Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


mercoledì, settembre 30, 2015

CORTE DEI CONTI RICHIESTA PARERE RIMBORSABILITA' SPESE LEGALI AD AMMINISTRATORI IN UN GIUDIZIO PENALE

Deliberazione n.260/2015/PAR


REPUBBLICA ITALIANA



la Corte dei conti



Sezione di controllo per la Regione siciliana



nella camera di consiglio dell’adunanza generale del 22 settembre 2015

* * * *
Visto l’art. 23 del R.D.lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello Statuto della Regione siciliana);


visto il decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 (Istituzione di Sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana);



vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 (Disposizioni in materia di controllo e giurisdizione della Corte dei conti);



visto il decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione siciliana recante integrazioni e modifiche al decreto legislativo n. 655/1948);



vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione);



vista la legge 5 giugno 2003, n. 131 (Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3);



vista la deliberazione n. 32 dell’11 novembre 2013 delle Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva;



vista la deliberazione n. 354/2013/PAR del 27 novembre 2013 della Sezione di controllo per la Regione siciliana in sede consultiva, con la quale viene affermata la competenza ad esprimere i pareri di cui all’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131;



vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di Isola delle Femmine (PA), con nota prot.n.4800 del 16.4.15, presa in carico dal Servizio di supporto della Sezione di controllo in data 21.4.15, prot. n. 3121-SC_SIC-R14-A;



vista l’ordinanza n. 208/ 2015/CONTR dell’ 8 settembre 2015 con la quale il Presidente della Sezione di controllo per la Regione siciliana ha convocato l’adunanza generale per il 22 settembre 2015;

udito il relatore, consigliere dott. Stefano SIRAGUSA,


ha emesso la seguente deliberazione.



* * * *

Con la nota in epigrafe, il Sindaco del Comune di Isola delle Femmine chiede di conoscere il parere della Corte in merito alla rimborsabilità delle spese legali sostenute nell’ambito di procedimenti penali per due ex amministratori locali assolti con due diverse formule processuali.


* * * *

Ritenuta l’ammissibilità soggettiva, in quanto la richiesta di parere proviene dal legale rappresentante dell’Ente locale, quanto all’ammissibilità oggettiva, la Sezione osserva quanto segue:


perchè si abbia legittimamente a radicarsi la competenza della Sezione di controllo della Corte dei conti ad emanare i pareri di cui all’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, secondo gli indirizzi definiti da queste Sezioni Riunite per la regione siciliana (delibera n. 1/2004), dalla Sezione delle Autonomie (delibera n.5 del 2006) e nella pronuncia delle Sezioni Riunite in sede centrale con la delibera n. 54/CONTR/2010, occorre, tra l’altro, che le questioni prospettate:



- riguardino la materia della contabilità pubblica (intesa quale sistema normativo che presiede alla gestione finanziaria ed economico-patrimoniale dello Stato e degli altri enti pubblici;



- richiedano un esame, da un punto di vista astratto (con esclusione di valutazione e pareri su casi specifici), di temi di carattere generale: ad esempio: atti generali; atti o schemi di atti di normazione primaria (quali leggi o statuti) ovvero secondaria (regolamenti di contabilità, circolari), o inerenti all’interpretazione di norme vigenti; di preventiva valutazione di soluzioni tecniche rivolte ad assicurare la necessaria armonizzazione nella compilazione dei bilanci e dei rendiconti.



Inoltre, la funzione consultiva non può e non deve svolgersi in ordine a quesiti che implichino valutazioni di comportamenti amministrativi che possano formare oggetto di eventuali iniziative giudiziarie proprie della Procura regionale della Corte dei conti o dinanzi ad altro giudice.

In particolare, sull’ammissibilità o meno di richiesta di parere in materia di rimborsabilità di spese legali in favore di amministratori di enti locali assolti all’esito di giudizi celebrati a loro carico, la Sezione delle Autonomie con la deliberazione n.5/AUT/2006 del 10 marzo 2006, ha già avuto modo di pronunciarsi sulle questioni relative alla predetta tematica, dichiarandone la estraneità alla nozione di contabilità pubblica cui fa riferimento l’ottavo comma dell’art.7 della legge n.131 del 2003.


