' MORTO ENZO,
IN UN CERTO QUAL SENSO HA FINITO DI SOFFRIRE, SPERO HAI TROVATO UN P0 DI TEMPO PER
ANDARGLI A FARE VISITA, SOPRATTUTTO PER ENZINA, PERCHE' ANCHE LEI STA PURE
MALE. (..)
14) Le acquisizioni del 02/09/2007
Come diretta conseguenza, domenica 02/09/2007
DI TRAPANI Maria Angela ed il figlio MADONIA Francesco si recavano ad Isola
delle Femmine (PA) ove si fermavano in via Passaggio del Coniglio, dato GPS
corrispondente all'ubicazione dell'abitazione del nucleo familiare D'ARPA h- e.
Giunti sul posto la donna invitava il figlio a suonare il citofono e, nel
frattempo, notata la presenza sul posto di un soggetto che la medesima chiamava
MARIO (D'ARPA Mario), invitava il figlio a risalire a bordo dell'auto con la
quale raggiungeva lo stesso, prima di scendere dal veicolo
[...l
MARIA A.: suonaci!. ..(si sente aprire e
chiudere lo sportello ndr).
FRANCESCO: ... incompr .. . (voce in
lontananza) ...
MARIA A.: .,. incompr ... tutti e due falli
tutti e due!   ... io Francesco sono! ... (pausa) ... io
Maria Angela Di TRAPANI diglielo ...
FRANCESCO: eh ... DI TRAPANI.. . (in
lontananza ndr) ...
MARIA A.: ah. .. c'è Mario ... c'è Mario ...
Fra! ... (pausa) ... chiudi . . . incompr .. .
[...l
La sosta avveniva dalle ore 09:34 alle
successive ore 10:49 circa, allorquando madre e figlio rientravano in auto.
Dall'analisi della conversazione intercorsa tra i due lungo il tragitto di
ritorno a Palermo, si appurava che il MADONIA Francesco chiedesse alla
genitrice chiarimenti in merito ad una non meglio precisata casa in montagna
nella disponibilità di MARIO, ma di loro effettiva proprietà. La DI TRAPANI
confermava al figlio la circostanza, raccomandando allo stesso di non proferirne
parola nemmeno con la nonna (SGROI Rosa) ed aggiungendo che tale immobile, in
futuro, sarebbe stato suo (del MADONIA Francesco) come peraltro rassicurato
loro, poco prima, dallo stesso MARIO. Rileva il dato secondo cui il MADONIA
Francesco abbia nell'occasione introdotto il discorso asserendo di averlo saputo
per bocca di tale RICCARDO. Al proposito, e per la corretta interpretazione del
dato, appare opportuno specificare che D'ARPA Mario ha effettivamente un figlio
a nome Riccardo, nato a Palermo il 1111111995  
[...l
FRACESCO: MAMMA c'è RICCARDO che mi ha detto.
.. che MARIO ha... là sopra una casa... e c'è la da a noi ... ha detto ... in
montagna ... incompr ... io gli ho detto no... lui lo sapeva? lo sapeva
RICCARDO? ... incompr ... io gli ho detto incomprensibile. ..
MARIA A,: incomprensibile
FRACESCO: non è vero! ... incomprensibile ...
MARIA A.: Che ti ha detto RICCARDO?
FRANCESCO: E ' in carcere!
MARIA A.: Lo sai ... incompr ... non è bello
stare la? Ah?
FRANCESCO: Pure dalla ZLA ROSA è bello!
MARIA A,: Ma la è bello! ... incompr ... la
montagna dove loro bruciavano ... la non sarebbe bello avere una ... prendersi
una casa?
FRANCESCO: MAMMA? La... la RICCARDO ha detto
che MARZO c'ha una casa e c'è la da a noi... in montagna ... non ... hai visto
che c'era una casa? Li nel mezzo C 'è la casa! causa, ndr.) ...
MARIA A. : se tu lo dici ... a NONNA o a
qualcuno ... FRANCESCO ... ce la levano capito? Ce la levano ... certo... non
lo sa né la NONNA ... nessun altro ... lo sappiamo solo.. . io . . .incompr.. .
e tu.. . non mi fare pentire e non tradire il segreto di PAPA (a bassa voce,
ndr.) ... incompr ... pausa. ndr.) ... capito? Quando poi sei grande ... la
prendi tu! incomprensibile ... capito? Quando esce PAPÀ ... dentro la montagna.
.. . . . incompr .. . quando esce PA PÀ . . . incompr ... esce PAPÀ ..  ama, ndr.) ... Perché è nostra! Poi
l'affittiamo ... se ... incompr ... tradisci ... (pausa, ndr.) ... io ti awiso
... e ... incompr ... e tradisci comunque ... (causa. ndr.) ... stai attento! Dimenticalo!
Capito?
FRANCESCO: . . . incompr . . .
MARIA A.: .. . incompr ... tradire TUO PADRE
... ME e TE STESSO
FRANCESCO: . . . incompr . . .
MARIA.: . . . perché la perdiamo!
FRANCESCO: . . . incompr . . .
MARIA.: che hai nelle scarpe?
14) Le acquisizioni del 02/09/2007.
Come diretta conseguenza, domenica 02/09/2007
DI TRAPANI Maria Angela ed il figlio MADONIA Francesco si recavano ad Isola
delle Femmine (PA) ove si fermavano in via Passaggio del  Coniglio, dato GPS corrispondente
all'ubicazione 8 dell'abitazione del nucleo familiare D'ARPA $1. Giunti sul
posto la donna invitava il figlio a suonare il citofono e, nel frattempo,
notata la presenza sul posto di un soggetto che la medesima chiamava MARIO
(D'ARPA Mario), invitava il figlio a risalire a bordo dell'auto con la quale
raggiungeva lo stesso, prima di scendere dal veicolo
[...l
MARI4 A.: suonaci!. ..(si sente aprire e
chiudere lo sportello ndr).
FRANCESCO: . . . incompr . . . (voce in
lontananza) . . .
M4RL4 A.: .. . incompr ... tutti e due falli
tutti e due! ...  ama) ... io Francesco sono!
... (pausa) ... io Maria Angela Di TRAPANI diglielo ...
FRANCESCO: eh ... DI TRAPANI ... (?n
lontananza ndr) . . . Maria.: ah... c'è Mario ... c'è Mario... Fra! ... (pausa)
... chiudi  . . . incompr . . .
La sosta avveniva dalle ore 09:34 alle
successive ore 10:49 circa, allorquando madre e figlio rientravano in auto.
Dall'analisi della conversazione intercorsa tra i due  lungo il tragitto di ritorno a Palermo, si
appurava che il MADONIA Francesco chiedesse alla genitrice chiarimenti in
merito ad una non meglio precisata casa in montagna nella disponibilità di
MARIO, ma di loro effettiva proprietà. La DI TRAPANI confermava al figlio la
circostanza, raccomandando allo stesso di non
proferirne parola nemmeno con la nonna (SGROI
Rosa) ed aggiungendo che tale immobile, in futuro, sarebbe stato suo (del
MADONIA Francesco) come peraltro rassicurato loro, poco prima, dallo stesso
MARIO. Rileva il dato secondo cui il  MADONIA Francesco abbia nell'occasione
introdotto il discorso asserendo di averlo saputo per bocca di tale RICCARDO.
Al proposito, e per la corretta interpretazione del dato, appare opportuno
specificare che D'ARPA Mario ha effettivamente un figlio a nome Riccardo, nato
a Palermo il 1111 111995  
[...l
FRANCESCO: MAMMA c'è RICCARDO che mi ha
detto... che MARIO ha... là sopra una casa... e c'è la da a noi ... ha detto
... in montagna ... incompr ... io gli ho detto no ... lui lo sapeva? lo sapeva
RICCARDO? ... incompr ... io gli ho detto incomprensibile .. .
MARU A.: incomprensibile
FRANCESCO: non è vero! ... incomprensibile
...
MARU A,: Che ti ha detto RICCARDO?
FRANCESCO: E' in carcere!
MARIA A,: Lo sai ... incompr ... non è bello
stare la? Ah?
FRANCESCO: Pure dalla ZIA ROSA è bello!
MARU A. : Ma la è bello! ... incompr ... la
montagna dove loro bruciavano ... la non sarebbe bello avere una... prendersi
una casa?
FRANCESCO: MAMMA? La... la RICCARDO ha detto
che MARIO c'ha una casa e c'è la da a noi.. . in montagna ... non ... hai visto
che c'era una casa? Lì nel mezzo C 'è la casa! pausa, ndr.) ...
MARU A.: se tu lo dici... a NONNA o a
qualcuno ... FRANCESCO... ce la levano capito? Ce la levano ... certo. .. non
lo sa né la NONNA... nessun altro.. . lo sappiamo solo.. . io . . .incompr.. .
e tu.. . non mi fare pentire e non tradire il segreto di PAPA (a bassa voce,
ndr.) ... incompr ... (pausa, ndr.) ... capito? Ouando poi sei grande ... la
prendi tu! incomprensibile ... capito? Quando esce PAPÀ ... dentro la montagna
... .. . incompr ... quando esce PAPÀ . . . incompr ... esce PA PÀ .. . (pausa,
ndr.) ... Perché è nostra! Poi l'affittiamo ... se ... incompr ... tradisci ...
(pausa, ndr.) ... io ti avviso ... e ... incompr ... e tradisci comunque ...
(pausa, ndr.) ... stai attento!
Dimenticalo! Capito?
FRANCESCO: . . . incompr . . .
MARZA A.: . . . incompr . . . tradire TUO
PADRE.. . ME e TE STESSO FRANCESCO: . . . incompr . . .
MARIA A.: . . . perché la perdiamo!
FRANCESCO: . . . incompr . . .
MARIA A.: che hai nelle scarpe?
15) Le acquisizioni del 06/09/2007.
in data 06/09/2007 DI TRAPANI Maria Angela si
recava a L'Aquila (AQ)  accompagnata,
come sempre, dal figlio Francesco; ivi effettuava il colloquio con il marito
detenuto MADONIA Salvatore. Colloquio durante la donna forniva un eccezionale
contributo all'intellegibilità delle più specifiche dinamiche associative che avevano
determinato la visita effettuata il 02/09/2007, a casa del D'ARPA  
In specie si apprendeva che:
- sabato 01/09/2007 la donna ed il figlio
Francesco risultavano aver cenato presso la residenza estiva di MADONIA Diego,
padre di MADONIA Mario, cl. 1966, sita in Carini, via Agave; il dato veniva
effettivamente confermato dal GPS installato sulla Citroen C1 in uso a DI
TRAPANI Maria Angela che evidenziava una sosta in Via Agave di Carini dalle ore
16:20 alle 2154 - [ci sono stata ... sabato abbiamo mangiato là! f...) lo ZIO
DZE ... ero là ... che mangiavo ... e ali ho detto ... non viene ... ali ho
detto ... GIOVANNA (BUFFA Giovanna coniugata con MADONU Mario, ndr) ... che si
chiama GIOVANNA ... dice ... no ... non lo so ... (...II; ad ogni buon fine
giova evidenziare che in via Agave 6 del Comune di Carini, esiste una presa
Enel attestata a COLLURA Rosa (moglie di MADONIA Diego e madre di Mario).
- Nella medesima circostanza, la donna
riferiva anche di avere incontrato lo stesso MADONIA Mario, giunto in loco
accompagnato dalla moglie BUFFA Giovanna [... nel mentre, poi è venuta la sera
... MARZO ... (MADONLA Mario, ndr) ... e ali faccio ... MARZO, come è finita?]
- Lo stesso MADONIA Mario risultava averle
riferito di aver incontrato il di lui cugino D'ARPA Mario, il quale, secondo
quanto riferitole, avrebbe indicato in DI TRAPANI Michele (inteso ZIA SARA)
l'incognito referente precedentemente emerso quale presunto latore della DI
TRAPANI Maria Angela [... lo sai cosa ali ha detto per  l'ennesima volta? ... dice ... ma TU con chi
hai parlato? ... e ali fa ... dice ... con la ZIA SARA ... (per indicare DI
TRAPANI Michele, ndr) ... IO salto in aria!]
Proprio tali vicissitudini avevano spinto la
DI TRAPANI Maria Angela a far visita al D'ARPA Mario il 02/09/2007. [pli ho
detto ... MARIO, ti giuro ... ali ho detto ... se ti dico che nemmeno MIA MADRE
(sa nulla, ndr) ... ma come devo ... ali ho detto ... ma ... ora impazzirà MIO
MARITO! ... impazzirà! ... ali ho detto ... non esiste! ... me la faccio di
corsa la domenica mattina ... perché la sera ho mangiato

