Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


martedì, giugno 28, 2011

2011 24 MARZO DECRETO DIRIGENZIALE 175 COMUNE SCORDIA LEGGE 28 99 ART 5 COMMA 5 REGIONALE COMMERCIO AREE DA DESTINARE



2011  24 MARZO DECRETO DIRIGENZIALE  175 COMUNE SCORDIA LEGGE  28 99 ART 5 COMMA 5 REGIONALE  COMMERCIO AREE DA DESTINARE  


ASSESSORATO DEL TERRITORIO E
DELL’AMBIENTE DECRETO 24 marzo 2011.
Approvazione della
programmazione urbanistica commerciale del comune di Scordia.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL
DIPARTIMENTO REGIONALE DELL’URBANISTICA
Visto lo Statuto della
Regione;
Vista la legge 17 agosto
1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Visti i DD.II. 1 aprile
1968, n. 1404 e 2 aprile 1968, n. 1444;
Vista la legge regionale 27
dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto l’art. 5, legge regionale
n. 28 del 22 dicembre 1999, nonché il successivo D.P.Reg. di attuazione dell’11
luglio 2000;
Visto l’art. 9 della legge
regionale n. 40/95;
Visti i fogli prot. n. 19988
del 29 dicembre 2010 e prot. n. 2497 del 14 febbraio 2011, assunti al protocollo
di questo Assessorato rispettivamente ai nn. 461 del 4 gennaio 2011 e 10360 del
17 febbraio 2011, con i quali il comune di Scordia ha trasmesso per
l’approvazione gli atti e gli elaborati del piano di programmazione urbanistica
commerciale, adottato con delibera del consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre
2010, in variante al piano regolatore generale, ai sensi dell’art. 5 della
legge regionale 28 dicembre 1999;
Vista la deliberazione del
consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre 2010;
Vista la nota prot. n. 34299/S
2 VAS-VIA del 24 maggio 2010 di presa atto dell’esclusione, per il P.U.C.,
dalla procedura di valutazione ambientale strategica;
Vista l’atto di
pubblicazione, sul sito web del comune di Scordia, sull’esclusione delle
procedure VAS ed sulle motivazioni poste a base della stessa;
Visto il parere dell’Ufficio
del genio civile di Catania prot. n. 23838 del 16 luglio 2010;
Vista la delibera di
consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre 2010 di adozione del piano;
Visti gli atti di
pubblicazione ex art. 3 della legge regionale n. 71/78 (Avviso all’albo
pretorio; manifesto murale; stralcio “Quotidiano di Sicilia” del 19 ottobre
2010;  stralcio Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana n. 42 del 22 ottobre 2010);
Vista l’attestazione del
segretario comunale relativa all’avvenuta pubblicazione del piano ed alle
osservazioni e presentate avverso allo stesso e copia di n. 4 osservazioni;
Vista la planimetria di visualizzazione delle osservazioni; Viste le
controdeduzioni alle osservazioni redatte dall’ufficio e dal progettista;
Vista la delibera di
consiglio comunale n. 88 del 20 dicembre 2010 relativa alle controdeduzioni
alle osservazioni; Vista l’attestazione del 9 febbraio 2011 dell’Area 5 -
Pianificazione - Urbanistica - Territorio relativa alla mancata sussistenza,
nelle aree oggetto di variante urbanistica, di vincoli condizionanti l’attività
di trasformazione edilizia ed urbanistica e, per le aree destinate a verde
agricolo dal vigente P.R.G., certificazione di compatibilità con le
prescrizioni di cui all’art. 2, comma 5, della legge regionale n. 71/78 ed
all’art. 10, commi 1, 2 e 3, della legge regionale n. 16/96; Vista la
certificazione del 9 febbraio 2011 dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica -
Territorio attestante la compatibilità del Piano con le disposizioni di cui
all’art. 58 della legge regionale n. 4/2003;