Si è affermato infatti che: “ancorché la materia della contabilità pubblica non possa ridursi alla sola tenuta delle scritture contabili ed alla normativa avente ad oggetto le modalità di acquisizione delle entrate e di erogazione delle spese, essa non potrebbe investire qualsiasi attività degli enti cha abbia comunque riflessi di natura finanziaria patrimoniale.



Ciò non solo rischierebbe di vanificare lo stesso limite imposto dal legislatore, ma comporterebbe l’estensione dell’attività consultiva delle Sezioni regionali a tutti i vari ambiti dell’azione amministrativa con l’ulteriore conseguenza che le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti diventerebbero organi di consulenza generale delle autonomie locali.



In tal modo, la Corte verrebbe, in varia misura, inserita nei processi decisonali degli enti, condizionando quell’attività amministrativa su cui è chiamata ad esercitare il controllo che, per definizione, deve essere esterno e neutrale.



Per le ragioni sopra esposte, emerge dunque l’esigenza che la nozione di contabilità pubblica strumentale alla funzione consultiva assuma un ambito limitato alla normativa e ai relativi atti applicativi che la disciplinano, in generale, l’attività finanziaria che precede o che segue i distinti interventi di settore, ricomprendendo in particolare la disciplina dei bilanci e i relativi equilibri, l’acquisizione delle entrate, l’organizzazione finanziaria-contabile, la disciplina del patrimonio, la gestione delle spese, l’indebitamento, la rendicontazione e i relativi controlli(…)Così delineato l’ambito oggettivo della materia, la questione della rimborsabilità agli amministratori delle spese legali risulta totalmente estranea alla nozione di contabilità pubblica cui si riferisce l’art.7,comma 8, della legge n.131 del 2003”.



Giova precisare che il suddetto orientamento ha trovato puntuale e pressoché unanime espressione nelle deliberazioni di numerose Sezioni di controllo e in senso conforme è anche la costante giurisprudenza di questa Sezione di controllo (cfr. deliberazioni n.409/2013/PAR e n.27/2014/PAR), dalla quale non si ravvisa motivo di distaccarsi.



Tale orientamento è stato altresì confermato, su analogo quesito posto sulla rimborsabilità delle spese legali, dalla Sezione delle Autonomie, in data 10 febbraio 2014, con la deliberazione n.3/SEZAUT/2014/QMIG, ai cui criteri si si conformano le Sezioni regionali di controllo ai sensi dell’art. 6, comma 4, del d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.



P.Q.M.



Dichiara inammissibile la richiesta di parere.



Copia della presente deliberazione sarà inviata, a cura della Segreteria, all’Amministrazione richiedente ed all’Assessorato Regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica – Dipartimento delle Autonomie locali.



L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

Stefano Siragusa Maurizio Graffeo
Depositato in segreteria il 30 SETTEMBRE 2015
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
(Boris Rasura)









2009 2 OTTOBRE COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE DETERMINA N. 263.pdf   Rimborso spese legali al Sindaco prof. Gaspare Portobello - procedimento penale n.3762/05 R.G.N.R  sentenza n. 761 del 12/10/2006