La situazione consentiva inoltre di superare
il gap informativo generatosi il 02/09/2007 ed attinente la conversazione
intrattenuta dalla DI TRAPANI e dal D'ARPA Mario. Secondo il racconto
riportato, quest'ultimo risultava aver infatti chiarito innanzitutto
l'inesistenza del contatto instaurato con il DI TRAPANI Michele, giustificando
la menzogna con la necessità di sollecitare un incontro con la medesima DI
TRAPANI I...lo prendo e ali faccio. .. dimmi una cosa, MARIO D’'ARPA Mario1 ...
dobbiamo parlare ... ali ho detto ... ma ... no. non l'ho detto mai a nessuno!
... ma, scusami ... che cosa ali hai detto n ... (n MADONIA MARIO ndr) ... dice
... te lo dico IO perché ali ho detto così ... dice C..) no, glielo abbiamo
detto apposta! ... dice ... addirittura poi abbiamo detto ... dice ... abbiamo
parlato con ... SARA (per intendere DI TRAPANI Michele, ndr) ... ali ho detto
... vedi che IO ero fuori di ME! ... dice ... no ... dice ... stai tranquilla
... ti giuro ... che non ho mai parlato con  nessuno! ...l'abbiamo detto per fare venire a
TE qua!]
Per quanto concerne invece i beni di
effettiva proprietà (ancorché illecita) di MADONIA Salvatore, lo stesso D'ARPA,
risultava aver indicato alla donna esclusivamente una casa ed una piccola
porzione di terreno circostante (sita in posizione sopraelevata rispetto al
piano stradale); il raggiungimento di detto sito, secondo il racconto, sarebbe
in passato avvenuto previa concessione dei medesimi D'ARPA ad attraversare una
porzione della loro proprietà (attigua), consentendo di fatto di non percorrere
l'unica strada (alquanto impervia) che avrebbe in alternativa permesso al MADONIA
Salvatore di raggiungere il predetto immobile [ed IO gli ho detto ... me lo fai
vedere? ... e mi ha fatto vedere dov'è ... (con la mani indica le dimensioni di
qualcosa allargando la braccia a larghezza spalle, ndr) ... gli ho detto ...
non si ci può  creare ... no, ma viene a
salire ... (...) e IO ali facevo ... ma vedi che mi ha detto qua! (indica la
propria destra, ndr) ... no! ... si sbaglia ... LUI si sbaglia! L..) NOI gli abbiamo
permesso di salire a ... tutte le cose di Qua so ... L,.) gli abbiamo permesso NOI,
allora, di entrare di qua! ... ma ... L..) da sopra (la montagna, ndr) ... se
ne doveva andare ... che C'. un viottolo (...) così mi ha detto! ... per questo
non vuole parlare con SUA CUGINA (MADONLA Mario, ndr) ... capito? ... perché mi
vuole prendere per fessa! (...) mi ci ha portata ... a piedi ... in mezzo
all'erba a guardare]
I1 racconto riportato veniva recepito dal
detenuto con apparente incredulità, tanto da fargli definire con precisione
l'esatta ubicazione dei beni di sua proprietà, sicuramente non riconducibili
solo ad una casa che, come si vedrà in seguito, risulterà  non essere ancora completata e catastalmente
regolarizzata. A tale scopo forniva quindi chiare ed inequivocabili indicazioni
su come raggiungere la casa dei D'ARPA, dalla cui ubicazione tracciava i
confini dei terreni di cui rivendicava la completa proprietà.
SALVATORE: ma ... MARLA ANGELA ... segui
quello che ti dico IO!
M. ANGELA: eh! ... seguo, però, pure quello
che ha detto LUI!
SALVATORE: MARL4 ANGELA ... dal basso verso
l'alto! ... che la smettano!
M. ANGELA: (annuisce, ndr)
SALVATORE: MARIA ANGELA ... dal basso verso
l'alto!
M.ANGELA: si
SAL VA TORE: tutto!
M. ANGELA: dal basso verso l'alto! ... sai
che mi ha detto ... dice ... no, è impossibile!
SALVA TORE: MARIA ANGELA! ...
M. ANGELA: e vabbè ... la stradina sua ...
accanto (indica la sua destra, ndr)
SALVATORE: come la stradina sua!? ... minchia
... ma ... MARIA ANGELA
M. ANGELA: si entra .. . allora IO entro,
giusto?
SALVATORE: a destra . .. sangue MIO! . . .
come . .  
M. ANGELA: a destra!
SALVATORE: si ... e va ... tutto! ... che va
a finire sopra! ... alla casa!
M. ANGELA: gli co ... e gli co ... gli hanno
fatto ... alberi ... piantati ... gli ho detto ... ma vedi che è qua, mi ha
detto! ... ali ho detto ... che ... no! ... sta ... gli abbiamo permesso NOI,
allora, di entrare di qua! ... ma ... e?
SALVATORE: ma ... MARIA ANGELA ...
M. ANGELA: ... da sopra a (la montagna, ndr)
... se ne doveva andare ... che C 'è un viottolo ...
[...l
SAL VA TORE: gli dici ... MIO MARITO ...
smettetela!
[...l
M. ANGELA: l'entrata ...
SALVATORE: (si innervosisce, ndr) ... guale
entrata sangue mio!? ... che significa I 'entrata?!
M. ANGELA: l'entrata ...
SAL VA TORE: dal basso verso l 'alto! ... sangue
mio! ... entri ... sulla destra ... cioè ... C 'è il come si chiama ... non ...
da giù! ... dalla strada! ... dalla stra ... dalla strada proprio, è!
M. ANGELA : da giù dalla strada proprio?
SAL VA TORE: (annuisce, ndr) ... minchia .. .
PAROLA INCOMPRENSIBILE . ..
M.ANGELA: eh! ... mihadettodino!
SALVATORE: MARLA ANGELA ... che dici?!
M. ANGELA: LUI 0'A RPA Mario, ndr) ... mi
dice ... mi ha detto di no! ...L UI!
SALVATORE: e allora perché mi  dici di si?! ... cioè ... ent ... entr ... sei
nella strada che vai a come si chiama?! ... appena stuocchi ... a destra là ...
tutto! ... che sale a tutto ... tutto! ... oh!
M. ANGELA: un minuto! ... la strada
principale (mima una strada rettilinea, ndr) ... giusto?
SAL VA TORE: la strada principale di dove ?
M. ANGELA: eh ... per andare dalla ZIA BEBI!
SALVATORE: no! ... giù ... proprio giù,
sangue mio! ... la strada ... che porta a Capaci!
[...l
Nel prosieguo, dopo aver ben compreso tutti i
riferimenti geografici forniti dal marito, la DI TRAPANI confermava quanto
asserito, aggiungendo che su uno dei terreni indicati dal coniuge risultava insistere
un capannone adibito a lavaggio ed affittato a terzi:

M. ANGELA: eh! ... la strada! ... questa!
(quella che intendeva lei, ndr)
SAL VA TORE: eh!
M. ANGELA: giro (indica una svolta a
sinistra, ndr) per andare da LORO (dai D'ARPA, ndr) ...
SALVATORE: e tutta a de ... tutto!
M. ANGELA: tutto a destra a salire! ... eh!
... quello che ho detto IO! ... dice ... no, no, no! ... si ci è fatto la cosa
LUI ... si ci sono fama ... (abbassa il tono della voce, ndr) ... il capannone
... gli ho detto ... ma che stai dicendo?! ... ma vedi che ... dice ... gli ho
detto ... ma IO so ... senza strada?! ...
SALVATORE: MARIA ANGELA ...
M. ANGELA: no ... dice ... c'è un viottolo
dalla montagna e se la doveva fare da là ...
SALVATORE: MARIA ANGELA ...
M. ANGELA: ... da sopra sopra le rocce ...
[--l
M. ANGELA: ... si ... là ... ha tutto
piantato ... gli ha fatto un capannone ... le sedie tutte messe così ... (mima
un cerchio, ndr) ... certo che non ci ... che ... dalla parte proprio della
strada ... un ...
SALVATORE: ma ...
M. ANGELA: ... un ... (usa il labiale, ndr)
... un lavaggio! ... hanno affittato un lavaggio.
Infine MADONIA Salvatore, visibilmente
adirato, intimava alla moglie di interessare immediatamente il proprio cugino
MADONIA Mario, nonché lo Zio MADONIA Diego, auspicando in un loro istantaneo
intervento risolutivo:
[...l
M. ANGELA: ... ora ci devo andare per dirgli
... vedi che non è vero che ha parlato con la ZLA SARA ... ve lo ha detto
apposta a VOIALTRI! ...
SALVATORE: ... digli ... a PADRE e FIGLIO /a
MADONU Diego e a
MADONU Mario, ndrl ... coinvolgi pure a SUO
PADRE ... coinvolsi pure a SUO
PADRE ... e gli dici ... senti ... ma questo
è tutto il rispetto che ... ci ha portato?! ...  questo è tutto il rispetto?! ... mi merito questo,
IO?!

