Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


venerdì, settembre 27, 2013

rinascita-di-isola: Audizione dell'Assessore regionale per il territorio e per l'ambiente e del direttore generale dell'ARPA Sicilia in relazione al piano regionale di risanamento della qualità dell'aria.


Audizione sulle problematiche inerenti il passaggio a livello di via Paestum e ilsistema ferroviario presso il  comune  di Ragusa.

Commissione QUARTA - Ambiente e Territorio  26 settembre 2013 




   La seduta inizia alle ore 11.00.


Il  PRESIDENTE dichiara aperta la seduta e
riferisce  che sul  tema  relativo al piano regionale
di risanamento  della qualità dell’aria
sono state intraprese numerose attività 
e  auspica  che si raggiungano dei risultati, vista
la presenza dell’Assessore per il territorio e per l’ambiente.

L’onorevole  CIRONE 
ricorda  gli  atti 
ispettivi  che   ha presentato   e 
la  risoluzione  approvata 
in  Commissione.  Dichiara 
che  si  tratta  di un  tema  molto 
delicato  che coinvolge  interessi 
sensibili, quale la  salute.  
Rammenta  dell’incontro che la Commissione ha tenuto
presso il  comune di   Melilli  
e  la  grave 
situazione  che  interessa  
la popolazione  della  provincia  di 
Siracusa,  che  attendono risposte  concrete e risolutive avverso i fattori
inquinanti  causati dall’industrializzazione.

L’onorevole  SORBELLO, in relazione alla zona  di 
Siracusa, considera prioritari 
due  obiettivi:  da 
una   parte   la necessità 
della rivisitazione dell’autorizzazione integrata  ambientale 
e  dall’altra la opportunità
di programmare  una  nuova 
collocazione delle centraline, in grado di monitorare
costantemente  gli  agenti inquinanti.
Nonostante  consideri apprezzabile  l’attività svolta da parte della Provincia
 di  Siracusa  e  dall’ARPA,
allo stato attuale,  un’area  di 
10  chilometri è interessata
da emissioni di sostanze  altamente  pericolose 
 provenienti  dalle  industrie 
che   sono   ivi 
insediate.

Il dott.
LICATA di BAUCINA, dirigente generale ARPA Sicilia, rinvia  alle dichiarazione già espresse nella
seduta  n.  56 
dell’11 luglio   scorso  circa  il  piano  
regionale   di  risanamento della qualità dell’aria,
ricordando  che  l’ARPA  ha stipulato con l’assessorato del territorio
un protocollo per fornire i dati utili per l’adeguamento  del 
piano  al decreto legislativo
13 agosto 2010, n. 155. Sulla 
problematica riguardante la zona di Siracusa comunica che
ha trasmesso al Ministero dell’ambiente una nota con  la quale viene chiesta una
rivisitazione dell’AIA nella zona de qua. 
Tuttavia, non essendo organo competente ad inoltrare tale istanza è
stata  trasmessa all’assessorato   del 
territorio affinchè provvedano.

Il  sig. 
GENCHI, CGIL, osserva che sei anni fa 
Legambiente denunciava che il piano regionale sulla qualità  dell’aria era 
il  prodotto  di  un copiato dal piano  della 
Regione Veneto.
Nonostante una particolare attenzione mediatica,
non è  susseguito  alcun intervento.  Infatti, il
piano  contiene dei  riferimenti 
che  non  risultano 
compatibili  con   il
territorio  siciliano,anzi, vi  sono 
rinvii a  territori pianeggianti
e percorsi che appartengono alla realtà veneta.
E  sebbene sia stata chiesta più volte la
revoca del  piano, ancora  oggi 
sul  sito dell’assessorato del
 territorio  si trova   pubblicato 
il  suddetto  piano 
con   delle lievi modifiche.  Sulle 
aree  ad  elevato rischio ambientale, come  Siracusa, erano  state  stanziate  ingenti somme 
per  il  risanamento dell’aria, di cui non si è
visto alcun beneficio. Stigmatizza, 
inoltre,  i contenuti della  recente 
AIA  sul petrolchimico di
Siracusa, che opera dei rinvii in un’ottica di prospettive future.