Vista la planimetria di
P.R.G. denominata “Piano urbanistica commerciale individuazione aree in
variante al P.R.G.”;
Vista la relazione
istruttoria; Visto il progetto di piano allegato alla delibera n. 72 del 7
ottobre 2010 e composto dai seguenti elaborati:
– relazione;
– tavola unica a scala
1:4.000;
– tavola unica a scala
1:4.000 con l’individuazione delle varie zone su cartografia catastale;
– relazione tecnica e norme
di attuazione;
– indagini geognostiche e
geofisiche;
– studio geologico 
-
individuazione aree commerciali; 
– relazione geologica;
– studio geologico 
- carta
geologica;
– studio geologico 
- carta
delle categorie del sottosuolo;
– studio geologico 
- carta
delle pericolosità geologiche; 
– studio geologico
- carta della pericolosità
sismica locale;
– studio geologico
- carta delle indagini
geognostiche e geofisiche;

Visto il parere n. 5 del 7
marzo 2011 reso dall’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU di questo
Assessorato, ai sensi dell’art. 9 della legge regionale n. 40/95 e dell’art. 5,
comma 5, della legge regionale n. 28/99, che di seguito parzialmente si
trascrive:

<<...Omissis... Considerato che: – il comune di Scordia è in atto dotato di un P.R.G. approvato da quest’Assessorato con decreto n. 899/DRU del 10 settembre 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 48 del 17 ottobre 2008), rettificato ed integrato, nella parte riguardante la zona D1, con decreto n. 134/DRU del 23 aprile 2010 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 20 del 23 aprile 2010); 

– con il succitato decreto n. 899/DRU del 10 settembre 2008, la Programmazione urbanistica commerciale, adottata con delibere consiliari nn. 60 e 61 rispettivamente del 20 luglio 2005 e del 21 luglio 2005 e trasmessa in uno al P.R.G. con foglio n. 6902 del 28 aprile 2005, è stata respinta per rielaborazione totale; 

– con decreto n. 134/DRU del 23 aprile 2010, ad integrazione e modifica del decreto n. 899/2008, è stata confermata, per l’area P.I.P. di pertinenza comunale ed inglobata all’interno della perimetrazione ASI, la destinazione di zona D1 con la relativa normativa di attuazione; 

– con delibera n. 72 del 7 ottobre 2010, il consiglio comunale di Scordia, in ottemperanza alle prescrizioni di cui al superiore decreto n. 899/2005, ha adottato con emendamenti ed in variante al vigente P.R.G. la Programmazione urbanistica commerciale; – la compatibilità delle aree interessate dal piano con le condizioni geomorfologiche del territorio è stata regolarmente verificata, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 64/74, dall’ufficio del Genio civile di Catania>che,
con parere n. 23838/10, ha reso parere favorevole a condizioni;

– le aree oggetto di cambio
di destinazione, come attestato dai responsabili dell’Area 5 - Pianificazione -
Urbanistica - Territorio, non sono gravate da vincoli condizionanti l’attività
di trasformazione edilizia ed urbanistica e le aree destinate a verde agricolo
dal vigente P.R.G. sono compatibilità con le prescrizioni di cui all’art. 2,
comma 5, della legge regionale n. 71/78, all’art. 10, commi 1, 2 e 3, della
legge regionale n. 16/96 ed all’art. 58 della legge regionale n. 4/2003;