In conclusione il detenuto specificava,
ancora una volta, come
l'acquisto delle proprietà ad oggi possedute dai D'ARPA fosse stato
reso possibile solo grazie al suo intervento, senza il quale gli stessi
avrebbero continuato a "non avere niente" [questi ... proprio ... non
avevano niente ... completamente! (...) allora ... IO ... ho preso ... ho fatto
C..) ma sono MASCALZONI!]. I due astanti convenivano sul fatto che non si sarebbe
dovuto perdere tempo per risolvere l'incresciosa situazione venutasi a creare:
[...l
SAL VA TORE: MARIA ANGELA ... questa cosa ...
domani ...
M. ANGELA: eh
SAL VA TORE: immediatamente!
M. ANGELA: subito! ... stasera stessa! ...
domani?! ... stasera stesso!

Come in proposito, la sera dello stesso
giorno (06/09/2007), al ritorno dal colloquio, DI TRAPANI Maria Angela ed il
figlio MADONIA Francesco, si recavano in Viale della Resurrezione a Palermo
(come registrato dal GPS installato sulla Citroen C1 in uso alla donna, che ivi
evidenziava una sosta dalle ore 20:08 alle - successive 20~53 circa -
La decifrazione di quest'ultimo dato
registrato, come già in precedenza accaduto, sarebbe stata resa possibile dalla
lettura critica della missiva inviata al detenuto il 10/09/2007. Si sarebbe
infatti desunto come la DI TRAPANI, la sera del 06/09/2007, perfettamente in
linea con le direttive ricevute, avesse effettivamente incontrato il MADONIA
Mario con il quale risultava aver concordato un appuntamento a cui avrebbe
dovuto partecipare anche lo Zio MADONIA Diego. L'incontro si sarebbe dovuto
perfezionare lo stesso giorno della redazione della missiva in argomento
(ovvero il 10/09/2007) -  
(..) GIOVEDI' AL RIENTRO DEL COLLOQUIO HO
VISTO A MIO CUGINO @ MARIO NEL YEDERMI COSI' STANCA GLI HO ESTERNATO IL MIO
SFOGO DICENDOCCI QUANTO MI SENTIVO DELUSA DAL COMPORTAMENTO DI SUA CUGINA BEBI
ED E' RIMASTA DELUSA PURE LEI, SIAMO RIMASTI DI VEDERCI OGGI PER COSI'
CHIARIRCI CON ZIA ROSA PRESENTE, IO PENSO E SONO CERTA COMUNQUE CHE GIA ' LEI L
'A VRA ' VISTA E RIMPROVERA TA, VEDREMO DI CERTO NON GLI PERMETTERO' DI RIPRENDERMI
IN GIRO, VERGOGNA (..)
16 Le acquisizioni del 10/09/2000
Come preannunciato, il 10/09/2007, a Palermo,
presso i locali della MAVI , Renault,Trucks ubicati al civico 77/A di Viale
Resurrezione, la -DZ TRAPANI  incontrava
il MADONIA Mario ed il di lui padre Diego. Conferma in tal senso sarebbe puntualmente
giunta dalla missiva successivamente scritta dalla donna al marito, e più avanti
riportata nella parte d'interesse. Nell'occasione la DI TRAPANI chiedeva ed otteneva
di farsi accompagnare dalla suocera GELARDI Emanuela  
[-..l
DI MA: ... gli ho detto alla signora Anna
verso le dieci e mezzo le undici ... così ... dieci e mezzo ... che fa vieni
con la signora Anna e il signor Pino qua a casa mia? E poi ve ne andate ... me
lo fai questo piacere ...
EMANUELA: vengo io verso le dieci e mezzo le
undici ...
DI M: si, si con la signora Anna ...
EMANUELA: certo ... è un orario un po'
antipatico ... vero ..
DI MA: dopo le undici ... perché tu di solito
non esci a fare un po’ ' di spesa?
EMANUELA: no, non esco mai ...
DIMA: ah non esci mai ... avanti esci
stamattina mamma ... che io non mi posso muovere che ho gli operai qua dentro
...
EMANUELA: va bene ...
DI MA: e non mi posso muovere seno sarei
venuta io ...
EMANUELA: va bene ...
DI MA: va bene? Perché ieri mattina volevo
venire per prenderti però tu te ne sei andata da ALDO . . .
EMANUELA: si
DI MA: e quindi non è stato possibile per
questo ...
EMANUELA: perciò verso che ora? ...p rima di
mezzogiorno ...
DI MA: undici e mezzo ... si prima di
mezzogiorno ... quando vuoi tu ...
EMANUELA: va bene ...
DI MA: prima di mezzogiorno però ... va bene?
EMANUELA: va bene ... si, si ....
DI MA: me lo fai questo piacere Mà (ndr
Mamma)
EMANUELA: si, si ...
DIMA: ah ... va bene ...
[...l
. .. I1 relativo servizio di O.C.P. consenti-
di appurare quanto segue
Ore 11:OO inizia il servizio nei pressi del
civico 56 di via San Lorenzo.
Ore 11:20 MINE0 Giuseppe, nato a Palermo il
11/05/1949 ivi residente via Alaimo Da Lentini nr.20 (autista) GELARDI
Emanuela, nata a Palermo il 08/11/1924 ivi residente via Cimbali nr.44 e BASILE
Anna, nata a Palermo il 12/11/1953, ivi residente in via Alaimo Da Lentini
nr.20, a bordo della Fiat 600, di
colore bianco, targata CJ423NA, (intestata a
GELARDI Emanuela) giungono in via San Lorenzo ed accedono al passo carrabile
posto al civico 56.
Ore 11:45 MINE0 Giuseppe (autista), GELARDI
Emanuela, BASILE Anna e DI TRAPANI Maria Angela a bordo della Fiat 600, targata
CJ423NA, escono dal passo carrabile del civico 56 di via San Lorenzo e, dopo aver
percorso alcune vie cittadine, giungono in viale Della Resurrezione. Qui,
accedono al1 'interno dello spiazzo antistante la rivendita di autovetture
denominata MAVI Renault Trucks ubicata al civico 77/A. Gli stessi, si
addentrano nel piazzale in questione ove vengono persi di contatto.
Ore 12: 09 MINE0 Giuseppe (autista), GELARDI
Emanuela, BASILE Anna e DI TRAPANI Maria Angela a bordo della Fiat 600, targata
CJ423NA, escono dalla predetta MA VI e si allontanano. Gli stessi dopo aver
percorso alcune vie cittadine giungono in via San Lorenzo e si fermano davanti
il passo carrabile del civico 56 (ore 13:25). Qui, MINE0 Giuseppe esce
dall'autovettura per consentire a DI TRAPANI Maria Angela di uscire
dall'abitacolo. Quest'ultima, appena fuori,  s'incammina all'interno della stradina del
civico 56 ove viene persa di contatto.
Contestualmente, MINE0 Giuseppe prende posto
alla guida della Fiat 600 targata CJ423NA e con i rimanenti prosegue la marcia.
Ore 13:30 MINE0 Giuseppe, GELARDI Emanuela e
BASILE Anna si allontanano e, dopo un percorso urbano s'immettono in via
Cimbali 44 ove vengono sganciati (ore 13:49).
Ore 13:50 Il servizio viene sospeso.
Infine, lo stesso giorno (10/09/2007), alle
ore 14: 17, presso l'abitazione della GELAWI Emanuela sita a Palermo in Via
Cimbali 44, veniva registrata una conversazione ambientale tra MADONIA Aldo e
la BASILE Anna (Palermo, 12 11  1953),
badante dell'anziana GELARDI. Nell'occasione la donna accennava al MADONIA le
problematiche che avevano indotto l'incontro sopra documentato [no, che c 'è
una discussione . . . di Mario, sul terreno . . .]
17) Le acquisizioni del 16/09/2007.
11 16/09/2007 MADONIA Salvatore scriveva alla
moglie DI TRAPANI Maria Angela; il detenuto, tergiversando sulle condizioni di
salute di ENZINA, malata di Alzheimer (ovvero COLLURA Vincenza vedova di D'ARPA
Vincenzo) chiedeva novità a fronte dell'assenza di notizie afferenti i problemi
riscontrati con D'ARPA Mario e volti al recupero dei loro beni (..) AMORE SPERA
V0 QUANTOMENO DI RICEVERE UN TUO TELEX PER SAPERE LE CONDIZIONI DI SALUTE DI
ENZINA, SAPERE SE E' STATA VISITA, SE' SE TROVATO UN FARMACO EFFICACE CONTRO
QUESTA BRUTTA MALATTIA CHE E' L'ALZAIMER, CHE DIRE, SONO DAL COLLOQUIO CON QUESTO
PENSIERO, NON CREDO CHE NON SI POSSA TROVARE UN RIMEDIO A QUESTA MALATTIA, E'
STATO UNANNO NERO IN TUTTI I SENSI (...)
Lo stesso giorno, guarda caso, la DI TRAPANI
scriveva anch'ella al marito asserendo di essere ancora in attesa di notizie
riguardanti BEBI (ovvero i D'ARPA) che sarebbero dovute giungere dalla ZIA ROSA,
ovvero dal MADONIA Diego asserzioni risultavano chiaramente afferibili
all'esito dell'incontro avvenuto il 10/09/2007.
(..) AMORE MIO, ANCORA SONO QUI' IN ATTESA DI
SFOGARE E FARE CHIAREZZA CON BEBI PERCHE' LA ZIA ROSA ANCORA NON LA VISTA
PERCHE' DICE CHE CE' SUA MADRE IN OSPEDALE, LE COSE BRUCUNO SOLO A CHI INTERESSA,
DOMANI SPERO CHE SUA MADRE ESCA DALL'OSPEDALE E COSI' SI LIBERA
( . .)
18) Le acquisizioni del l 21/09/2007.
In data 21/09/2007 aveva luogo, regolarmente
autorizzata, la telefonata tra MADONIA Salvatore, la moglie DI TRAPANI Maria
Angela ed il figlio Francesco
Nel corso della stessa il detenuto chiedeva
novità in merito alla cura per L’Alzheimer della ZIA (COLLURA Vincenza, per
indicare il nucleo familiare D'ARPA); di rimando, come peraltro già anticipato
via missiva, la DI TRAPANI riferiva di essere ancora in attesa di novità che
sarebbero dovute giungere dalla ZIA ROSA (MADONIA Diego). Il detenuto,
percepito un verosimile disinteressamento da parte dello Zio MADONIA Diego,
esortava quindi la moglie ad incontrare direttamente il DOTTORE (D'ARPA Mario);
ciò avrebbe garantito alla donna di poter riferire le notizie assunte in
occasione del successivo colloquio carcerario che si sarebbe dovuto svolgere in
data 04/10/2007 [tu gli dici: lasciatemi il ... l'aria aperta che ci vado a parlare
io col DOTTORE].
Appare opportuno specificare che
l'appellativo DOTTORE, usato dal detenuto per indicare il D'ARPA Mario, traeva
con ogni probabilità origine dalla vicenda relativa alle precarie condizioni di
salute patite dalla COLLURA Vincenza, nel tempo divenute ottimo argomento atto
ad eludere qualsiasi attività di censura applicata nei loro confronti.
[...l
SAL VA TORE: . . .novità della . . . cura
Alzaimer ne hai? Della zia . . .
M. ANGELA: no completamente niente . . . non
lo so . . . ma proprio .. . infatti la zia ROSA in continuazione ogni giorno ci
vado ... dice ... ancora ... dice ... niente ... la DOTTORESSA non ci ... non
ci è potuta andare . .. O SALVA TORE: ma scusami un minuto se è .. . da che . .
. perché non ci vai . . . tu ci dici:" zio io a mio marito giorno quattro
gli devo portare una risposta, perché non può stare . . .
M. ANGELA: pure ... purefino ... incompr ...
(si sovrappongono le voci)
SALVATORE: . .. con questo peso sulla
coscienza che praticamente . .. e ... sente ... che è impotente per quanto
riguarda non potere fare nulla ..." almeno sapere una cura, se si deve
curare non si deve curare ... non c'è più rimedio cioè non lo so ...
M. ANGELA: gliel'ho pure detto gliel'ho pure
detto ... anche con mamma ci sono andata . . . con mamma tua
SALVATORE: mah! Va bene ... alla volontà di
Dio ...
M. ANGELA: ... incompr ...
SALVATORE: ... che cosa ci possiamo fare ...
[-..I
SAL VA TORE: novità? ... giorno quattro mi
porti la risposta per vedere se c 'è
M. ANGELA: ... incompr ...
SALVATORE: ... giorno quattro mi porti la
risposta per vedere se c'è qualche novità su questa cura di l'alzaimer
M. ANGELA: si, si ...
SALVATORE: che non posso dormire . . .
M. ANGELA: in caso che lei non ci vuole andare