La sig.ra
LO BELLO, Assessore regionale per il territorio 
e l’ambiente,   esprime  compiacimento   per  
le   iniziative intraprese  sull’argomento  in  merito  al 
quale  ha   dato 
risposta  alle  interrogazioni presentate.  
Ammette  che  il
piano in questione è stato frutto di una riproduzione di  un piano 
di  altre  regioni, 
ma  assicura  che  i  dati  
ivi contenuti sono della Regione siciliana. E su tali dati
si  è provveduto a dare attuazione
mediante l’adozione di  decreti
assessoriali.   
Sostiene   che  
il   ritiro    del   
piano comporterebbe  una  lacuna 
e  che,  pertanto,  sarebbe 
più opportuno  procedere  ad 
un  aggiornamento  dello   stesso. Informa che ha avviato dei tavoli su
tale tema, affinchè  la 
Regione si adegui alle direttive del decreto legislativo  n.
155 del 2010.  Assicura  che un’attenzione particolare è dedicata
 all’aria di 
 Siracusa.  A  tal 
proposito  informa  di 
un  prossimo incontro    presso  
il   Ministero   dell’ambiente    sulla rivisitazione dell’AIA di cui
ha parlato il dott. LICATA  di
BAUCINA  e  sulla rete di monitoraggio dati che deve  essere attivata nella Regione.  Deposita  
una   relazione   redatta 
 dai   propri   uffici 
sull’argomento datata il 22 marzo scorso.

L’onorevole  SORBELLO 
chiede che prima  di  procedere 
alla rivisitazione  dell’AIA vengano coinvolti  gli 
enti  locali della
zona interessata.

Il  dott. CAPILLI (uno dei redattori del Piano n.d.a.), dirigente dell’Assessorato del
territorio e dell’ambiente, riconosce che il piano sia stato copiato da
altre  regioni,
 ma è operativo
da sei anni ed  ha  prodotto 
anche effetti, contenuti in alcuni decreti assessoriali.

Il   sig. 
CIAMPOLILLO,  Comitato  Cittadino 
Isola  Pulita,rappresenta  che  il 
piano attualmente ancora 
vigente  non contiene   alcun  
riferimento  alle zone  interessate  
da cementifici.
  Chiede come l’Italcementi
presso  Isola   delle Femmine  abbia 
ottenuto l’AIA se tali  zone 
non  risultano  presenti nel piano.

Il  PRESIDENTE 
chiede  chiarimenti in  merito 
al  rilascio dell’AIA  al 
citato cementificio,  senza  il 
presupposto, ovvero la previsione all’interno del  piano regionale

Il  dott. 
CAPILLI
  riconosce  che  il  piano 
non  contiene
alcunché sui cementifici
, si limita a prevedere l’inventario  regionale delle emissioni.

La  dott.ssa NICOTRA, esperta in materia
ambientale,  elenca una  serie di
sostanze inquinanti che risultano presenti 
in tutta  la  zona 
di  Siracusa.  Riferisce  che 
le  sostanze rilevate sono
altamente pericolose per la salute umana e 
il decreto  legislativo n. 155 non
le elenca  tutte.  Pertanto, propone  che  la  Regione 
si faccia  carico  di  aggiungere all’elenco nazionale tali
sostanze mediante un atto proprio.  Tra 
queste  ricorda le emissioni di
PM10 provenienti  dalle torce del petrolchimico
che sono continuamente accese  e  le emissioni 
provenienti  dai camini. Dichiara, 
inoltre,  che nella  zona sono presenti inceneritori i cui
controlli  sono deferiti alle stesse
società titolari dell’impianto. Ritiene che  i 
controlli  debbano  essere 
compiuti  da  un 
organo esterno, quale potrebbe essere l’ARPA.
            
