Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


venerdì, dicembre 04, 2015

Isola Pulita: Italcementi, accordo al ministero, dimezzati gli esuberi Italcementi, firmato l'accordo sulla riorganizzazione

Italcementi, accordo al ministero, dimezzati gli esuberi


Dopo l'intesa siglata tra governo, azienda e sindacati, la riduzione dei posti di lavoro per l'azienda della famiglia Pesenti venduta ai tedeschi della HeidelbergCement sarà di 538 unità contro le precedenti 1038

Italcementi, accordo al ministero, dimezzati gli esuberi
MILANO - Gli esuberi in Italcementi scendono da 1080 a 538 . Ne dà notizia la sottosegretaria al lavoro, Teresa Bellanova, in un comunicato al termine del vertice al ministero che ha portato alla firma di un accordo tra governo, azienda e sindacati per la riorganizzazione del gruppo, che da qualche mese è passato nelle mani dei tedeschi di HeidelbergCement. Gli ammortizzatori sociali (Cigs) avranno durata per un periodo fino a 20 mesi.

'Voglio Esprimere - commenta la sottosegretaria al lavoro - la mia personale soddisfazione per la firma, questo pomeriggio, dell'accordo su Italcementi, al termine di un percorso non semplice, lungo il quale tuttavia il governo si è speso - negli incontri formali come in quelli informali - per raggiungere l'obiettivo della tutela dei posti di lavoro e del reddito dei lavoratori. Con perseveranza e tenacia abbiamo cercato il miglior esito possibile per questa vertenza, mettendo a disposizione delle parti tutti gli strumenti e tutto il supporto tecnico-normativo che potessero consentire l'intesa. Un lavoro che ha fatto sì che la cifra, paventata dall'azienda, di 1.080 esuberi sia di fatto dimezzata, scendendo fino a 538, e che questi lavoratori usufruiscano degli ammortizzatori sociali (Cigs) per un periodo fino a 20 mesi. Mesi che - prosegue la sottosegretaria - azienda e sindacati dovranno utilizzare per capire come rilanciare le attività, come migliorare i prodotti e i processi produttivi per ritornare a pieni ranghi e competitivi sul mercato".

L'azienda ha presentato ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico e ai rappresentanti dei lavoratori un piano che prosegue quello avviato nel 2013 e che prevede una struttura produttiva più adeguata alla nuova realtà del mercato del cemento, passato dai 46 milioni di tonnellate del 2006 ai circa 19 milioni di tonnellate con cui si prevede chiuderà l'anno in corso. Il nuovo assetto prevede il mantenimento delle sei cementerie principali a ciclo completo (Calusco, Rezzato, Colleferro, Matera, Isola delle femmine e Samatzai), che alimenteranno a loro volta una rete di centri di macinazione operativi sul territorio nazionale. "La necessaria revisione degli organici attualmente in forza sarà accompagnata da misure di sostegno al reddito per le 430 persone coinvolte dal processo di riorganizzazione, oltre che per i lavoratori di
due impianti (Monselice e Scafa) che andranno in chiusura con il nuovo piano. La cassa integrazione coinvolgerà sia lavoratori degli impianti produttivi che quelli della sede centrale di Bergamo, anch'essa interessata dalla riorganizzazione"

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2015/12/03/news/italcementi_accordo_la_ministero_dimezzati_gli_esuberi-128735316/

Italcementi, firmato l'accordo sulla riorganizzazione


Mantenute le 6 cementerie principali a ciclo completo (Calusco, Rezzato, Colleferro, Matera, Isola delle Femmine e Samatzai). La cassa integrazione coinvolgerà anche 250 lavoratori della sede centrale di Bergamo
Bergamo, 3 dicembre 2015 - Raggiunto l’accordosulla seconda fase del piano di riorganizzazione di Italcementi, «messo a punto– si legge in una nota del Gruppo – per rendere più efficiente il proprio assetto industriale nel Paese». Oggi a Roma l’azienda ha presentato ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico e ai rappresentanti sindacali un piano che prosegue quello avviato nel 2013 e che prevede una struttura produttiva «più adeguata alla nuova realtà del mercato del cemento», passato dai 46 milioni di tonnellate del 2006 ai circa 19 milioni attuali.
Il nuovo assetto prevede il mantenimento delle 6 cementerie principali a ciclo completo (Calusco, Rezzato, Colleferro, Matera, Isola delle Femmine e Samatzai), che alimenteranno a loro volta una rete di centri di macinazione. La riduzione degli organici attuali sarà accompagnata da misure di sostegno al reddito per i 430 lavoratori coinvolti nella riorganizzazione, oltre che per i lavoratori di due impianti (Monselice e Scafa) destinati a chiudere. La cassa integrazione coinvolgerà anche 250 lavoratori della sede centrale di Bergamo.
ITALCEMENTI 2015 10 NOVEMBRE RISPOSTA ALLA DIFFIDA 1 SERVIZIO VERACE PROT 47711 19 10 2015 RELAZIONE TECNICA RIESAME RINNOVO AIA DECRETO 693 2008

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