– nella considerazione che
il P.R.G. ha avuto le direttive dal consiglio comunale prima del 31 luglio 2007
e che pertanto il Piano urbanistico commerciale viene rielaborato in
conseguenza dello stralcio operato dal decreto di approvazione dello stesso
P.R.G., n. 899 del 10 settembre 2008, il comune di Scordia ha comunicato al
servizio 2 - VAS VIA/DRA, che ne ha preso atto con nota protocollo n. 34299 del
24 maggio 2010, che il piano in esame risulta escluso dalla procedura di
valutazione ambientale strategica; – il piano in esame è stato regolarmente
sottoposto a pubblicazioni, ai sensi dell’art. 3 della legge regionale n.
71/78, ed avverso allo stesso, come attestato dal segretario comunale, sono
state presentate nn. 4 osservazioni. Le suddette osservazioni. visualizzate su
apposita planimetria e valutate dall’ufficio e dal progettista, sono state
oggetto di controdeduzioni da parte del consiglio comunale con deliberazione n.
88 del 20 dicembre 2010. Per quanto sopra rilevato le procedure attivate dal
comune di Scordia ai fini dell’approvazione della programmazione urbanistica
commerciale, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 28/99, sono
regolari. 

Nel merito del progetto di piano si rileva:

– da quanto emerge dagli
elaborati pervenuti il piano in esame si prefigge di perseguire le finalità
individuate dalla legge regionale n. 28/1999 con le modalità e i criteri
prescritti dalla medesima norma ed a tal fine sono state fornite da parte
dell’amministrazione di Scordia al progettista le linee guida da seguire;

– il piano urbanistico
commerciale è costituito da due parti:

La programmazione
commerciale e la programmazione urbanistica riferita al settore commerciale. La
programmazione commerciale contempla, nelle singole zone delimitate con il
P.R.G., la previsione delle superfici di vendita, articolate per tipologie,
unitamente alle disposizioni sugli ampliamenti di esercizi esistenti e sulle
richieste di sub ingresso.
La programmazione
urbanistica riferita al settore commerciale prevede, in variante al vigente
strumento urbanistico, modifiche ed integrazioni alla normativa comunale ed
l’individuazione di nuove aree da destinare a zone commerciali specialistiche.

Per le singole zone
omogenee, la cui attuazione è stabilita dalle relative N. di A.,
sostanzialmente si prevede:

A. zona “A”: coincide con la
perimetrazione della zona “A” del vigente P.R.G. ed al fine della salvaguardia
e riqualificazione del tessuto urbano e commerciale di tale ambito è previsto
l’ammodernamento della rete di vendita mediante l’aggregazione di esercizi
commerciali, l’utilizzo ai fini commerciali di immobili di pregio, la
specializzazione dell’offerta e l’utilizzo di servizi complementari;

B. zone “B” (B1 e B2),
corrispondono alle omonime z.t.o. del P.R.G.; nella zona B1 si prevede un
migilioramento della rete con l’inserimento di qualche unità commerciale dotata
di tecniche distributive moderne e dimensioni di vendita appropriate mentre,
invece nella zona B2, per le modeste dimensioni della stessa in termini
demografici, è previsto uno sviluppo della rete commerciale minimo;

C. zone “C” coincidono con
le zone C1, C2, e C4 del P.R.G. nelle quali il PUC prevede la costituzione di
un servizio di offerta commerciale minimo ma al contempo necessario e
sufficiente a soddisfare la domanda ed a consentire l’ottenimento di una
adeguata redditività;

D. zona “D”: comprende le
parti di territorio comunale destinati dallo strumento urbanistico vigente ad
attività produttive e le nuove aree (D4) da destinare a zone commerciali
specialistiche ed è articolata nelle seguenti sottozone: • zone “D1” (P.I,P. per
gli insediamenti produttivi) e “D2” (P.I,P. per gli insediamenti produttivi di
futura attuazione).