Visto l’art. 1 della legge 8 giugno 1990, n. 142, recepita dall’art. 1 della L.R.11 dicembre 1991, n.48;
Visto l’art. 3 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29;
Visto l’art. 6 della legge 15 maggio 1997, n. 77;
Visto l’art. 2 della L.R. 7 settembre 1998, n. 23;
Vista la determinazione sindacale n°13 del 28/06/07 con la quale è stato conferito l’incarico di responsabile della posizione organizzativa del I Settore Amministrativo, così come previsto ai sensi della Legge n. 142/90, art. 51, comma 7, così come recepito dall’art. 1, comma 1, lettera h, della legge  regionale n. 48/91 alla sig.ra Nunzia Pirrone;
Vista la legge 8.6.1990, n. 142, recepita con modifiche dall'art. 1 della L.R. 11.12.1991, n. 48;
Visto l’O.A.EE.LL. vigente in Sicilia; Premesso:
Che con determinazione del Responsabile del I Settore n°33 del 30/01/2007, si è riconosciuto il  diritto del prof. Gaspare Portobello ad ottenere il rimborso delle spese legale sostenute, nella qualità di  Sindaco di questo Comune, per la propria difesa nel procedimento penale n.3762/05 R.G.N.R. conclusosi  con sentenza n. 761 del 12/10/2006 emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo che ha dichiarato il non  luogo a Procedere; Che, pertanto, con la medesima determina si è provveduto alla liquidazione di una somma pari ad € 3.636,35;


Che, con determina del Direttore Generale n°54 del 30/12/2008 si è proceduto al rimborso dell’importo non ancora corrisposto, stabilendo, per motivi di Bilancio, di provvedere alla liquidazione in due soluzioni, di cui la prima di € 2.998,55; 

Considerato che non potendosi provvedere, per motivi di bilancio, alla liquidazione dell’importo non ancora corrisposto pari a complessivi € 4.748,30 a saldo, si può procedere alla liquidazione di un ulteriore acconto di € 3.500,00;

DETERMINA
1. Di procedere al rimborso di un ulteriore acconto al signor Portobello Gaspare, sulle spese  sostenute per la propria difesa nel giudizio subito, nella qualità di Sindaco di questo Comune,  innanzi al Tribunale di Palermo ufficio del GIP, conclusosi con la sentenza n°761/06 R.G.N.R. per  un importo pari ad € 3.500,00;

2. Impegnare la predetta spesa sul Cap. 124 alla voce “spese legali” del corrente Bilancio che  presenta la necessaria disponibilità (Imp. N. 1159/2009);
IL RESPONSABILE DEL SETTORE AMMINISTRATIVO - Nunzia Pirrone –


2010  10 DICEMBRE PROCEDIMENTO PENALE 10578 2008 PUBBLICO MINISTERO AMELIE LUISE G.I.P. SILVANA SAGUTO Sarà celebrata il prossimo 17 gennaio l’udienza preliminare del procedimento penale a carica del sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Napoleone Riso. 

Per il primo cittadino è stato chiesto il rinvio a giudizio per il reato di abuso d’ufficio, mentre all’assessore Riso, all’epoca dei fatti Presidente Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, viene contestata l’omissione di atti d’ufficio e la minaccia grave ai danni dell’allora capogruppo di opposizione Antonino Rubino. La vicenda finita in Procura ruota attorno ad una
concessione edilizia rilasciata dall’Ufficio Tecnico Comunale il 6 giugno del 2006, in favore di un costruttore locale che avrebbe poi volturato il progetto al genero Napoleone Riso, cugino del sindaco Portobello; quest’ultimo, nonostante i legami di parentela, non si sarebbe astenuto dal partecipare alla Commissione Edilizia, e avrebbe approvato il provvedimento di concessione. Il gruppo consiliare di opposizione Insieme per Isola delle Femmine, che deteneva la maggioranza numerica in aula, pare che avesse chiesto a più riprese di discutere la vicenda in Consiglio Comunale, ma il Presidente Napoleone Riso, avrebbe omesso di convocare l’assise, rivolgendo al consigliere di opposizione Nino Rubino espressioni minacciose. La consulenza disposta dal Pubblico Ministero avrebbe confermato, però, i dubbi sull’operato del sindaco Portobello e del Presidente Riso, affermando l’illegittimità della concessione edilizia rilasciata nell’ambito del piano di lottizzazione “La Paloma” all’attuale assessore alla pubblica istruzione, di cui è stato richiesto il rinvio a giudizio così come per il sindaco Portobello. Sulla vicenda interviene il movimento politico Rinascita Isolana, coordinato dall’ex sindaco Stefano Bologna, che ha pure denunciato presunte illegittimità di alcune concessioni edilizie rilasciate nel periodo pre elettorale del 2009 e per le quali l’Arta avrebbe già chiesto l’annullamento. “Il caos urbanistico – si legge in una nota- acquista dimensioni spropositate e in paese si moltiplicano i sequestri dei cantieri e le segnalazioni di abusi e difformità”. 