... ci posso ... posso ...
SAL VA TORE: tu gli dici: lasciatemi il . . .
l'aria aperta che ci vado a parlare io col DOTTORE
M. ANGELA: eh !
SAL VA TORE: e tu fai una cosa ... e così non
si può andare avanti ... questo ti voglio dire io
M. ANGELA: si, eh! ... la prossima volta
SAL VA TORE: ... incompr ... io ti sto
dicendo ... non dobbiamo essere legati ...
M. ANGELA: eh ... io per questo ... mi viene
mal di testa tutto il giorno e sto nervosa ...
SALVATORE: tu non devi stare nervosa
completamente, amore mio.. . ci dici : "senti ... eeeh ... giusto è questo
... cioè non sapere niente ... se si trova una cura. non si trova una cura . .
. "
M. ANGELA: ho capito! Va bene
SAL VA TORE: va bene
[...l
19) Le acquisizioni del 24/09/2007,
In data 24/09/2007 DI TRAPANI Maria Angela
scriveva nuovamente al marito MADONIA Salvatore, informandolo dell'imminente
incontro fissato per l'indomani (25/09/2007) con il DOTTORE (D'ARPA Mario), in
relazione alla malattia di ENZINA. Nell'occasione la donna specificava che vi
si sarebbe recata in compagnia   della suocera GELARDI Emanuela  
(..) DOMANI MI VEDRO' COL DOTTORE PER QUANTO
RIGUARDA LA MALATTIA DI ENZINA. ALLE 17:00 DI DOMANI TELEFONA PIPPO (MADOMA GIUSEPPE,
NDR) E QUINDI ANDRO' ALLA SUA TELEFONATA SAI COSI' MI PORTERO ' A MAMMA CON ME,
COSI' IL DOTTORE LA VISITA PURE. ( . .)
20) Le acquisizioni dei 25/09/2007.
In data 25/09/2007, come preannunciato al
marito, la DI TRAPANI, a bordo della Citroen C1 in uso alla stessa ed in
compagnia della GELARDI, si recava a Palermo in Viale della Resurrezione, ove,
con l'ausilio del GPS ivi installato, veniva registrata una sosta dalle ore
18:45 alle successive ore 20:19 . Alle ore 20:19, rientrate in auto, le due
donne originavano la conversazione ambientale recante nr. progressivo 76
(ALLEGATO 324); nel corso della stessa discutevano circa l'esito dell'incontro
appena conclusosi, lasciando intendere come, oltre al D'ARPA Mario, avesse
preso parte alla discussione anche il di lui fratello minore Massimiliano,
inteso MASSIMO [ali dico scusami Massimo gli ho detto ... ma quando io venivo
da tuo padre tu non eri che sapevi i discorsi perché non eri neanche presente e
tuo padre a te non ti faceva sentire niente ... risponde Mario a no Maria
Angela non mi fare prendere un ..incompr.. . mio padre prima di morire ci ha
raccontato tutto (...)l. Altro dato di sicuro interesse, emerso nell'ambito
della conversazione in argomento, risultava la concessione, da parte dei
D'ARPA, di un non meglio specificato diritto di passaggio che, ricavato all'interno
della loro proprietà, avrebbe garantito al MADONIA Salvatore, o a chi per suo
conto ne avesse avuto l'esigenza, di raggiungere l'unico immobile dagli stessi
riconosciuto come appartenente al detenuto, ossia una casa (non ancora
ultimata) sottostante la montagna ed evidentemente confinante con le proprietà
dei medesimi D'ARPA. Inoltre veniva sottolineato come il MADONIA Mario,
presente anch'egli all'incontro, non avesse preso alcuna posizione contro le
asserzioni dei cugini D'ARPA, cercando anzi di convincere la DI TRAPANI
sull'obiettivo vantaggio derivante dalla concessione del suddetto passaggio,
che egli stesso considerava un ottimo punto di partenza [ e Mario mi guardava
per dirmi non la puoi sbrogliare la cosa ora mi disse.. . dice per ora già è un
bene che hanno detto.. . che il passaggio si discosta dalla strada   nazionale.. dice già questo è un pass ... già
questo è un punto  ) quando esce tuo
marito., poi se la vede tuo marito (...)Mario mi fa dice .. dice ciu... ciu ..
dice quello che gli dovevi dire gliel'hai detto in due parole perché l'hanno
capito benissimo].
La DI TRAPANI continuava ricordando alla
suocera le evidenti difficoltà e le contraddizioni manifestate dai fratelli
D'ARPA di fronte alle contestazioni rivolte loro [e quando gli ho detto smettetela.
Smettetela. Hanno incominciato a dire no ma il terreno l'ha comprato pure
Salvo... E dov'è il mio? No se l'è preso dalla parte di sopra ... Ma dov'è questa
parte di sopra che la casa non ha nemmeno terreno davanti ... quando me l'hai
fatto vedere tu ... mi hai capito cosa ti voglio dire cosa gli ho detto . . .
No è là .. ah largo. .. ora è diventato largo]. Infine Maria Angela prospettava
alla GELARDI l'intenzione di concludere quanto prima i lavori di definizione dell'immobile
riconosciuto di effettiva proprietà del marito (casa sotto la montagna), che
avrebbe immediatamente comportato l'acquisizione del c.d. passaggio [ora vado
da Salvo..  vediamo quello che mi dice  prendo  quattro muratori e me la fa finire . . . e gli
dico da dov'è il mio? . . . e alzo un bel muro .. Ora parla da dov'è il mio? .
. . appena dice di qua ... scusami se mio marito ha comprato tutto questo
insieme a tuo padre ..   no.. il passaggio me lo da (...)ma io lo sai
ora che faccio   ora mi faccio finire subito la casa io ... ora
la faccio finire subito mi capisci .. cosi incomincio a delineare ... il
passaggio dov'è? L..) e questi del lavaggio che devono rompere là mi devono
dare la strada giusto? (...)
21) Le
acquisizioni del 30/09/2007
.
In data 30/09/2007 DI
TRAPANI Maria Angela scriveva al marito detenuto;  la missiva anticipava quello che sarebbe stato
il tema dominante del colloquio registrato tra i due a L'Aquila il successivo
04/10/2007. In particolare la donna informava il coniuge di   aver finalmente
incontrato i FIGLI DELLA ZIA ENZINA (ovvero i figli di COLLURA Vincenza, vedova
D'ARPA) e di essere stata accompagnata, anche in tale occasione e come allo
stesso preannunciato con la missiva del 24/09/2007, dalla suocera GELARDI
Emanuela;
- aver dovuto ascoltare solo
bugie in quanto, in detta occasione, gli interessati - avevano negato
insistentemente quanto sostenuto dal MADONIA Salvatore in   relazione
all'individuazione dei beni di sua proprietà;
- aver dovuto constatare
solo una passiva partecipazione a tale discussione da parte della ZIA ROSA
(MADONIA Diego);
- aver ottenuto unicamente
la concessione di un passaggio (per intendere il sentiero da percorrere per
raggiungere la casa riconosciuta dai D'ARPA come unica proprietà di pertinenza
del detenuto, tra tutti i beni rivendicati).
(. . .) AMORE MIO (...)
INSIEME SOFFRIAMO PER TUTTO QUELLO CHE CI E' STATO NEGATO E DEVO ANCHE
SOPPORTARE CHE CI MANGIANO FACENDO DELLA NOSTRA DISGRAZIA LA LORO FORTUNA?
PRIMA STIMAVO ENZINA ANCHE SE HO SEMPRE CAPITO DI CHE PASTA FOSSERO I SUOI
CARI. LA SUA MALATTIA E' INCURABBILE. MA NON SI GODRANNO NIENTE, SUO UARITO E MORTO
CON IL CANCRO, LEI HA L 'HAZAIMER, A QUEI SIFILITICHI E VERMI I VISCIDI DEI
FIGLI PIU' BASTARDI DI COME SONO NON POTEVANO ESSERE, CREDIMI LI ASCOLTA V0 E
CONTESTA V0 LE LORO BUGIE INEGUALIABILI, E LA COSA CHE PIU' MI FA STARE MALE E'
QUESTA, CHE LA ZIA ROSA, ANZICHE' DI DIRGLI DI SMETTERLA HA MESSO UNA PEZZA
FACENDOMI PERMETTERE UN PASSAGGIO (. ..) CON ME QUANDO CI SIAMO ANDA TE C'ERA PURE
LA MAMMA CHE RICORDANDOSI LE HA DETTO PURE LEI DI FINIRLA, RAMMENTANDOCCI I
PUNTI. NEGANO LE EVIDENZE, DELLE NOSTRE DISGRAZIE NE ANNO FA TTO IL LORO
TORNACONTO (. ..)
22) Le
acquisizioni del 04/10/2007
Come anticipato, in data
04/10/2007 veniva registrato il colloquio carcerario tra la DI TRAPANI Maria
Angela ed il MADONIA Salvatore. La conversazione verteva, in larga parte, sui
problemi riscontrati dalla donna nel tentativo di recupero dei beni detenuti
per loro conto dalla famiglia D'ARPA. in particolare la DI TRAPANI, come anticipato
per lettera, riferiva al marito il contenuto della discussione intercorsa tra
la stessa e i figli del defunto D'ARPA Vincenzo a nome Mario e Massimiliano.
L'incontro, come accennato,
risultava essere avvenuto a Palermo in data 25/09/2007, ed alla presenza del
MADONIA Mario e, come emerso nella precedente missiva, del di lui  padre Diego  
Nell'occasione, secondo
quanto riportato ed a completamento del quadro prospettato, emergeva che:
- i D'ARPA non riconoscevano
come vere le affermazioni del MADONIA Salvatore concedendo a quest'ultimo solo
il transito all'interno della loro proprietà (c.d. passaggio) che avrebbe
garantito di raggiungere l'unico immobile riconosciuto di effettiva proprietà, ancorché
illecita, del detenuto, ancora da ultimare C posto in posizione leggermente
sopraelevata ed attigua rispetto alla loro abitazione, sita in Isola delle
Femmine (PA), Passaggio del Coniglio nr. 6 [eh ... devo ringraziare che mi dice
che mi dal passaggio! L..) devo dirgli pure grazie! ... perché non è così, come
dici -TU!]:
- MADONIA Mario, anziché
fare gli interessi del MADONIA Salvatore, consigliava alla DI TRAPANI di
accontentarsi della concessione ottenuta (c.d.passaggio) e di preoccuparsi solo
di ultimare i lavori dell'immobile di cui sopra, definendo perlomeno quanto
stabilito [... chiudila così ... non ti sta dando il passaggio!
... il passaggio ce l'hai,
domani se la vede TUO MARITO! L..) vedi immediatamente ... dice di ...
sistemarla (la casa, ndr) ... finirla G..) si finisce e ... così si delinea
questo passaggio, dove è, dice L,.) delineiamo questo passaggio,
immediatamente! ... che l'hanno detto];
- MADONIA Diego assumeva una
posizione ancor più distaccata di quella del di lui figlio Mario, chiedendo
peraltro alla DI TRAPANI se, in passato, quest'ultima ricordasse di una
eventuale vendita di dette proprietà proprio ai D'ARPA; circostanza questa
negata con veemenza dalla DI TRAPANI, secondo la quale, tali illazioni 8
sarebbero state unicamente funzionali ad un mero tentativo di infamia nei suoi
confronti [TUO ZIO L..) non vuole sentire niente L..) lo sai TUA ZIA ROSA
(MADONIA Diego, ndr) ... che strada, forse, voleva girare?! ... mi fa ... ma TU
una volta non c'eri andata L..) lo sai cosa mi ha detto? ... ma TU una volta
non c'eri andata ... che   lo dovevi levare? ... gli ho detto ... e che
cosa ve ne volete uscire?! ... che. per caso, gliel'ho venduto?! G.) volevano
architettare qualche ... qualche ... infamia, forse a carico mio L..) tipo ...
come se IO glielo avessi venduto! L..) no. non me l'hanno detto LORO! ... TUA
ZIA ROSA solo!];
La presenza della GELARDI
Emanuela era stata richiesta dal MADONIA Diego e dal di lui figlio Mario [pure
la MAMMA c'era (GELARDI Emanuela, ndr)   dico ... ma che è ... una novità!? ... se TUA
SUCERA lo sa ,,. dice ... falla venire -- - - - -- -  pure ... dice ... che è meglio!];