Nella considerazione che
gran parte di tali sottozone la pianificazione e gestione compete al Consorzio
ASI del Calatino - Caltagirone, il piano di urbanistica commerciale in esame
prevede che pe tali aree “rimane ferma la giurisdizione dell’ASI per quanto di
competenza, ma gli eventuali insediamenti commerciali al loro interno...
rimangono nella disponibilità normativa del PUC medesimo” gli eventuali insediamenti
commerciali al loro interno, sia in ordine alla complessiva quantità di
superficie da poter destinare alle medie strutture di vendita, per distinti
settori merceologici, quanto, in costanza della attività esercitata, per la
possibilità di vendita di beni di produzione ottenuti nei locali de quo”; 


zona “D3” - zona industriale commerciale artigianale Mannanici, Ogliastro,
Monaco - si tratta di un’area già occupata da immobili produttivi sparsi già
individuati nel P.R.G.; sono edifici a carattere produttivo misti a fabbricati
residenziali realizzati nel passato su area classificate agricole, con le
procedure di cui all’art. 22 della legge regionale n. 71/78 e successive
modifiche ed integrazioni; • le zone “D4”, in variante al P.R.G., individuate e
delimitate sulle planimetrie, sono definite Zone Commerciali Specialistiche e
suddivise in: – zona “D4.1” - Insediamento di media struttura di vendita - sono
state individuate dal progettista n. 4 aree e specificatamente:

1) l’area individuata al
foglio n. 8 particelle nn. 131, 718, 719 e 72. Per tale area il consiglio
comunale, con delibera n. 38 del 30 marzo 2009, ha adottato una variante
urbanistica per il cambio di destinazione d’uso da zona agricola a commerciale;

2) un’area prospiciente via
Aldo Moro in c.da Barona. In sede di adozione del presente piano, il consiglio
comunale (vedi delibera n. 72/2010, emendamento n. 3, allegato C) ha stralciato
tale area dalle previsioni del PUC riconfermando la destinazione di zona “E”
prevista dal P.R.G.;

3) un’area in contrada
Santuzza, destinata a verde agricolo dal P.R.G. vigente, posta lungo la S.P. 28
per Catania, limitrofa alla zona D3;

4) un’area destinata a verde
agricolo dal P.R.G. vigente, adiacente alle aree P.I.P. dei vigenti P.R.ASI e
P.R.G., in c.da Petraro, alla confluenza delle strade Castagna, Gabelluzza,
Petraro e Gallaccio;

– zona “D4.1.1” -
Insediamento di medie e grandi strutture di vendita - è un’area in c.da Fico,
destinata a verde agricolo dal P.R.G. vigente, posta nelle vicinanze del campo
di calcio e nell’intersezione delle strade di collegamento con la S.P. per
Palagonia;

– zona “D4.2” - Insediamento
di grandi strutture di vendita - tale zona, attraversata dalla strada ferrata
Caltagirone-Catania ed individuata in un ambito territoriale destinato dal
P.R.G. vigente a verde agricolo, attrezzature di interesse generale e verde
pubblico, è interessata, quasi per intero, da un progetto relativo al cambio di
destinazione d’uso presentato, ai sensi del DPR n. 447/98, e già esitato dalla
conferenza dei servizi.

In tale progetto si prevede
tra l’altro che l’area destinata dal P.R.G. ad attrezzature venga ceduta al
comune da parte del titolare dell’attività commerciale che dovrà realizzare
un’area di parcheggi pertinenziali, un’area di verde ornamentale e un’area per
giochi. Rilevato quanto sopra, si ritengono condivisibili le previsioni del
piano in esame che, con le relative norme di attuazione, appaiono, nel
complesso, coerenti con le direttive ed gli indirizzi di programmazione
commerciale e con i criteri di programmazione urbanistica commerciale impartiti
con D.P.R.S. dell’11 luglio 2000. Tuttavia si ritiene irregolare la prevista
“disponibilità normativa del PUC” per le aree ricadenti nella “giurisdizione
dell’ASI” e, pertanto, le stesse rimangono disciplinate dal P.R.A.S.I.
approvato con decreto del 6 febbraio 2006 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana n. 16 del 31 marzo 2006 e strumento sovraordinato alla
pianificazione comunale. Osservazioni e opposizioni:

1) Murabito Eloisa:
L’osservazione è stata reiterata dalla ditta con nota assunta all’ARTA al n.
7027 dell’1 febbraio 2011. Si accoglie in coerenza alle controdeduzioni
dell’Ufficio tecnico e del progettista; 

2) Costa Giuseppe: Si accoglie in
coerenza alle controdeduzioni dell’Ufficio tecnico e del progettista; 

3)
D’Aquila Maria: Si accoglie in coerenza alle controdeduzioni dell’Ufficio
tecnico e del progettista; 

4) Agnello Salvatore: 

Dagli atti si rileva che la
nota del 17 novembre 2010 a firma di Agnello Salvatore, in qualità di
consigliere comunale, attiene alla richiesta di una “dichiarazione congiunta
dei tecnici redattori del piano di questione e del tecnico redattore dello
studio agricolo forestale che attesti la coerenza tra i due strumenti”. In
esito a tale richiesta, con atto del 30 novembre 2010, a firma congiunta dei
progettisti e del redattore dello studio agricolo forestale, è stato accertato
detta coerenza.

L’osservazione è superata
dalla sopra specificata dichiarazione dei tecnici pervenuta a questo DRU
unitamente alle osservazioni e opposizioni, nonché dalle attestazioni dei
responsabili dell’U.T.C. del 9 febbraio 2011 relative alla compatibilità delle
previsioni di piano con le prescrizioni di cui all’art. 2, comma 5, della legge
regionale n. 71/78, all’art. 10, commi 1, 2, e 3, della legge regionale n.
16/96 ed all’art. 58 della legge regionale n. 4/2003.

Per tutto quanto sopra
esposto questa U.O. è del Parere che il Piano urbanistica commerciale del
comune di Scordia, adottato ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 28
del 22 dicembre 1999, con delibera di consiglio comunale n. 72 del 7 ottobre
2010, sia meritevole di approvazione con le modifiche e prescrizioni di cui ai
superiori considerata ed al parere reso dall’ufficio del Genio civile di
Catania; Ritenuto di poter condividere il parere n. 5 del 7 marzo 2011 reso
dall’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU, ai sensi dell’art. 9 della legge
n. 40/95 e dell’art. 5, comma 5, della legge regionale n. 28/99; Rilevata la
regolarità della proceduta eseguita; 

Decreta:
Art. 1 Ai sensi e per gli
effetti dell’art. 4 della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978 e
nell’ambito delle procedure indicate dall’art. 5 della legge regionale n. 28/99
ed al D.P.R. dell’11 luglio 2000, in conformità al parere n. 5 del 7 marzo 2011
reso dall’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU in premessa citata, è
approvata la programmazione urbanistica commerciale in variante al Piano
regolatore generale vigente del comune di Scordia, adottata dal consiglio
comunale con delibera consiliare n. 72 del 7 ottobre 2010.

Art. 2 Fanno parte
integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti atti ed
elaborati che vengono vistati e timbrati da questo Assessorato: 

1. parere n. 5
del 7 marzo 2011 reso dal’unità operativa 4.2 del servizio 4/DRU;

2. delibera di consiglio
comunale n. 72 del 7 ottobre 2010 di adozione del piano;

3. nota prot. n. 34299/S 2
VAS-VIA del 24 maggio 2010 di presa atto dell’esclusione, per il P.U.C., dalla
procedura di valutazione ambientale strategica;

4. parere dell’ufficio del
Genio civile di Catania prot. n. 23838 del 16 luglio 2010;

5. attestazione del 9
febbraio 2011 dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica - Territorio relativa
alla mancata sussistenza, nelle aree oggetto di variante urbanistica, di
vincoli condizionanti l’attività di trasformazione edilizia ed urbanistica e,
per le aree destinate a verde agricolo dal vigente P.R.G., certificazione di
compatibilità con le prescrizioni di cui all’art. 2, comma 5, della legge
regionale n. 71/78 ed all’art. 10, commi 1, 2 e 3, della legge regionale n.
16/96;