Il  PRESIDENTE 
condivide la proposta di 
adottare  un  atto regionale,   trattandosi  di 
materia  che  operando 
in  via restrittiva  nel  rispetto   dell’ambiente  e 
della   salute  rientra tra le competenze regionali.
        
L’onorevole   CIRONE 
ritiene  che  la 
soluzione   sia   da individuare   nell’adozione  di 
un  decreto  assessoriale    riferisce 
di  un  lavoro di  monitoraggio  di 
sostanze  non soggette a controllo
da parte della prefettura.

Il  sig. GENCHI rappresenta le anomalie delle
torce che sono  sempre  accese,
sostenendo che servono non come 
segnale  di mal
 funzionamento, bensì  per  bruciare 
alcune  sostanze. Avverte  sulla 
necessità  di intervenire a
disciplinare  le   bolle di raffineria, su cui riferisce di
avere redatto  nel 2006,  quando 
prestava  servizio presso  l’assessorato 
del territorio,  una 
relazione che contiene proposte 
normative sulla materia.
           
Il  sig. 
LA ROSA, CGIL, suggerisce all’Assessore di avviare  una consultazione con i rappresentanti
di tutte le categorie  prima di redigere
un nuovo piano sulla qualità dell’aria. 
E aggiunge che tale piano deve essere coordinato con gli altri piani
regionali, quale ad esempio quello dell’energia.
            
Il  Prof. 
LOMBARDO,  Università  di 
Palermo,  contesta  le modalità 
di  redazione del piano, non 
essendo  sufficiente  inserire 
dei dati di una regione in un contesto di un’altra regione.
            
Il  PRESIDENTE condivide il suggerimento di
creare una  rete    di coordinamento tra tutti i
piani regionali.
           
L’Assessore
LO BELLO chiarisce che gli effetti citati che il  piano  
ha     finora   prodotto  
sono   effetti   relativi 
all’organizzazione 
amministrativa.  Ritiene 
meritorio   il contributo  che la Commissione  sta offrendo 
con  la  seduta odierna. Si impegna ad organizzare un  incontro con le  parti presenti   successivo  
al   confronto   con  
gli     organi  
ministeriali.



Il  sig. CIAMPOLILLO ribadisce l’opportunità di
revocare  il  piano attualmente pubblicato sul sito
dell’assessorato.
 



Il PRESIDENTE dichiara concluso il primo punto all'ordine del giorno e passa al secondo punto.  





Sig.ra LO BELLO Maria, assessore regionale per il territorio e l'ambiente
Dott. BARTOLOTTA Antonino, assessore regionale per le infrastrutture e la
mobilità
Dott. GULLO Gaetano, dirigente generale dipartimento regionale ambiente
Dott. ARNONE Giovanni, dirigente generale dipartimento regionale
infrastrutture, mobilità e trasporti
Dott. LICATA di BAUCINA Francesco, dirigente generale ARPA Sicilia
Dott. PICCITTO Federico, sindaco del comune di Ragusa
Ing. CUCINOTTA Andrea, direttore generale responsabile per la Sicilia di RFI
Prof. LOMBARDO Alberto, Università di Palermo
Dott. FONTANA Domenico, Legambiente Sicilia
Sig. LA ROSA Alfio, CGIL
Sig. GENCHI Gioacchino, CGIL
Sig. JANNI Leandro, Italia Nostra
Sig. PALMIERI Angelo, WWF
Prof. SOLARINO Luigi, Decontaminazione Sicilia
Sig. CASELLA Mario, Decontaminazione Sicilia
Sig.a BIANCO Asessandra, AugustAmbiente
Sig. CIAMPOLILLO Giuseppe, Comitato Cittadino Isola Pulita
Sig. GURRIERI Giuseppe, CUB trasporti provinciale
Sig. RAGUSA Salvatore, CUB trasporti provinciale
Sig. PATRIARCA Andrea, comitato pendolari e per il rilancio della ferrovia
Sig. COSTA Giuseppe, comitato pendolari e per il rilancio della ferrovia
Sig. FIRRINCIELI Sergio, comitato NO MURO