- D'ARPA Mario esternava la
sua delusione dinanzi alle accuse rivoltegli, rinfacciando la disponibilità
sempre mostrata (in passato) nei confronti di MADONIA Salvatore. In tal senso
ricordava alla donna di aver provveduto agli spostamenti del MADONIA e di aver
più volte messo a sua disposizione anche la propria abitazione [IO ... andavo
correndo a destra e sinistra ... l'ho messo a ca ... ho dato la mia casa, gua
... a disposizione ...l;
Quest'ultima circostanza
indurrebbe a far ritenere che il D'ARPA Mario, in passato, abbia potuto anche
favorire la latitanza di MADONIA Salvatore. In tal senso potrebbero infatti
essere intese le risultanze investigative già emerse in data 28/04/1994, allorquando
il Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione - con Decreto nr. 41/92
RMP e nr. 197192 disponeva (tra l'altro), la confisca dei seguenti beni in pregiudizio
del MADONIA Salvatore
* Autovettura Suzuki Targata
PA A74856, intestata a D'ARPA Mario;
* Autovettura Volkswagen
Polo targata PA A35296, intestata a D'ARPA Mario;
- Nel prospettare la vicenda
al marito, la DI TRAPANI illustrava inoltre il modo in cui i D'ARPA risultavano
avere nel tempo sfruttato le proprietà in argomento, specificando come nella
parte bassa (attigua alla Statale 113) D'ARPA Mario avesse costruito un
capannone affittato a terzi [... nella parte di sotto si è fatto LUI tutte cose
G..) la parte sotto ... se l'è presa LUI ... IL GRANDE! ... e ali ha fatto
tutti capannoni!
... capannoni ... che hanno
LORO! ... attività! ... di ... ad ALTRI? ...l, mentre nella parte alta, il
fratello minore Massimiliano avesse realizzato la propria abitazione [, dalla
parte sopra ... se l'è fatte IL PICCOLO [fratello minore, ndrl ... forse si è
fatto capa ... casa ... non lo so cosa si è fatto! L..) la parte di sopra ...
ce l'ha ... SUO ... SUO FRATELLO IL PICCOLO!]. Gli elementi sopra indicati, se
connessi a quanto già emerso in data 06/09/2007, allorquando veniva specificato
come il capannone realizzato dai D'ARPA sul terreno sito in posizione più bassa
fosse stato adibito a lavaggio ed affittato a terzi, apparivano assolutamente
compatibili con quanto emerso dagli accertamenti effettuati tramite
interrogazione della BB.DD. FF.PP.: si appurava infatti che, in data 17/04/2007, D'ARPA Vincenzo risultava aver ceduto in
affitto a FASONE --- Ignazio (Palermo, 02/12/1951) un magazzino (adibito a
lavaggio) sito in territorio di -  Isola
delle Femmine @A), S.S. 113 nr. 17 (mod. 574/2007);
Di fronte al racconto
fornito della moglie, il detenuto mostrava tutta la sua ira, ribadendo nei
dettagli l'esatta vicenda che aveva caratterizzato l'acquisto delle proprietà oggetto
di discussione. Nello specifico il MADONIA asseriva:
- di
aver in passato fornito al defunto D'ARPA Vincenzo la somma di 255.000.000
(duecentocinquantacinquemilioni di lire), necessaria per acquistare tre distinti
appezzamenti di terreno I... MARIA ANGELA ... sono tre pezzi (di terreno, ndr)
... sono tre fazzoletti! L..) dici ... mi manda SALVO ... e gli dici ... sono
tre PEZZI! f...) venticinque ... trenta ... e duecento! (milioni di lire, ndr)
6..) tutti ... ducentocinquantacinque! (milioni di lire, ndr) ...
tutte
cose L..) non c'è questo cancello?! 6.. ) lo passi ... dove c'è ... fino a
(indica la parte alta, ndr) ... è mio! ... che era di SUO PADRE! ... accanto
(indica la sua sinistra. ndr) ... l'ho preso pure! ... e tutta la striscia
(indica la parte superiore, ndr) ... va ... fino ... fino a giù (indica la sua destra.
ndr) ... alla statale, MARL4 ANGELA!(;..)]
- di aver ripartito tale
denaro come segue:
* 25.000.000 per
l'acquisto del terreno che il detenuto indicava a sinistra rispetto all'abitazione
dei D'ARPA
[la sai la casa L,.) la casa ... oh! ... questo pezzettino
accanto (mima una porzione di terreno sito sul lato sinistro della casa di cui
trattasi, ndr) (;..) è pure mio! ... quello ... questo è costato ... venticinque!];
* 30.000.000
per l'acquisto del terreno che il detenuto indicava a destra rispetto alla
predetta abitazione
[MARLI ANGELA ... a fianco! [indica il suo lato
sinistro, 6 ndrl ... quello fino a monte ... da più! ... ali ho dato ...
trenta];
* 200.000.000 per
l'acquisto del terreno di dimensioni maggiori e confinante sia con le proprietà
anzidette che con la Strada Statale 113 [e tutto questo ... duecento!];
proprio la conformazione di
quest'ultimo terreno, spiegava il detenuto, avrebbe garantito il raggiungimento
dell'abitazione, sempre di sua proprietà, in maniera del tutto autonoma [e
tutto questo che gira ... per avere il passaggio mio ... e non avere pro ...
LORO ... problemi! (;..)l.
In altre parole, ciò che i D'ARPA prospettavano come una concessione in favore
del detenuto (c.d. passaggio) veniva dallo stesso ritenuto un abuso [e mi ...
il passaggio! ... ma che sei scemo! ... ali dici ... dice MIO MARITO ... ma TU
sei scemo, dice!];
- di_aver  provveduto a far si che i D'ARPA potessero
dare una svolta al loro stile  di vita:
SALVATORE:  dove li hanno presi
LORO i soldi?!
...
M. ANGELA: gliel'ho detto
... MIO MARITO vi ha tolto da tutti i guai a VOIALTRI?
non avevate nemmeno il pane per mangiare!
SALVATORE: ... nel nova ...
da dove ali sono venute?! ... che nemmeno si potevano comprare un co ... un
collare ...
Nel prosieguo del colloquio
in esame il detenuto insisteva affinché la moglie incontrasse nuovamente i
D'ARPA, riferendo loro le sue testuali parole [gli dici
... vi giura, SALVO ... o dovete pregare ... che SALVO muore in carcere, perché
... cose di MIO MARITO non ve ne fregate! ... SALVO si alza la mattina e vuole
approfittare di TUTTI E DUE!? o di TUO PADRE?! ... o di TUA MADRE?! ... cose
mie e di MIO MARITO ... non le levate ... vi giura sopra la cosa più santa che
avete! ... perché MIO MARITO non ha mai approfittato di nessuno! ... e nemmeno
si immagina di approfittarsi di TUTTI E DUE! ... e mi ha detto solo una cosa
... MIO MARITO mi ha detto che siete due pezzi di MASCALZONI! ... ali dici ...
senti ... sudore di MIO MARITO ... fra cent'anni ... fra cinquant'anni ... vi
stermina a TUTTI!].
MADONIA esortava però la
consorte affinché, nell'occasione, si facesse accompagnare dal cugino MADONIA
Mario o, in alternativa, da ARIOLO Sergio owero dal nipote LO CRICCHI0 Pietro
I... se non vuole venire ... MARIO ... allora ti prendi a SERGIO. .. o a PIETRO
... un maschio, davanti!].
Infine la DI TRAPANI
rimproverava al marito di essere stato in passato troppo @ buono, non avendo
mai disposto un intervento risolutivo di "chi era fuori" (ovvero in stato
di libertà) tale da far comprendere la sua reale portata offensiva anche da
detenuto, ed incutendo quel timore considerato necessario a garantire il
rispetto in presenza del quale nessuno avrebbe mai osato approfittarsi di loro:
[...l
M. ANGELA: siamo stati troppo
... buoni [tono sarcastico; nello stesso istante riproduce con la mano destra
il gesto tipicamente usato per indicare l'atto del picchiare, ndr7 ... perché
non vedono ...
SALVATORE: ... e che cosa
dovevamo fare, secondo TE? ... che cosa ... dovevo fare? ... dimmelo TU ... che
...
M. ANGELA: ... un giorno te
lo dico! ... direttamente! ... subito! ... TU ci sei qua?! ... per chi era
fuori! ... sbriga questa cosa, immediatamente! ... e vedi se si sarebbero
permessi ... ad avere un poco di rispetto in più! ... nei nostri riguardi! ...
e nei miei!
Quest'ultima circostanza
sarebbe stata rivisitata dal MADONIA Salvatore in data 07/02/2008, successivamente
agli ultimi arresti avvenuti a Palermo il 16/01/2008 (eseguiti nei confronti di
GENOVA Salvatore, GRAZIANO Vincenzo, FONTANA Stefano etc.), anche sulla base
delle ultime rivelazioni dei neo collaboratori di giustizia;
nell'occasione il detenuto
aveva sottolineato alla moglie che era stato provvidenziale non fare
intervenire terze persone a sostegno della tutela dei loro interessi economici,
poiché ne sarebbe potuto derivare anche un suo eventuale coinvolgimento nelle
ultime  indagini
SAL VA TORE: . . . se non
fosse stato per te.. . se non fosse stato che io ti dico di no.. . tu... eh.. .
BEBI... questa cosa. .. me la porterei pure...
M.ANGELA: machi?
SAL VA TORE: BEBI.. .
M.ANGELA: eh ...
SALVATORE: ... e lui dice...
ma io la vorrei ora... e io ti dicevo.. . lascia perdere che C 'è.. .
M.ANGELA: Ah ...
[...l
Lo stesso giorno
(04/10/2007), di ritorno dal colloquio, DI TRAPANI Maria Angela ed il figlio
Francesco si recavano presso l'abitazione di MADONIA Mario, sita in Palermo via
Libertà nr. 171 (dato confermato dal GPS installato sull'autovettura in uso
alla donna che registrava una sosta in via Gabriele D 'Annunzio - traversa di
via libertà - dalle ore 20:48 alle successive ore 21:38 -
Alle ore 21:46 DI TRAPANI
Maria Angela, giunta presso la propria abitazione (Via San Lorenzo 56) riferiva
alla madre (SGROI Rosa) ivi presente, di essere stata da
MARIO (MADONIA Mario) e di
"aver perso tempo" a ono andata da Mario.. . sono andata da Mario.. .
ho perso tempo] -
Anche il .piccolo MADONIA
Francesco, in data 06/10/2007, scriveva al padre  informandolo della visita fatta al MADONIA
Mario la sera del 04 ottobre
(..) IERI SERA SIAMO
ARRIVATI A CASA ALLE 9:00 PERCHE' PRIMA SIAMO ANDA TI DA MARIO ( ..)
23) Le acquisizioni
del 16/10/2007
In data 16/10/2007, con ogni
probabilità, aveva luogo l'atteso incontro tra:
- DI TRAPANI Maria Angela,
accompagnata sul posto dal nipote LO
CRICCHIO Pietro (secondo le
indicazioni fornite dal marito detenuto), figlio del noto esponente mafioso LO
CRICCHIO Salvatore;
- D'ARPA Mario;
- D'ARPA Massimiliano;
- MADONIA Mario.
Anche quel giorno il GPS
installato sull'autovettura in uso alla DI TRAPANI ma nell'occasione condotta
dal cugino LO CRICCHI0 Pietro, faceva registrare una sosta
in Viale Resurrezione
(Palermo) dalle ore 18:57 alle successive ore 20:30  
Nel corso della
conversazione ambientale registrata durante il tragitto di rientro a casa,
infatti, la DI TRAPANI rimproverava il nipote Pietro per non aver
esplicitamente chiesto a MARIO (verosimilmente MADONIA Mario) un concreto
interessamento per un impiego lavorativo dello stesso  
[...l
Pietro: neanche se me lo
regalano ... che aspettative hai ... gli ho detto ... inc ...
Maria A: se glielo dici
quello che sai fare che cosa vuoi fare ...