6. certificazione del 9
febbraio 2011 dell’Area 5 - Pianificazione - Urbanistica - Territorio
attestante la compatibilità del piano con le disposizioni di cui all’art. 58
della legge regionale n. 4/2003;

7. attestazione segretario
comunale relativa all’avvenuta pubblicazione del piano ed alle osservazioni e
presentate avverso allo stesso;

8. planimetria di
visualizzazione delle osservazioni;

9. controdeduzioni alle
osservazioni redatte dall’ufficio e dal progettista;

10. delibera di consiglio
comunale n. 88 del 20 dicembre 2010 relativa alle controdeduzioni alle
osservazioni;

11. planimetria di P.R.G.
denominata “Piano Urbanistica Commerciale Individuazione aree in variante al
P.R.G.”;

12. relazione istruttoria; 

13. progetto di piano allegato alla delibera n. 72 del 7 ottobre 2010 e
composto dai seguenti elaborati:

a) relazione;
b) tavola unica a scala
1:4.000;
c) tavola unica a scala
1:4.000 con l’individuazione delle varie zone su cartografia catastale;
d) relazione tecnica e norme
di attuazione;
e) indagini geognostiche e
geofisiche;
f) studio geologico - carta
geologica;
g) relazione geologica;
h) studio geologico - carta
geologica;
i) studio geologico - carta delle categorie
del sottosuolo;
l) studio geologico - carta
delle pericolosità geologiche;
m) studio geologico - carta
della pericolosità sismica locale;
n) studio geologico - carta
delle indagini geognostiche e geofisiche.

Art. 3 Il comune di Scordia
resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con
esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana.

Palermo, 24 marzo 2011.

GELARDI  (2011.13.932112

   






AIELLO, Altadonna, AREA AGRICOLA, BOLOGNA STEFANO, BRICOMAN, CASTELLESE, DITTA SASSARI 68 SAS, GIAMBONA, GIAMBRUNO, IMMOBILIARE TRINACRIA SRL, ISOLA DELLE FEMMINE, ITALIA SRL, MALLIA, MANNINO, PRG, Sicar, SIRCHIA, UTC,


2011 24 MARZO DECRETO DIRIGENZIALE 175 COMUNE SCORDIA LEGGE 28 99 ART 5 COMMA 5 REGIONALE COMMERCIO AREE DA DESTINARE

domenica, giugno 26, 2011

INTERCETTATI AL TELEFONO


In data 9.6.06 Il responsabile del III Arch D’Arpa (prot 6064/cc) concede autorizzazione (n 25) all’apertura di un cantiere edile alla ditta SIS S.C.P.A. nella persona dell’arch Albamente Calcedonio, cantiere sito in via Libertà (il documento non indica numero civico) Isola delle femmine ed è relativo alla cantierizzazione del raddoppio ferroviario tratta Palermo Centrale Brancaccio Isola delle Femmine-Carini. La richiesta avanzata dalla Ditta SIS S.C.P.A. in virtù di quanto discusso nella conferenza di servizi 2001 che stabiliva la concessione di un’area atta a fungere da deposito dei macchinari e non era stato stabilito nessuna cantierizzazione, in sede di conferenza di servizi.
Il Consiglio Comunale a seguito della conferenza di servizi, in data 12.4.2001 deliberava (n 22) che qualunque modifica di carattere urbanistico progettuale apportata in sede di conferenza di servizio comporterà l’obbligo di riesame da parte del Consiglio Comunale” .
Nel 2001 venne individuata l’area in via degli Oleandri come sede del deposito dei macchinari di ampiezza 10 volte inferiore a quella concessa con l’autorizzazione n 25 ed in un sito diverso in Via Libertà e con destinazione d’uso “verde agricolo”.
Il responsabile dell’U.T.C. Arch D’Arpa ha esercitato un abuso di potere esautorando di fatto il potere d’esercizio del Consiglio Comunale.?????
L’abuso di potere da parte del Responsabile dell’U.T.C. viene a lungo discusso nella seduta del Consiglio Comunale del 20.12.06 delibera 85. Il quale Consiglio Comunale invita il responsabile UTC al ritiro immediato della’autorizzazione 25 del 9.6.06 in quanto illegittima e intima l’UTC a non rilasciare alcuna altra autorizzazione in merito.
Invita inoltre il D’Arpa al rispetto di quanto deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del 12.4.01 n 22.
In data 20.11.06 notificata a mano ed anticipata via fax prot 14014 il responsabile dell’UTC arch D’Arpa revoca l’autorizzazione n 25 del 9.6.06.