    



Ambiente, verso un nuovo piano della qualità dell’aria

settembre 27, 2013   ·   1 Comments

PALERMO – Il governo regionale sta lavorando ad un nuovo Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. Lo ha detto ieri, 26 settembre, in Commissione  all’Ars, l’assessore al ramo  che ha anche accolto la richiesta di associazioni e della di “rendere più cogenti” i controlli sull’inquinamento dell’aria in Sicilia. 


«Lo faremo attraverso un testo di legge anzi, se possibile, 

con decreto assessoriale», ha detto Lo Bello. 

Al centro delle preoccupazioni della Commissione, Cgil e associazioni 
ambientaliste, situazioni come quella dell’area industriale di Siracusa con 
10 km di impianti industriali e alcuni inquinanti che, dice Trizzino “non 
sono neppure contemplati nei decreti legislativi nazionali che regolano 
la materia. E’ per questo che abbiamo chiesto un intervento legislativo 
aggiuntivo che migliori e perfezioni la lotta all’inquinamento dell’aria 
sull’isola”. Sotto i riflettori anche l’operato dell’Arpa. 

«Ci sono situazioni paradossali– dice il presidente della Commissione, 
 – A Gela, ad esempio, dove sono presenti 48 camini 
industriali, per i controlli c’è un solo tecnico dell’Agenzia».

Un capitolo spinoso, quello dell’inquinamento dell’aria in Sicilia. 

Non solo per lo scandalo del Piano regionale di risanamento finito nel mirino anche della Procura perché si scoprì – era il 2007, l’assessore era allora Rosanna Inerlandi e il dirigente responsabile, Salvatore Anzà –che il piano era un “copia incolla” di quello del Veneto, ma perché dopo il Piano di risanamento e soprattutto con norme più stringenti rispetto alle 
emissioni inquinanti, molte aziende potrebbero essere chiamate a un 
adeguamento degli impianti.

Ma quali sono i tempi del nuovo Piano regionale? 

«Lo Bello – dice Trizzino –ha riferito alla Commissione che la programmazione  generale  è già all’esame del Ministero. E che, una volta avuto l’ok da Roma, il governo riunirà il Tavolo tecnico per stilare il Piano definitivo”. 

Di fatto dal 2007 ad oggi, da quando cioé Legambiente svelò in una conferenza stampa che il Piano della Regione siciliana altro non era che la fotocopia di quello della Regione Veneto (risalente al 2000 e, bocciato dalla Commissione  Europea), l’isola è rimasta senza un vero strumento di programmazione e  pianificazione per il risanamento dell’aria. Per questo, lo scorso aprile i deputati del M5S avevano presentato all’Ars una interpellanza al presidente della Regione, Rosario Crocetta. 

E il Gup di Palermo rinviato a giudizio, ad aprile, i presidenti Cuffaro e 
Lombardo insieme ai rispettivi assessori all’Ambiente. A scandalizzare 
l’opinione pubblica del Piano fotocopia fu il fatto che tra le parti copiate ce  n’erano alcune che generavano, come si legge nell’interpellanza dei 
Cinque Stelle “inedite comunanze climatiche tra il Veneto e la Sicilia: 
tipo il sistema aerologico padano della Regione Sicilia o la limitazione 
dell’utilizzo del riscaldamento domestico a causa della rigidità del clima».

http://www.ilmattinodisicilia.it/ambiente-verso-nuovo-piano-della-qualita-dellaria/#sthash.bAme1uee.dpuf