Pietro: e che cosa.. . e
dimmi che cosa gli dovevo dire? dimmelo tu.. . ha ragione ... inc ...  Maria A: e ... inc ... Mario qualsiasi lavoro
basta che mi prendi Pietro: ma perché non gliel 'ho detto io ... qualsiasi
lavoro ... faccio un lavoro  , ..rozzo che,
significa? ... qualsiasi lavoro basta che sono.... inc. ..va bene ... inc..
dice lui ani che cosa vorresti fare ... io vorrei fare tante cose... che cosa
vorrei fare ... alla regione vorrei entrare!
[...l
24) Le acquisizioni
del 24/10/2007.
In data 24/10/2007 aveva
luogo, regolarmente autorizzata, una ulteriore telefonata tra il detenuto
MADONIA Salvatore, la moglie DI TRAPANI Maria Angela ed il figlio Francesco.
Nel corso della stessa la donna, come al solito, forniva al marito alcune
anticipazioni delle ternatiche che avrebbe poi trattato in maniera più
esaustiva nel corso del successivo colloquio. In particolare riferiva al
MADONIA che Alzheimer era incurabile, volendo intendere di non essere riuscita
a far valere le loro pretese nei confronti dei D'ARPA, i quali, secondo il
racconto della donna, risultavano di contro aver contattato il MADONIA Aldo
(inteso CARLA) prospettandogli l'inconsistenza delle accuse loro rivolte. I1
detenuto tranquillizzava la moglie affermando che tutti i loro beni non
sarebbero mai andati persi, lasciando intendere che, in futuro, sarebbero
tornati ad esserne gli assoluti ed indiscussi proprietari  
[--l
M. ANGELA: l'alzaimer è
completamente incurabile quello che ha la zia .. .
SALVATORE: chi?
M. ANGELA: l alzaimer della
zia ... della ... della zia .. .
SAL VA TORE: eh!
M. ANGELA: è completamente
incurabile ...
SALVATORE: ah ... Maria
Angela non ti preoccupare . . . io vorrei avere tutte cose così (ride) non e
che se lo possono mangiare ..incompr . . . il . . . non è che se la possono
mangiare la malattia (ride) . . .
M. ANGELA: incompr ...
SALVATORE: .. . non ti
preoccupare ...
M. ANGELA : anche a Carla
l'ha detto .. .
SALVATORE: &&
M.ANGELA: si,si ...
SALVATORE: e va bene ... va
bene ...
M. ANGELA: prendendo ...
prendendo-di sopra contro di me 25)
Le acquisizioni
del 08/11/2007.
Anche 1'8/11/2007 veniva
registrato un colloquio carcecario tra la DI TRAPANI Maria Angela ed il MADONIA
Salvatore i). Nel corso dello stesso la donna forniva implicita conferma circa
l'effettiva realizzazione dell'incontro (già presunto), avvenuto il 16/10/2007,
tra la stessa ed i fratelli D'ARPA Mario e Massimiliano, alla presenza del
MADONIA Mario.
In particolare la DI TRAPANI
specificava come il D'ARPA Mario avesse nell'occasione esternato l'intenzione
di non voler cedere nulla di quanto in suo possesso (ovvero in possesso del
nucleo familiare del defunto padre D'ARPA Vincenzo) poiché, a suo dire, proprio
il MADONIA Salvatore avrebbe approfittato, in passato, del di lui padre
Vincenzo; in tale contesto la medesima DI TRAPANI specificava come il D'ARPA
Mario l'avesse provocata insistendo, con tono accusatorio, affinché chiedesse al
marito detenuto dove fossero andati a finire i soldi del D'ARPA Vincenzo (ZIA BEBI)
ed insinuando un vero e proprio  approfittamento"
del MADONIA [lo hai saputo che cosa mi ha detto ... cosa mi hanno detto tutti e
due i FRATELLINI ... che mi hanno preso di sopra davanti a tuo CUG L,.)
facevano dice ... si allora TU gli devi domandare dice . . . a . . . SALVO (con
la mano indica il detenuto,ndr) . . . dove sono i soldi di mio PADRE? .. . ma
che ... ma che vuoi dire? . .. TU digli dove sono i
soldi di mio ad re? t...)
dove sono i soldi di mio PADRE? (abbassa notevolmente la voce.ndr) . . . facci
questa domanda a TUO MARITO!].
La donna continuava
riportando al marito quanto riferito ai D'ARPA, specificando altresì di aver
prospettato agli stessi, con toni minacciosi, l'intervento di ALTRE PERSONE [gli
ho detto: senti oggi ci sono IO .. . ti giuro ah . . . che TU a me la mia
faccia non la vedrai più ... vedrai ALTRE FACCE ...l; la prospettata intimidazione,
avrebbe però indotto i medesimi D'ARPA a cercare un incontro con MADONIA Aldo,
al quale, sempre secondo il racconto della donna, risultavano aver prospettato
le loro preoccupazioni [se ne sono scappati da TUO FRATELLO ...l. La circostanza,
secondo lo stesso Aldo, sarebbe potuta rivelarsi dannosa per Maria Angela,
ormai ritenuta potenzialmente responsabile di qualsiasi "incidente"
accorso ai predetti. D'ARPA [ALDO mi . . . mi fa dice . . . ma perché non lasci
stare JI..) gli ho detto: ma scusami ma TU ci .. . dice ma IO ti capisco . . .
dice .. . comprendo pure a MIO FRATELLO . . . dice . .. ma per questo pezzo di
cosa, dice, lasciaglielo andare dice . . . non sa mai Dio . . . dice, perché la
cosa è presa brutta dice .. . perché sono venuti da me . .. tuttì scantati (con
le braccia mima il gesto del tremare, ndr) . . . dice ... ora ti devi
preoccupare se ci sciddica il piede   (mima il gesto dello scivolare ndr) dice . .
. capace di dire subito . . . che sei stata TU!].
Infine giova richiamare
l'attenzione su una particolare frase pronunciata dal D'ARPA Mario ed anch'essa
riportata, puntualmente, al detenuto. Nell'occasione veniva infatti specificato
come, in passato, non vi fosse mai stato un vero e proprio criterio in base al
quale discernere i beni di effettiva proprietà del defunto padre Vincenzo da
quelli riconducibili al MADONIA Salvatore, a fronte dell'allora evidentemente
totale convergenza di interessi non c'era il MIO e il TUO fra ME . . . fra TUO
MARITO e MIO PADRE f.. .)l.
Tutta la vicenda di cui al
presente paragrafo non avrebbe successivamente offerto significative
evoluzioni, concludendosi con un generico proposito del detenuto di riappropriarsi,
un domani, di tutti i suoi beni, ivi compresa la più volte citata casa in costruzione,
anch'essa lasciata, come ribadito dalla DI TRAPANI, nella piena disponibilità
dei D'ARPA. Tale ultimo gesto si sarebbe dovuto tradurre nel mero tentativo di
incutere quel senso di timore derivante dalla certezza di non aver definitivamente
concluso la vicenda:
M. ANGELA: gli ho detto
prendi . . . a questo punto prendetevi pure la CASA (abbassa la voce e con le
mani indica verso l’alto,ndr.). . che non mi interessa .. . no quella non ti ho
detto . . . no prendetevela . . . a me non mi vedi più, prendetela pure prendetela
. . . la vuoi pure? . . . Prenditela! . . .
SALVATORE: (annuisce con la
testa, ndr) ... si! ... si! . ..
M. ANGELA: morti ... mi fa .
. . e se ne scapparono . . . gli ho detto prenditela -e..
SALVATORE: cioè quello che
mi dispiace ...
M. ANGELA: te lo dico IO
prenditela . . . però una cosa ti dico . . .
SALVATORE: cioè quello che
mi dispiace ...
 M. ANGELA: né TU e né TU e neanche i vostri
figli ...
SALVATORE: (annuisce
vistosamente con la testa, ndr) ... si! ... questo è poco M. ANGELA: ...
incomprensibile.. .
SAL VA TORE: questo è poco
ma è sicuro (risata sarcastica, ndr) . . . ehm . . . eh
... il discorso che tu non
te la devi prendere a ridere io invece la riprendo a ridere. prima ho fatto ...
[...l
26. L'ESATTA INDMDUAZIONE
DEI BENI DETENUTI DAI D'ARPA, OGGETTO DI RIVENDICAZIONE DA PARTE DEL MADONIA SALVATORE.
Dopo aver dimostrato, in
maniera inequivocabile, il ruolo di prestanome svolto dai suddetti D'ARPA anche
e soprattutto nei confronti del MADONIA Salvatore, riusciva oltremodo semplice