Le mani di mafia e politica  nella metro di Palermo

 
La mafia ha messo le mani sulla metropolitana di Palermo. La Sis, l’impresa capofila del consorzio che sta costruendo l’opera pubblica, è il perno di un sistema nel quale la politica ha recitato la sua parte. I nomi di deputati regionali, assessori comunali, sindaci, funzionari della prefettura compaiono nell’inchiesta avviata dalla Procura. Un dossier della Direzione investigativa antimafia rischia di provocare un terremoto. Il quadro è sconfortante. La mafia condiziona il cantiere che rivoluzionerà la mobilità a Palermo, imponendo le ditte per i sub appalti e le forniture di materiali; i politici raccomandano amici e parenti; funzionari della prefettura passano notizie riservate.
Finora, l’unico passaggio investigativo reso noto è stato l’arresto dell’imprenditore di Cinisi, Andrea Impastato. Sotto, però, c’è molto di più. Impastato viene indicato come il riferimento della mafia per le forniture di cemento. C’è il suo nome nei pizzini che Salvatore Lo Piccolo si scambiava con Bernardo Provenzano. E i vertici della Sis erano coscienti della forza di Impastato. Dalle carte dell’inchiesta che “S” pubblica in esclusiva nel numero da oggi in edicola, salta fuori che tanti politici, di schieramento diverso, hanno bussato alla porta della Sis per piazzare operai e imprese nei cantieri.
Dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio, agli onorevoli Francesco Mineo e Riccardo Savona. Dall’ex assessore del Comune di Palermo Patrizio Lodato al sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello. Nelle carte viene descritta anche la vicenda che coinvolge il deputato regionale Salvino Caputo, impegnato a fare rilasciare l’autorizzazione per una cava. Le cimici piazzate negli uffici palermitani della Sis, e non solo, hanno registrato una sfilza di conversazioni confluite nell’informativa finita sul tavoli dei magistrati. Centinaia e centinaia di pagine che alimentano un’inchiesta scottante partita nel 2006 dalle confidenze che Salvatore Imperiale (la ditta che aveva eseguito i lavori di rifacimento della Via Sciascia a Isola delle Femmine), imprenditore di Partinico che ha patteggiato una condanna per mafia, faceva al suo autista. Alcune persone venute da Catania erano interessate ai lavori, non ancora iniziati, per la metropolitana. Gli inquirenti accendono i riflettori sul mega appalto da 623 milioni di euro. Ritengono di avere scoperto un sistema che strizza l’occhio alla mafia e acconsente alle richieste dei politici.
  Sindaco indagato per favoreggiamento alla mafia, per l'affidamento diretto di due lavori a imprese riconducibili all'ex boss mafioso. Il primo cittadino avrebbe anche inscenato i molteplici attentati di cui fu vittima
http://www.livesicilia.it/2011/06/17/la-corsa-al-potere-allombra-di-giuffre/
 
 
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-bc36d360-aed8-4059-8cb9-93d501f43ffc.html http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/22/mafia-sigilli-al-tesoro-di-provenzano.html http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/22/provenzano-un-tesoro-da-150-milioni.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/18/imprenditore-ricattato.html
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