IN SICILIA DAL 9 AGOSTO  DELL’ANNO 2007 NON SI RESPIRA LA STESSA  ARIA





Il “rigido clima della Sicilia” ci ha reso più  Europei, 

Oltre al  Bacino
aerologico Padano
” in Sicilia abbiamo le “piste ciclabili lungo l’argine
dei fiumi e dei canali
” presenti nei centri storici dei comuni siciliani

Dal  9 AGOSTO 2007  sembra che
in Sicilia sia mutato anche l'assetto autonomistico, dato che anche il
Parlamento, l’Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale,
come quello del Veneto”  

Sono tornate le comunità montane, l'intero territorio è diventato pianeggiante  sono nati il Sistema Ferroviario Metropolitano regionale (SFMR), il Comitato di indirizzo e Sorveglianza (CIS), i Tavoli Tecnici Zonali (TTZ), il bollettino dei Centri Operativi Provinciali (COP), ma, di contro, non c'è traccia dei 3 poli petrolchimici, delle centrali termoelettriche, dei cementifici e della distilleria più grande d'Europa; la Gazzetta Ufficiale Siciliana si chiama GUN e non GURS e tra i progetti previsti ne figura uno persino della Regione Lombardia approvato con Decreto della Giunta lombarda e corredato da varie Delibere della medesima Giunta; talune Direttive comunitarie e normative nazionali sono citate in via di emanazione o vigenti, nonostante siano intervenuti l'emanazione, il recepimento e in qualche caso l'abrogazione.



Per ogni eventuale dubbio esplicativo o interpretativo, a pag 26, cap 1,§ 1.6, sub § 1.6.1., era indicato il link http://servizi regionali.org/prtra/files/33/prtra/PRTRA-04.htm, salvo scoprire che non si era indirizzati ad un documento siciliano, ma direttamente al cap 4 del Piano della Regione Veneto.



Risultato:un pot-pourri di dati siciliani e soluzioni venete.






INDIVIDUATE LE
FONTI  DA CUI SONO STATE LETTERALMENTE
TRATTE PAGINE INTERE DEL “Piano regionale di
coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente
” approvato
con D.A. 176 9.08.2007

Complessivamente  il “Piano
regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente

approvato con D.A. 176 9.08.2007:

Le 241 pagine
risultano tratte dalle  323 pagine, o da porzioni di esse, tratte da  27 FONTI presenti anche in rete
 (N.B.: alcuni siti originari hanno subito cambiamenti negli anni, ma le pagine oggetto della copiatura sono state salvate) 


Il “Piano regionale di coordinamento per la tutela della
qualità dell’aria ambiente
” è stato COPIATO  da:

  • COPIATE dal “Piano Regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera”
    D.G.R. 902 del 4 Aprile 2003 D.G.R. 57 11 Novembre 2004 pagine n 131

  • COPIATE dal "Piano regionale di tutela e risanamento dell'atmosfera" DGR 902 del 4 aprile 2003 D.G.R. 57 11 Novembre 2004  pagine n 131 

  • COPIATE da Programma Pluriennale regionale attuativo
    regolamento CEE 2080 biennio 98/99 pagine n 6

  • COPIATE da Il Turismo in Sicilia pagine
    n 1


  • COPIATE da Relazione Stato dell’Ambiente Agenda 21 Comune
    Palermo pagine 7
  • COPIATE da Annuario 
    ARPA 2005 pagine  n 18
  • COPIATE da Annuario 
    ARPA 2004 pagine  n 49

  • COPIATE da Provincia Torino Ambiente Inquinamento  Biossido di Azoto Zolfo pagine n 3

  • COPIATE da Annuario ARPA 2006 pagine n 18

  • COPIATE da AMIA Palermo realzione 1997 1998 pagine n 4

  • COPIATE da AMIA PA III Relazione pagine
    n 7

  • COPIATE da Carta Climatica e Atlante Climatologico della
    Sicilia pagine n 15