individuare tutti i beni rivendicati da quest'ultimo.
A tale scopo venivano
effettuati gli opportuni accertamenti catastali, relazionandoli alle precise
indicazioni fornite nel tempo:
Alla luce di ciò i "tre
appezzamenti di terreno" rivendicati dal MADONIA Salvatore venivano
individuati, senza alcun dubbio, in due distinte compravendite:
1. NOTA DI TRASCRIZIONE,
registro generale 43909, registro particolare nr. 32769, presentata il
21/11/1990 e relativa all'ATTO DI COMPRAVENDITA del @l 16/11/1990, rep. 41021,
redatta dal Notaio Francesco PIZZUTO di Palermo (ALLEGATO Y 1s).
a favore: di D'ARPA
Vincenzo, nato a Palermo il 09/06/1931, in regime di comunione dei beni;
contro: VASSALLO Giuseppe, nato a Capaci (PA) il 06/02/1922,
coniugato in regime dei beni;
per la vendita di: appezzamento
di terreno agricolo ricadente in zona "E" (verde agricolo) sito nel
Comune di Isola delle Femmine (PA), contrada Costa-o-Contrada –  Estremola esteso are 59,34 circa, confinante
con proprietà della parte acquirente, con 
proprietà DI LORENZO, con proprietà CRIVELLO e con Strada Nazionale (Ss
113); indicato al N.C.T. di Isola delle Femmine (PA) alla partita 427, foglio
4, particelle:
- 242 (ex 129ib). vigneto di
1 A, are 43.68;
- 127, fiassineto di 1 A,
are 15.66.
Per quanto concerne la
particella nr. 242 essa ad oggi consiste nelle particelle nr. 632 e 633; su
quest'ultima si è constatata (anche catastalmente) l'esistenza del fabbricato cat.
CI2 (magazzini, locali e depositi) della consistenza di 54 metri quadrati, identificabile
nel capannone adibito a lavaggio ed affittato a FASONE Ignazio, sopra meglio
indicato; ad ulteriore riscontro di ciò è possibile notare come, in conformità
alle indicazioni fornite dagli indagati, il terreno relativo alla particella
632 (su cui insiste il fabbricato di cui alla nr. 633) risulta effettivamente
essere confinante con la Strada Statale 113.
Per quanto invece concerne
la particella nr. 127, essa risulta essere stata unita alla particella nr. 241
(sulla quale, ad oggi risulta esservi l'abitazione dei D'ARPA) come da Tabella
di variazione del 2410 112007 nr. 3 1787.112007 in atti dal 24/01/2007 protocollo
nr. PA003 1787).
per la vendita di:
appezzamento di terreno agricolo (zona "E") sito nel Comune di ah
Isola delle Femmine (PA), Contrada Coste, esteso mq. 2700, confinante con la
parte acquirente, con proprietà della parte venditrice e con proprietà
FERRANTE, indicato al N.C.T. di Isola delle Femmine (PA) alla partita 1566,
foglio 4, part. 193, fiassineto di 1 ", are 29.90.
Nel medesimo atto veniva
inoltre specificato che circa 300 mq. di detta particella risultavano essere
già stati espropriati ad opera della Cassa per il Mezzogiorno, giusto Decreto
del Prefetto della Provincia di Palermo nr. 2709312.53.2 1 del 14/05/1984.
Ad ogni buon fine si
riportano alcune immagini esplicative:
FOTO NR 1: Estratto del
foglio di Mappa nr. 4 del Comune di Isola delle Femmine. Le particelle
evidenziate in giallo denotano i terreni fabbricati in di cui alle compravendite
sopra riportate [632 (ex 242), 193 e 1271, il fabbricato (adibito a lavaggio)
confinante con la SS 113 ed affittato a FASONE Ignazio [633], la casa in costruzione
riconosciuta da subito di effettiva proprietà del MADONIA Salvatore [635]
nonché il terreno su cui, in tempi successivi alla redazione del presente
foglio di mappa, sarebbe sorta l'abitazione dei medesimi D'ARPA [241];
FOTO NR. 2: Estratto del
foglio di Mappa nr. 4 del Comune di Isola delle Femmine, riportante la medesima
porzione di cui alla foto m. 1, con le varianti nel tempo apportate. Le linee
di colore rosso ivi tracciate delimitano i tre fazzoletti di terreno più volte
indicati dal MADONIA Salvatore alla moglie ed esplicitamente rivendicati quale
propri [part. 632 (ex 242), 193 (ridimensionata nel tempo), 127 (linea tratteggiata
ad indicare la sua unione alla m. 241) ed infine 635 (su cui sorge la casa in costruzione
per il cui raggiungimento i D'ARPA avrebbero concesso il c.d. passaggio]:
POTO NR. 4: particolare
della casa in costruzione del MADONIA [particella nr. 6331, sottostante il noto
sito recante la dicitura "NO MAFIA";
2 7. LA DESTINAZIONE DEI
BENI ALL'INDOMANI DELLA MORTE DI D 'ARPA WNCENZO (CL 1931)
In data 10/08/2007 decedeva,
come noto, D'ARPA Vincenzo (inteso ZIA BEBI);
I1 23/11/2007, veniva
redatto il relativo verbale di pubblicazione Testamento, C . presentato pressò
l'competenti uffici catastali in data 13/12/2007 e recante m. Reg. v. Generale
80091 e m. Reg. particolare 50444 '  L'atto risultava composto da m. 6 (sei) UNITÀ
NEGOZIALI, m. 3 (tre) SOGGETTI A FAVORE e m. 1 (uno) SOGGETTO CONTRO (il
defunto D'ARPA):
UNITA' NEGOZIALE NR. 1:
- Immobile m. 1 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio m. 4, catastato
al foglio m. 4 particella m. 241 sub 7 (natura A17 Abitazione in villini);
UNITA' NEGOZIALE NR. 2:
- Immobile m. 1 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del  coniglio snc., catastato al foglio m. 4
particella m. 241 sub 9 (natura N7 Abitazione in villini);
UNITA' NEGOZIALE NR. 3:
- Immobile m. 1 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato
al foglio m. 4 particella m. 634 (natura CI2 Magazzini e locali di deposito);
UNITA NEGOZIALE NR. 4:
- Immobile m. 1 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio m. 4, catastato
al foglio m. 4, particella m. 241 sub 6 (natura N7 Abitazione in villini);
- Immobile nr. 2 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato
al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 8 (natura A-Appartamento);
- Immobile nr. 3 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato
al foglio nr. 6, particella nr. 241 sub 1 (natura DI1 Opifici);
- Immobile nr. 4 sito .in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato
al foglio nr. 4 particella nr. 635 (natura A-Appartamento); I
- Immobile nr. 5 sito in territorio
di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio
nr. 4 particella nr. 233 (natura T-Terreno);
UNITA' NEGOZIALE NR. 5:
- Immobile nr. 1 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato
al foglio nr. 4 particella nr. 633 (natura CI2 Magazzini e locali di Deposito);
- Immobile nr. 2 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato
al foglio nr. 4 particella nr. 193 (natura T-Terreno);
- Immobile nr. 3 sito in
territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato
al foglio nr. 4 particella nr. 632 (natura T-Terreno);
UNITA' NEGOZIALE NR. 6:
- Immobile nr. 6 sito in
territorio di Palermo, via Giuseppe Lanza di Scalea nr. 454, catastato al
foglio nr. 16 particella nr. 1462 (natura CI2 Magazzini e locali di Deposito);
SOGGETTI A FAVORE
Soggetto nr. 1
D'ARPA Pietro, nato a
Palermo il 01/01/1960, relativamente a:
UNITA' NEGOZIALE NR. 1
(piena proprietà);
UNITA' NEGOZIALE NR. 6
(proprietà ?4 con la madre COLLURA Vincenza)
Soggetto nr. 2
D'ARPA Massimiliano, nato a
Palermo il 01/05/1971, relativamente a:
UNITA' NEGOZIALE NR. 2
(proprietà ?4 con la madre COLLLTRA Vincenza);
UNITA' NEGOZIALE NR. 3
(piena proprietà);
Soggetto nr. 3
D'ARPA Vincenzo, nato a
Palermo il 20/10/1992 (figlio di Mario cl. 1962),
relativamente a:
UNITA' NEGOZIALE NR. 4
(piena proprietà);
UNITA' NEGOZIALE NR. 5
(proprietà $4 con la madre COLLURA Vincenza). (PAG 840)