Per il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello si tratta dell’ennesima calunnia da parte di un gruppo politico disperato e che, come sempre in malafede, si attacca a qualunque pretesto.

Il sottoscritto- scrive il primo cittadino in una nota – è accusato di una presunta parentela, peraltro inesistente, come sarà facilmente dimostrato. 


Sono assolutamente sereno – prosegue Portobello – nella piena consapevolezza di poter dimostrare la mia innocenza. Sicuramente preoccupante, sarebbe stato, piuttosto, l’eventuale accusa di corruzione avvenuta tramite intercettazioni ambientale o telefoniche, come notizie di cronaca riportate dalla stampa nel maggio 2009 che riguardavano l’attuale coordinatore del gruppo Rinascita Isolana Stefano Bologna. Sindaco Gaspare Portobello prossimo congiunto del Presidente Riso Napoleone Partecipazione Comm Edilizia 22 19.5.05 Conc Edilizia 16 1.6.06 rilasciata a Giambona Giuseppa e volturata a Riso Napoleone ed alla moglie LUCIDO Maria Stella figlia di Giambona e del Progettista Lucido Antonino (suocero del PRESIDENTE del Consiglio Riso Napoleone)




2012 25 GENNAIO PROCEDIMENTO PENALE 10578 2008 PUBBLICO MINISTERO AMELIE LUISE G.I.P. SILVANA SAGUTO DETERMINAZIONE N. 4     Rimborso spese legali sostenute dal Sindaco prof. Gaspare Portobello per la propria difesa (proc. n.10578/2008 RGNR-1948/2001 RGGIP) 

IL RESPONSABILE DEL SETTORE AMMINISTRATIVO Visto l'art.51 della legge 8 giugno 1990, n.142, recepita dall'art.1 della L.R.11 dicembre 1991, n.48;

Visto l'art.3 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n.29; Visto l'art.6 della legge 15 maggio
1997, n.77; Visto l'art.2 della L.R. 7 settembre 1998, n.23; 

Premesso che: 
• questo Comune ha in essere una polizza assicurativa con la società Aurora Assicurazioni per la tutela legale di funzionari ed amministratori che prevede il rimborso delle spese legali da costoro sostenute per la propria difesa in procedimenti giudiziari avviati per cause connesse alle attribuzioni di pertinenza; 
• con nota del 10 agosto 2011 prot. n. 13284 questo Comune ha trasmesso all'Aurora Assicurazioni la nota del Sindaco di questo Comune acquisita al protocollo generale del Comune in data 26/07/2011 al n.12551 con la quale questi ha comunicato di aver subito un procedimento penale per un fatto connesso alla carica ed ha richiesto il rimborso delle spese da questi sostenute per la propria difesa in un procedimento penale conclusosi con sentenza di assoluzione divenuta irrevocabile. 
• la società assicuratrice con nota del 23 novembre 2011 ha comunicato di non poter dare seguito alla richiesta di rimborso delle spese legali sostenute dal Sindaco in considerazione che: 
a) - l'art.5 della polizza in essere, stipulata il 31.03.2006, "decorrenza della garanzia" dispone che "la garanzia viene prestata per le controversie determinate da fatti verificatisi nel periodo di vigenza dell'assicurazione"; 
b) - per prescrizione del diritto assicurativo "essendo la denuncia prevenuta oltre un anno dopo la conoscenza dell'evento"; 

