Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..

“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

Pino Ciampolillo


mercoledì, giugno 08, 2016

PIAZZA VINCENZO ENEA VITTIMA DI MAFIA ISOLA DELLE FEMMINE IL MURO DI OMERTA'




“E’ una cosa vergognosa non avere nulla di cui vergognarsi”.


Egregio Signor Sindaco Ragioniere Bologna Stefano, La ringrazio a nome mio e del Comitato Cittadino Isola Pulita, strenui difensori della legalità della trasparenza della partecipazione del confronto e della condivisione.  

Caro Signor Sindaco Ragioniere Bologna Stefano, La ringraziamo per aver LEI  adottato i provvedimenti necessari affinché la nostra richiesta di intitolazione di una Piazza di Isola delle Femmine al Nostro Concittadino Vincenzo Enea crivellato da parecchi colpi di pistola, dalla mano di un killer mafioso anche lui nostro Concittadino.

Caro Signor Sindaco Stefano Bologna, non sono qui di certo ad esprimerLe tutta mia indignazione, per non aver avuto il coraggio di invitare il Comitato Cittadino Isola Pulita alla cerimonia di intitolazione della Piazza da noi ufficialmente auspicata. L’indignazione è rivolta a Lei nella Sua funzione di Sindaco rappresentante di TUTTA la Comunità di Isola delle Femmine.  Sono certo che si è trattato, da parte Sua, di una  pura dimenticanza, lo comprendo gli impegni di un Sindaco sono Tantissimi e le persone, la società CIVILE vanno e vengono.

Caro Signor Ragioniere Bologna Stefano,  la  sentenza di Appello  emessa lo  scorso anno con cui è stato condannato l’esecutore della sentenza di morte pronunciata qualche giorno prima nella villetta di Partanna.

Mi chiedo se resta, in noi Cittadini “curiosi” di VERITA’ qualcosa di “non detto” nella sentenza n 6 pronunciata dalla Corte di Appello di Palermo. E’ del tutto evidente che l’impostazione processuale aveva lo scopo, di chi materialmente si è reso responsabile dell’efferato omicidio. Anche se la sentenza traccia di una criminalità organizzata dedita all’assalto URBANISTICO di Isola delle Femmine.

Ho avuto, Caro Signor Sindaco Bologna Stefano  l’impressione, legittimata  da  una serie di avvenimenti e provvedimenti legati da un  filo rosso che unisce il prima e il dopo l’efferato omicidio di Vincenzo Enea. Naturalmente parlo della gestione urbanistica del territorio di Isola delle Femmine.   

Quali progetti doveva realizzare e  quali strategie ha messo in campo la famiglia mafiosa  per Isola delle Femmine?

Quanta parte di questi progetti, la mafia ha realizzato per esempio a livello urbanistico?

Mi chiedo: vi è stato una se pur “involontaria” forma di compiacenza da parte delle istituzioni? Naturalmente non possiamo parlare solamente a quel che si usa dire “Chiudere un occhio”

Quali sono stati in termini economici, i proventi frutto della cementificazione di Isola delle Femmine?

Ancor più interessante sarebbe rispondersi alla domanda. Chi ad Isola delle Femmine ancor oggi gestisce questi beni? 

Pino Ciampolillo 



PIAZZA VINCENZO ENEA VITTIMA DI MAFIA  ISOLA DELLE FEMMINE IL MURO DI OMERTA' 


1982, ARRESTI DELLA GIUNTA 1984 11 OTTOBRE, BADALAMENTI, BBP SNC, Bruno Francesco, COPACABANA, Enea Vincenzo, MACALIZZI, MUTOLO, NAIMO, PIANI PARTICOLAREGGIATI, pomiero, PRG, RICCOBONO, Vassallo Giuseppe, 


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