2010 5 MAGGIO SENTENZA N 5281 D'ARPA DI TRAPANI MARIA ANGELA MADONIA D'ARPA FASONE AUTOLAVAGGIO CRIVELLO FERRANTE LO PICCOLO PASSAGGIO DELLO SCOIATTOLO ISOLA DELLE FEMMINE





 COLLURA VINCENZA, D’ARPA MARIO, D’ARPA VINCENZO, DI TRAPANI MARIA ANGELA, FASONE, ISOLA DELLE FEMMINE,MADONIA MARIO, MADONIA SALVATORE, mafia, Passaggio del Coniglio, Sequestro Beni, ZIA BEBI,

Isola delle Femmine, testa di agnello mozzata davanti a un autolavaggio

Indagano i carabinieri di Carini










Una intimidazione o una richiesta estorsiva ? Anche su queste ipotesi stanno indagando i carabinieri della compagnia di Carini dopo il ritrovamento della testa mozzata di un agnello e di un sacchetto con le interiora dell'animale davanti ad un autolavaggio in via passaggio del Coniglio, sequestrato al clan dei Madonia-Di Trapani e gestito dalla famiglia D'Arpa. L'episodio risale alla notte tra mercoledì e giovedì scorso. A fare la denuncia è stato lo stesso titolare dell'attività. “Stiamo interrogando alcune persone – fanno sapere gli investigatori – per tentare di risalire ai possibili autori di questo gesto. Che potrebbe essere una richiesta estorsiva, anche se non si escludono altre ipotesi”. Nel dicembre scorso la sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo si era espressa su alcuni beni confiscati alla famiglia D'Arpa, presunti prestanome dei Madonia. Tre villette, due appartamenti, diversi magazzini, un capannone e un terreno sono stati restituiti ai D'Arpa perchè secondo i giudici “Questi beni allo Stato non risultano raggiunti da alcune elemento concreto di sospetto sulla riconducibilità a membri della famiglia Madonia”. Sono rimasti sequestrati due pezzi di terra e un paio di magazzini che i D'Arpa hanno ammesso essere di proprietà di Madonia. Il boss Salvatore Madonia in alcune intercettazioni del 2006 parlando con la moglie, rivendicava la proprietà di quei beni.
Fonte: Giornale di Sicilia 10 Dicembre 2010



"Quei beni non sono di Madonia"

Restituiti a un presunto prestanome



"Loro lo sanno che abbiamo queste core! Non facciamo che questi tre mascalzoncelli che sono, ne fanno cattivo uso! Questa cosa (devono, ndr) curarla, vederla come se fosse una cosa loro". A parlare e il boss Salvatore Madonia che, da detenuto, nell' ottobre del 2006, impartisce ordini alla moglie, Maria Angela Di Trapani, circa la gestione di alcuni beni, quelli intestati alla famiglia della Zia Bebi, ovvero Vincenzo D'Arpa, classe 1931, poi deceduto, e dunque passati alla moglie, Vincenza Collura, ai figli Massimiliano e Pietro, al nipote Vincenzo (che all' epoca aveva solo 16 anni). "Quanta bili" per quei otre fazzoletti di terra" in passaggio del Coniglio, a Isola delle Femmine, con villette, magazzini e un capannone che Madonia nelle intercettazioni rivendica come suoi ("Tutto, dal basso verso l'alto"), proprio net punto a ridosso dell' autostrada dove avvenne la strage di Capaci. Di diverso avviso gli eredi D'Arpa, indagati per fittizia intestazione di beni, secondo i quali il boss sarebbe il reale proprietario solo di un paio di magazzini e di due pezzetti di terra.
La sezione misure di prevenzione del tribunale (collegio presieduto da Fabio Licata) ha sciolto il dubbio, in favore di Zia Bebi. Saranno cosi restituiti ai presunti prestanome D'Arpa (difesi dall' avvocato Michele Giovinco) tre villette, due appartamenti, diversi magazzini, un capannone e un terreno perche "almeno allo stato - scrivono i giudici - non risultano raggiunti da alcun elemento concreto di sospetto sulla riconducibilità a membri della famiglia Madonia".
Eppure, durante i colloqui in carcere, il boss teme, si arrabbia, minaccia, spiega piu volte alla moglie, incaricata di gestire gli affari durante la sua detenzione, come stanno le cose, perche non si faccia prendere in giro dal mascalzoncello. "Dove li hanno presi i soldi loro? Da dove gli sono venute? Nemmeno si potevano comprare - dice Madonia - un collare! (...) Questi (D'Arpa, ndr) proprio non avevano niente...completamente. Io, ho pre-so... ho fatto... ma sono dei mascalzoni (...) Questo e tutto il rispetto? Questo mi merito io?o. Lui che avrebbe pagato. Fior di quattrini. Esattamente 255 milioni di lire, sono tre pezzi...venticinque (milioni, ndr), trenta e duecento! Tutte cose". E ci sarebbe anche o la casa in montagna, come la chiama Riccardo, il figlio della coppia. Si tratta di una struttura in costruzione che si trova proprio sotto al tristemente famoso casolare con la scritta No mafia, che domina dall'alto l'autostrada Palermo-Trapani. "Non tradirei il segreto di  papà - dice Maria Angela al figlio - quando poi sei grande la prendi tu, perche e nostra, mi dimenticalo, capito? (...) altrimenti ce la levano".
Ma i tentativi della donna di far ragionare i D'Arpa vanno a vuoto. Anzi la famiglia di Zia Bebi tenta di convincerla che da quelle parti non avrebbe neppure o il passaggio (o che la smettano, devo dirgli pure grazie che mi da il passaggio, impreca Madonia, ogli dici, dovete pregare che Salvo muore in carcere (...) vi giura sulla cosa più santa che avete (..) fra 100 anni, 150 anni... vi stermina a tutti!»). "Negano le evidenze - gli scrive Maria Angela - delle nostre disgrazie ne hanno fatto it loro tornaconto (...). Non si godranno niente - sentenzia - suo marito (Vincenzo D'Arpa, ndr) a morto col cancro, lei (Vincenza Collura, ndr) ha l'Alzheimer, a quei sifilitichi e vermi viscidi dei figli più bastardi di come sono non potevano essere". I giudici hanno deciso diversamente.


Sandra Figliuolo







AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
ISOLA DELLE FEMMINE
AL SINDACO
DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
AL RESPONSABILE
SETTORE TECNICO URBANISTICO
Oggetto: Interrogazione al Sindaco
I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dell’art. 9 commi 7 e ss, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale,
CHIEDONO
Risposta verbale del Sindaco – da tenersi alla prossima seduta del Consiglio Comunale – in merito al seguente argomento:
-Annullamento della concessione edilizia in sanatoria  n 11 del 2008
Atteso che il 23.08.2010, il Resp. III Settore f.f. procedeva all’annullamento della c.c. n. 11/2008 e al diniego dell’autorizzazione edilizia per la realizzazione di un’attività di autolavaggio presso Passaggio del Coniglio, 6.
Il Sindaco chiarisca:
-             Perché, dinanzi alle ripetute osservazioni del gruppo “Rinascita Isolana”. non si è attivato per verificare la fondatezza della notizia del sequestro di beni disposto nei confronti dei parenti di D’Arpa Sandro, che lo stesso Portobello ha designato quale capo dell’UTC?
-             Perché solo il 13.05.2010 il Comune di Isola delle Femmine ha proceduto alle visure siugli immobili di Passaggio del Coniglio, 6?
-             Dal 13 maggio ad oggi quali controlli sono stati disposti dalla Polizia Municipale sugli immobili e sulle attività commerciali in questione?
-             Perché le visure del 13.05.2010 sono state richieste dal consigliere comunale Dionisi Vincenzo?
-             Con quale provvedimento gli è stato conferito tale incarico?
-             Essendo egli un geometra che segue diverse pratiche edilizie in Isola delle Femmine, perché avrebbe dovuto apprendere dati così delicati riguardo ai familiari dell’Arch. D’Arpa?
-             Perché gli esiti di tali accertamenti non sono stati in nessun modo comunicati al Consiglio Comunale?
Isola delle Femmine, 08/09/2010
I Consiglieri Comunali
Protocollo 12142 8 settembre 2010










COLLURA VINCENZA, D’ARPA MARIO, D’ARPA VINCENZO, DI TRAPANI MARIA ANGELA, FASONE, ISOLA DELLE FEMMINEMADONIA MARIO, MADONIA SALVATORE, mafia, Passaggio del Coniglio, Sequestro Beni, ZIA BEBI,