  • COPIATE da Università Ferrara Tesi di Laurea
    “L’Ambiente Naturale”
    pagine n 1

  • COPIATE da Enea 1999 pagine n 4

  • COPIATE da I Processi di desertificazione pagine n 1

  • COPIATE da Istituto Veneto Tesi di Laurea pagine n 2

  • COPIATE da Piano Provinciale Tutela Qualità aria Prov Autonoma
    Trento  pagine
    n 1


  • COPIATE da AMIA V Relazione pagine
    n 9

  • COPIATE da APAT Biomonitoraggio 2005 pagine
    n 2

  • COPIATE da Linee Guida Comprensorio del Mela pagine n 3

  • COPIATE da ARPA Laboratorio Mobile Milazzo pagine n 15

  • COPIATE da AMIA 3-4-5- Relazione pagine
    n 1

  • COPIATE da D.M. 261/02 
    Normativa pagine n 4

  • COPIATE da Genchi Cammarata pagine
    n 11

  • COPIATE da Piano Direttore Assessorato Turismo Trasporti
    Sicilia pagine n 3

 A
cura del Comitato Cittadino Isola Pulita Isola delle Femmine





















































































































































http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/






PIANO REGIONE SICILIA  DI
COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA AMBIENTE  ADOTTATO CON D.A.  N 176/GAB DEL 9 AGOSTO 2007

Il
Piano oltre a rappresentare un collage di capitoli, paragrafi ….. integralmente
trascritti da pubblicazioni di altri Enti ed Amministrazioni,   riproduce 
delle “inverosimili” SIMILITUDINI 
SOMIGLIANZE COPIATURE REFUSI ERRORI …….con l’omologo piano:

IL “PIANO DELLA REGIONE VENETO PER LA  TUTELA E IL 
RISANAMENTO DELL’ARIA” (delibera 452 15 febbraio 2000) ADOTTATO CON
DELIBERAZIONE N 57 DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO L’11.11.2004 che
nell’APRILE 2006 LA COMMISSIONE AUROPEA BOCCIA

La distribuzione delle pagine  del Piano Aria Regione Sicilia Copiato con il
relativo numero di pagine oltre al  Piano
Veneto dalle oltre 20 fonti da cui si è “ricopiato”

Capitolo 1:
11 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto 16 Pagine. Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 16  (riportate
nel  fascicolo da pagina 8 a pagina 16 e da pag 22 a pagina 28) Pagine
INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto
dalle oltre 20 fonti in N° 8

Capitolo 2:
34 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto
Pagine interamente copiate  dal Piano
Veneto in N° 15 
(riportate nel  fascicolo pagine 5-6-8-10-16-17-18-21-43-53 e da pag  55 a pagina 59) Pagine INTERE del
Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre
20 fonti in N° 19

Capitolo 3:
30 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto
Pagine interamente copiate  dal Piano
Veneto in N° 10 (riportate nel  fascicolo pagine
4-6-9-12-38 e da pag  46 a pag  9 e pag 56
) Pagine INTERE del
Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre
20 fonti in N° 19

Capitolo 4-5-6-7-8-9-10-bibliografia glossario:
36 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto
Pagine interamente copiate  dal Piano
Veneto in N° 27 (riportate nel  fascicolo da pag
24 a pag 36 da pag 40 a pag 43 pagine 46 e 47- pagine 51-56-57-58 e da pagina
63 a pagina 66
) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate
oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in
24

RIEPILOGO DEL NUMERO DI PAGINE COPIATE:
131 pagine del Piano Aria Veneto
ricopiate nel Piano Aria Regione Sicilia composto di 241 pagine   Pagine intere copiate  dal Piano Veneto in N° 68 Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente
copiate
oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 70













COMMISSIONE AMBIENTE REGIONE SICILIA AUDIZIONE PER RIMOZIONE DAL SITO 



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