Ritenuto dette motivazioni non giuridicamente valide per cui esisterebbero gli estremi per un ricorso all'autorità giudiziaria per il riconoscimento del diritto di questo Comune ad ottenere il rimborso delle somme da corrispondere in esecuzione della polizza tutela legale in vigore; 

Rilevato che l'art.194 dell'ordinamento degli enti locali prevede il diritto al patrocinio legale di tutti i soggetti appartenenti agli Enti locali "compresi i pubblici amministratori, che in conseguenza di fatti ed atti connessi all'espletamento del servizio e dei compiti d'ufficio siano sottoposti a procedimenti di responsabilità civile, penale ed amministrativa e siano stati dichiarati esenti da responsabilità"; 
Considerato, quindi, che la decisione della compagnia assicuratrice non può incidere sul diritto del singolo amministratore ad ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute; 

D E T E R M I N A 

1. Di prendere atto che il provvedimento emesso dal Tribunale è di assoluzione piena "perché il fatto contestato non costituisce reato", che la sentenza è divenuta irrevocabile in data 1/7/2011, come da attestazione in calce alla stessa e che non sussiste alcuna ipotesi di conflitto di interessi e che, pertanto, è possibile procedere al rimborso delle spese legali sostenute, così come previsto dagli artt. 194 e 195 del testo coordinato dell'ordinamento Amministrativo degli Enti Locali. 

2. Di rimborsare al signor Portobello Gaspare, Sindaco di questo Comune, le spese sostenute per la propria difesa nel giudizio penale 10578/2008 RGNR e 10458/RGGIP innanzi al Tribunale di Palermo ufficio del GUP, conclusosi con la sentenza in data 28 marzo 2011, per complessivi € 13.747,36, giusta fattura, debitamente quietanzata, n.8 del 11/7/2011, procedendo alla liquidazione di un acconto di € 8.000,00, da conguagliare successivamente compatibilmente con le disponibilità di bilancio; 

3. Di avere sufficienti ragioni per opporsi al diniego al rimborso effettuato dalla compagnia assicuratrice Aurora giusta nota del 23/11/2011 adendo le normali vie giudiziarie; 

4. Di chiedere all'Amministrazione Comunale di procedere alla nomina di un legale che rappresenti quest'Amministrazione nel giudizio de quo, previa verifica dei presupposti per l'impugnazione del rifiuto al rimborso; 

5. Impegnare la predetta spesa di € 8.000,00 con imputazione al Cap.______ alla voce "spese legali" del bilancio di previsione del c.e. in corso di formazione, dando atto che il corrispondente capitolo del bilancio dell'esercizio 2011 presentava uno stanziamento definitivo di € ________ sul quale nel c.e. non sono stati assunti impegni ed effettuate liquidazioni e che trattasi di spesa obbligatoria e di somma non ripartibile in dodicesimi (imp. N.______/2012); 

IL RESPONSABILE DEL SETTORE AMMINISTRATIVO
Nunzia Pirrone 
ATTESTAZIONE DI COPERTURA FINANZIARIA Visto di regolarità contabile: si attesta la copertura finanziaria della presente determinazione, ai sensi del D.Lgs. n.267/2000. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.F.
Nunzia Pirrone



BOLOGNA STEFANO, CACCETTA, la Paloma, Licenza Edilizia illegittima, Lucido Antonino, pizzo, PORTOBELLO, PROCEDIMENTO 10578 2008, Riso Napoleone, ,RUBINO,PROCEDIMENTO PENALE 3762 2005, SENTENZA 761 2006, 


ASSICURAZIONE AURORA,RIMBORSO SPESE LEGALI,CORTE DEI CONTI,LA BUA GIOVANNI,OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE,PORTOBELLO,NAPOLEONE,CUGINI,LUCIDO ANTONINO,PARTECIPAZIONE SINDACO CEC,BOLOGNA LA PALOMA,


CORTE DEI CONTI RICHIESTA PARERE RIMBORSABILITA' SPESE LEGALI AD AMMINISTRATORI IN UN GIUDIZIO PENALE

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