Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


giovedì, ottobre 15, 2015

Due piazze di Isola delle Femmine saranno dedicate alle vittime di mafia (Video) Vincenzo Enea e Nicolò Piombino 8 GIUGNO 2015 - DI LOREDANA BADALAMENTI

Due piazze di Isola delle Femmine saranno dedicate alle vittime di mafia (Video) Vincenzo Enea e Nicolò Piombino

Piano Ponente e Piano Levante saranno rispettivamente intitolate a Vincenzo Enea e Nicolò Ciampolillo, due vittime di mafia assassinate nel 1982.
L’annuncio del sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, è stato fatto questa mattina, in occasione della cerimonia organizzata per ricordare la morte dell’imprenditore isolano Vincenzo Enea.
Autorità civili, militari e religiose, si sono dati appuntamento in via Palermo, proprio sul luogo in cui l’8 giugno di 33 anni fa, Enea venne ucciso.
Tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta, i clan mafiosi della zona avevano messo le mani sulle attività edili del territorio, e tramite l’uso di prestanomi nelle imprese mafiose, nonché di tecnici e di politici compiacenti dell’epoca, intendevano sbaragliare la concorrenza di imprenditori “liberi” quali Vincenzo Enea.
Quest’ultimo, dopo una serie di atti di minacce e danneggiamenti subiti, non si piego’ mai alle richieste dell’ormai boss ergastolano Francesco Bruno, che voleva costituire con lui una società di fatto impegnata nell’edilizia.
Un diniego che gli costo’ la vita. La ricostruzione dei fatti e’ emersa dagli atti processuali a carico di Bruno.
Dal 2008, l’associazione Isola Pulita, presieduta da Pino Ciampolillo, tenta di sensibilizzare la pubblica amministrazione a dare il giusto riconoscimento alla famiglia che finalmente è arrivato.
Nel contempo, la Giunta Bologna, ha deciso di onorare anche il sacrificio del Brigadiere dei Carabinieri Nicolò Piombino, testimone di giustizia ucciso barbaramente dalla mafia nel gennaio dello stesso anno.
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